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Fed Cup

La Fed Cup è il principale torneo a squadre di tennis femminile, fondato nel 1963 per celebrare il 50° anniversario della International Tennis Federation. La competizione fu conosciuta come Federation Cup fino al 1995. La Fed Cup è il più grande torneo annuale femminile in termini di numero di nazioni che vi competono e l’attuale presidente in carica è Katrina Adams.

L’equivalente maschile della Fed Cup è la Coppa Davis. Australia, Repubblica Ceca e Stati Uniti sono gli unici stati che hanno ospitato sia la Fed Cup, sia la Coppa Davis allo stesso tempo.

 

Fed Cup: la storia del torneo

Andando indietro nel tempo, nel 1919, Hazel Hotchkiss Wightman ebbe l’idea di una competizione di tennis femminile a squadre. Sebbene la sua idea fu inizialmente respinta, non si fece scoraggiare e presentò un trofeo al contest annuale tra Stati Uniti e Gran Bretagna del 1923, chiamato Wightman Cup.

Nell Hopman, moglie del leggendario capitano di Coppa Davis dell’Australia Harry Hopman, s’ispirò proprio all’idea originale della Wightman. Ad ogni modo fu nel 1962, quando una donna britannica che risiedeva negli Stati Uniti, Mary Hardwick Hare, a presentare un dossier alla ITF che fosse una buona idea giocare un torneo annuale della durata di una settimana da disputare ogni volta in una location differente.

40 anni dopo l’idea di una Coppa Davis al femminile della Wightman divenne realtà. Nel 1963 la ITF lanciò la Federation Cup per celebrare il suo 35° anniversario. Aperta a tutte le nazioni, la competizione divenne un autentico successo.

L’evento inaugurale attrasse 16 Paesi. La competizione ebbe il supporto dei principali tennisti del momento, sin dall’inizio. La manifestazione sportiva si tenne a Londra, al Queen’s Club, e la prima sfida fu tra Australia e Stati Uniti. Le campionesse del Grande Slam Darlene Hard, Billie Jean King, Margaret Smith e Lesley Turner, rappresentarono fieramente i rispettivi Paesi sul campo.

Alla fine a trionfare furono gli Stati Uniti nell’edizione inaugurale, tuttavia, ad avere maggior successo fu l’Australia che si aggiudicò 7 delle successive 11 edizioni. Negli Anni ’80 gli Stati Uniti furono in grado di stabilire alcuni record significativi, innalzando di molto il livello di gioco e rendendo più difficile per gli altri competere.

La prima Federation Cup, come detto in precedenza, fu disputata tra 16 Paesi sebbene non mettesse in palio alcun premio in denaro e le varie squadre dovessero provvedere personalmente alle proprie spese. Quando per la competizione furono messi a disposizione degli sponsor, il numero di squadre partecipanti crebbe drasticamente.

Tra le aziende che diedero il loro contributo ricordiamo la Colgate e il colosso delle telecomunicazioni giapponese NEC. Nel 1994 c’erano 73 nazioni a competere e a chi ospitava il torneo era richiesto di costruire un complesso tennistico speciale, dando origine a una sorta di eredità della Federation Cup. I costi addizionali di ogni evento potevano essere compensati con il fatto che la nazione ospitante vedesse il proprio coinvolgimento come un’opportunità di accelerare ulteriormente lo sviluppo del proprio tennis a livello nazionale.

Le qualificazioni regionali furono disputate per la prima volta nel 1992, e nel 1995 la Federation Cup si avvalse di un nuovo format e abbreviò il proprio nome in Fed Cup. Il format casa-trasferta sperimentato in Coppa Davis fu adottato anche per la Fed Cup in modo tale che le donne potessero rappresentare il proprio Paese nel loro Paese.

Dal 1995 in poi ci sono stati diversi cambiamenti nel format, quello attuale, introdotto nel 2005, incorpora un gruppo di 8 nazioni detto World Group I e un gruppo di 8 nazioni chiamato World Group II. Entrambi giocano partite in casa e trasferta nell’arco di tre weekend nel corso dell’anno. Esistono poi tre gruppi regionali che si sfidano tra di loro con un sistema di promozioni e retrocessioni basato sui risultati. 

Quote Fed Cup 2018: scommetti sulla Fed Cup

Le quote relative alla finale di Fed Cup in programma il prossimo weekend del 10 e 11 novembre sono già state stilate. L’orientamento dei bookmakers per la vittoria finale è favorevole alla Repubblica Ceca, il cui successo è bancato a 1,60. Gli Stati Uniti sono considerati lievemente sfavoriti, non a caso la quota per la vittoria è più alta e si attesta attorno al 2,25.

 

Fed Cup 2018

  • Data d’inizio 10-11 febbraio 2018
  • Data di fine 10-11 novembre 2018

La Fed Cup 2018 ha avuto inizio il weekend del 10-11 febbraio 2018 con la disputa dei quarti di finale (Bielorussia-Germania, vincente Germania, Repubblica Ceca-Svizzera, vincente Repubblica Ceca, Francia-Belgio, vincente Francia e Stati Uniti-Paesi Bassi, vincente Stati Uniti).

Le semifinali si sono tenute nel weekend del 21-22 aprile e hanno visto trionfare Repubblica Ceca e Stati Uniti che si sfideranno nella finale di Praga in programma nel weekend del 10-11 novembre 2018.

 

Fed Cup: il format

Sebbene molte nazioni partecipino alla Fed Cup ogni anno, soltanto 16 Paesi si qualificano per gli elite World Group I e World Group II ogni anno (8 in nel Gruppo I e 8 nel Gruppo II).

Essi raggiungono il World Group I e il World Group II in questo modo:

a)       World Group – le quattro nazioni che vincono il primo round del World Group rimangono nel World Group per l’intero anno seguente. I perdenti del primo round competono nei play-off del World Group contro le quattro nazioni vincenti del World Group II per stabilire le promozioni e retrocessioni per la competizione dell’anno seguente. (Le quattro nazioni che vincono i play-off del World Group faranno parte del World Group la stagione successiva, mentre le quattro perdenti inizieranno nel World Group II.

b)      World Group II – Le quattro nazioni che vincono gli accoppiamenti del World Group II competono nei play-off del World Group I per stabilire promozioni e retrocessioni per l’anno seguente, così come descritto in precedenza. Allo stesso modo le quattro nazioni che perdono gli incontri del World Group II si sfideranno con le nazioni vincenti nel Group I regionale, nei play-off del World Group II, per determinare promozioni e retrocessioni. (Le quattro nazioni che vincono i play-off del World Group II, faranno parte del World Group II l’anno successivo, mentre le quattro perdenti incominceranno nel Gruppo I regionale.

Una volta che le squadre entrano a far parte del World Group I e del World Group II, quattro nazioni vengono elette teste di serie in ognuno dei due gruppi. La decisione su quali nazioni diventano poi teste di serie è presa dal Comitato della Fed Cup, in base al Ranking ITF per Nazioni della Fed Cup.

Ai livelli inferiori al World Group I e al World Group II, troviamo le nazioni che competono nei cosiddetti gruppi regionali, che sono divisi in tre zone: la zona delle Americhe, la zona Asia/Oceania e la zona Europa/Africa. In ogni zona vi sono due gruppi, dove il Group I rappresenta il principale e il Group II la divisione inferiore, ad eccezione dell’Europa/Africa che ha anche un Group III

Solo la vincente della prima categoria di ciascuna zona (2 per la zona Euro-Africana) avrà il diritto a partecipare ai playoffs per la promozione al World Group II. Le due (o tre, nel caso della zona Euro-Africana) sottocategorie in cui è suddivisa ciascuna zona sono regolate anch'esse dal meccanismo delle promozioni e retrocessioni, con l'unica differenza che si tratta di promozioni e retrocessioni dirette, senza la mediazione di spareggi come invece accade fra World Group I, World Group II e zone regionali.  

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