Master 1000 Montecarlo

Masters 1000 Montecarlo: quote e scommesse

Il Masters di Monte-Carlo, conosciuto anche con il nome di Monte-Carlo Rolex Masters per ragioni di sponsor, è un torneo di tennis maschile che rientra nell’ATP World Tour Masters 1000, la categoria di tornei di maggior rilievo dopo i quattro tornei dello Slam. La competizione ha sede nel Principato di Monaco e si svolge ogni anno nel mese di aprile. Il campione in carica, vincitore dell’edizione 2018 è lo spagnolo Rafa Nadal.

Masters Montercarlo: la storia del torneo

Il Monte-Carlo Masters si può considerare a tutti gli effetti uno dei maggiori tornei di tennis che vengono disputati sulla terra rossa. La sua fondazione risale al lontano 1897 e nelle sue prime 10 edizioni vide un’egemonia da parte dei due fratelli Doherty, Reggie e Lawrence.

Il primo, già plurivincitore del Torneo di Wimbledon, difese il titolo per 3 anni consecutivi prima di cedere nel 1900 al fratello Lawrence il quale riuscì a difendere il titolo anche l'anno successivo vincendo contro Eaves. Reggie Doherty si riprese il titolo l'anno seguente e lo rivinse ancora per tre anni consecutivi battendo in finale George Hillyard, Frank Riseley e Josiah Ritchie.

Nel 1905 è di nuovo Lawrence Doherty a prendersi il trofeo battendo in finale Ritchie per 6-4, 8-6, 6-4. Lawrence riconfermò il titolo vincendo l'anno successivo contro Wilberforce Eaves.

Nel 1907 fu la volta di Josiah Ritchie che pose fine al dominio di Lawrence Doherty. L’anno successivo apparve nell'albo d'oro del torneo monegasco Anthony Wilding, tennista che dominò il tennis mondiale fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, conflitto in cui perse la vita come soldato.

Durante gli anni della Grande guerra, quindi dal 1915 al 1919, il torneo non fu disputato per via dell’imperversare del conflitto. Ad aggiudicarsi il primo torneo dopo la fine della Prima guerra mondiale fu il rumeno Nicholas Mishu, mentre nel biennio 1920-1921 trionfò il britannico Francis Gordon Lowe. Nel 1922 ci fu il primo acuto italiano con Giovanni Balbi di Robecco che s’impose sul francese Alain Gerbault. L’anno dopo, però, Francis Gordon Lowe si riprese il titolo.

Gli anni ’30 furono inaugurati dalla vittoria dello statunitense William Tilden, vi furono poi i trionfi di Henry “Bunny” Austin nel ’33 e nel ’34. Austin fu poi sconfitto l’anno successivo dall’italiano Giovanni Palmieri. Nel 1936-1937 vi fu un'altra doppietta, questa volta ad opera del tedesco Gottfried von Cramm. L'ultima edizione prima dello scoppio della seconda guerra mondiale vide trionfare il francese Pierre Pelizza sul connazionale Yvon Petra.

Quando il torneo riprese nel 1946 la finale fu la stessa dell'ultima edizione, con Pellizza che s’impose nuovamente su Petra. Nel 1948 a trionfare fu József Asbóth a imporsi sull'italiano Giovanni Cucelli, mentre l'anno successivo vinse l'americano Frank Parker. Dal 1953 al 1963 figurano nell'albo d'oro diversi tennisti che non ebbero una grandissima carriera, tra cui annoveriamo Wladyslaw Skonecki, Lorne Main, Hugh Stewart, Jacky Brichant e il due volte campione Robert Haillet.

Fu necessario aspettare fino al 1960 affinché un tennista vincitore di Slam riuscisse a vincere a Monte-Carlo. In quell'anno a vincere fu lo spagnolo Andrés Gimeno che batté Mike Davies. Nel 1961 trionfò il mitico Nicola Pietrangeli che sconfisse in finale in cinque set Pierre Darmon, il quale tuttavia si sarebbe rifatto nei due anni successivi vincendo il titolo.

Nel 1964 vinse l'australiano Martin Mulligan, mentre nel '65 a trionfare fu l’ungherese István Gulyás, succedutoda Manuel Santana che nel 1966 avrebbe vinto anche il Torneo di Wimbledon. Nel 1967 e nel 1968, fu ancora Nicola Pietrangeli a far sognare l’Italia vincendo due edizioni consecutive.

Finiti in archivio i tornei di Indian Wells e Miami, il circuito del tennis è pronto a trasferirsi sulla terra battuta. Dopo Houston e Marrakech, tornei che mettono in palio 250 punti, si inizia a fare sul serio con il primo dei tre Masters 1000 del calendario maschile sulla terra rossa. 

MAster 1000 Montecarlo 2019 DAte
Data di inizio  13 Aprile 2019
Data di conclusione 21 Aprile 2019

Masters 1000 Montecarlo: quote, pronostici e scommesse

A Montecarlo tornerà in azione Rafa Nadal: il campione in carica (vinse sconfiggendo Kei Nishikori 6-3, 6-2), costretto a rimanere ai box per un infortunio al ginocchio a Miami che gli ha impedito di sfidare in semifinale Roger Federer, sarà ansioso di bissare il successo dello scorso anno, lui che sulla terra rossa del Principato ha già trionfato ben undici volte.

L’avversario principale del maiorchino sarà il numero uno al mondo Novak Djokovic: il serbo è il contendente più accreditato nonostante la lieve crisi di risultati, dopo il successo negli Australian Open di Alexander Zverev e nel Roland Garros di Dominic Thiem.

Secondo i bookmakers e le scommesse, è ancora lo spagnolo a partire davanti a tutti su questa superficie, che vedrà anche il ritorno di Federer dopo due anni di assenza. Lo svizzero ha infatti ufficializzato la propria partecipazione alla Caja Magica di Madrid e al Roland Garros ma non a Roma – almeno per il momento – e andrà a caccia di ulteriori record dopo il titolo numero 101 sollevato al cielo in Florida.

Non può non essere preso in considerazione anche il numero 1 del ranking Djokovic, principale antagonista del Toro di Manacor anche sul rosso: il serbo, al momento secondo favorito per la vittoria nel Roland Garros quotato a 2.75, ha nel mirino lo Slam numero 16 per portarsi a una sola lunghezza di distacco da Nadal e a -4 da Federer.

Anche gli italiani, tuttavia, sono pronti a recitare un ruolo da protagonista e sono ben 4 gli azzurri presenti nell’entry list di Montecarlo. Fabio Fognini, semifinalista nel Principato nel 2013, ha la possibilità di far svoltare un 2019 fin qui mai decollato anche a causa dei fastidi alla caviglia, già presenti dal finale della scorsa stagione.

Riflettori puntati anche su Marco Cecchinato che ha da difendere le pesanti cambiali del titolo di Budapest e, soprattutto, della storica semifinale agguantata a Parigi. Sulla terra monegasca ritroveremo anche Andreas Seppi, spintosi sino agli ottavi di finale nella passata edizione partendo dalle qualificazioni e sconfitto in tre set solamente da Nishikori, e Matteo Berrettini: il classe 1996 è all’esordio assoluto nel torneo e potrà mettere in cascina punti importanti per tentare un nuovo assalto alla top-50, già assaggiata a febbraio con il best ranking al numero 46 delle classifiche mondiali.

Lunghe ed estenuanti battaglie sotto il sole primaverile, le emozioni del Foro Italico e del secondo Slam stagionale: lo swing sul rosso è pronto a regalare intense giornate di tennis agli appassionati.

Masters 1000 Montecarlo nell’era Open

Anche il torneo del Principato di Monaco divenne "Open" (cioè aperto ai professionisti) a partire dal 1969. A inaugurare l’era dei professionisti furono le vittorie dell’olandese Tom Okker e dello jugoslavo Željko Franulović.

Vi furono poi tre affermazioni consecutive per il romeno Ilie Nastase dal 1971 al 1973. A Nastase successero il rhodesiano Andrew Pattison e Manuel Orantes e nel 1976 Guillermo Vilas, prima dell'avvento del campione svedese Björn Borg: che vinse il torneo nel 1977, nel 1979 e nel 1980. L’unica edizione in cui Borg fu sconfitto fu quella del 1978 in cui trionfò il messicano Raul Ramirez.

Nel 1981 la finale tra Jimmy Connors e Guillermo Vilas fu interrotta per pioggia sul 5-5 e non fu più ripresa. Vilas, poi, vinse nel 1982 in finale contro il cecoslovacco Ivan Lendl. Nel 1983 fu un altro svedese a trionfare, Mats Wilander, che sconfisse in finale Mel Purcell. Nel 1984 fu la volta di ancora un altro svedese, Henrik Sundström. Il dominio scandinavo fu interrotto per un solo anno nel 1985 da Lendl, ma riprese nel 1986 con un altro interprete, Joakim Nyström. L'anno successivo Mats Wilander rivinse il titolo a scapito di Jimmy Arias, mentre Ivan Lendl trionfò ancora nel 1988.

Gli anni novanta furono segnati dalle vittorie degli specialisti della terra battuta come l'austriaco Thomas Muster vincitore per tre volte del torneo, di Sergi Bruguera, Marcelo Ríos, Carlos Moyá e Gustavo Kuerten (2 volte vittorioso). Nel 2002 e nel 2003 vi fu la doppia affermazione dello spagnolo Juan Carlos Ferrero.

A succedergli fu l'argentino Guillermo Coria. A partire dal 2005 è iniziato il dominio dello spagnolo Rafael Nadal che ha vinto il torneo per 8 volte consecutive, stabilendo un record assoluto per il mondo del tennis. A contendere il titolo al maiorchino sono stati Guillermo Coria, tre volte Roger Federer, Novak Djoković e i connazionali Fernando Verdasco e David Ferrer.

Il dominio di Nadal è stato interrotto soltanto nel 2013 in finale contro Djokovic, il quale ha poi bissato la vittoria nel 2015 ai danni di Tomáš Berdych. Il 2014, invece, ha visto l’exploit a sorpresa di Stanislas Wawrinka che in quell'anno aveva vinto anche gli Australian Open: lo svizzero si è preso la soddisfazione di battere in finale il suo connazionale Roger Federer, mostro sacro di questo sport.

Nel 2016 è tornato alla vittoria Rafael Nadal che ha ottenuto il suo nono trofeo monegasco battendo in finale Gaël Monfils in tre set. Un copione che si ripeterà ancora nel 2017, battendo il connazionale Albert Ramos-Viñolas e nel 2018, sconfiggendo in finale il giapponese Kei Nishikori in due set, portando così a 11 i suoi trionfi successivi.