Dalle quote sull’Eredivisie 2026-2027 presenti nel vasto panorama delle scommesse sul calcio di Eurobet si può notare come i favoriti per la vittoria del massimo campionato olandese siano ancora una volta i campioni in carica del PSV Eindhoven, reduci da tre affermazioni di fila: il loro successo finale viene bancato a 1.70. Alle spalle del PSV troviamo l'Ajax, offerto a 3.75, mentre il Feyenoord è proposto a 5.50. Più staccato è l’AZ Alkmaar, quotato 13.00, seguito dal Twente, proposto a 21.00, e dal NEC Nijmegen, fissato a 51.00. L’elenco delle quote sulla vincente in Eredivisie prosegue con il Groningen bancato a 151.00, mentre un successo dell’Utrecht può valere anche 201.00 volte la puntata iniziale. Quote decisamente più elevate per l’Heerenveen, offerto a 301.00, seguito da Excelsior e Go Ahead Eagles, entrambi a 351.00. Fortuna Sittard, Sparta Rotterdam, Telstar e Zwolle sono tutti indicati a 501.00, mentre il Den Haag è proposto a 751.00. Il Willem II è offerto a 1001.00,. A chiudere la lista c’è il Cambuur a quota 1501.00.
Per piazzare il proprio pronostico sull’Eredivisie la piattaforma di Eurobet mette a disposizione un vasto elenco di tipologie giocate, da quelle relative alla singola partita (come il tradizionale 1X2 o l’Under/Over sul numero di gol) fino alle scommesse antepost sul successo finale. Vanno poi considerati i parziali tra primo e secondo tempo, le quote sui giocatori, come quelle per i marcatori, e le giocate speciali come i cartellini e il numero di corner in una gara.
Inizio: 7 agosto 2026
Fine: 23 maggio 2027
L'Eredivisie 2026-2027 è la 71ª edizione nella storia della lega di massima serie olandese. Il campionato è partito il 7 agosto 2026 per concludersi il 23 maggio 2027. La squadra campione in carica è il PSV Eindhoven. Le neopromosse sono Ado den Haag, Cambuur e Willem II (vincitore dei playoff, al ritorno in massima serie dopo 47 anni) che hanno preso il posto delle retrocesse Volendam, NAC Breda e Heracles Almelo.
La formula del torneo, a cui partecipano 18 squadre, è quella del girone all’italiana con partite di andata e ritorno. Al termine della stagione la squadra vincitrice del titolo nazionale e la seconda classificata si qualificano direttamente alla fase campionato della Champions League 2026-2027, mentre per quanto riguarda la terza classificata viene ammessa al terzo turno di qualificazione. La quarta classificata accede al secondo turno di qualificazione dell’Europa League. Le formazioni che si classificano dal quinto all’ottavo posto partecipano ai play-off per determinare quale squadra verrà ammessa al secondo turno di qualificazione della Conference League. Dato che la squadra vincitrice della KNVB beker (la coppa nazionale olandese) viene ammessa direttamente alla fase campionato dell’Europa League, in base al suo piazzamento di classifica in Eredivisie possono variare le posizioni delle squadre ammesse alle coppe o ai play-off di qualificazione.
La squadra che invece si classifica quarta si qualifica per il secondo turno preliminare di Europa League. Successivamente le squadre che si sono posizionate dal quinto all’ottavo posto hanno diritto a partecipare ai play-off per giocarsi la possibilità di entrare al secondo turno di qualificazione della Conference League 2027-2028.
Dall’altra parte della classifica, invece, le ultime due squadre giunte in classifica retrocedono in Eerste Divisie, mentre la squadra terzultima parteciperà ai play-off promozione/retrocessione con le prime sei squadre dell’Eerste Divisie.
L’Eredivisie è sempre stato un campionato che ha sfornato talenti grazie alla cultura calcistica olandese che punta moltissimo sui settori giovanili. Non solo, i tanti osservatori in giro per la nazione scovano tanti ragazzi promettenti dai campionati minori che fanno poi crescere per poi essere rivenduti a un prezzo superiore e ricavare notevoli plusvalenze. Pensiamo ad esempio a Luis Suarez, che il Groeningen ha portato in Europa e qui si è espresso al meglio nel Liverpool e nel Barcellona. Ma la storia olandese è ricca di casi simili. Come ad esempio i brasiliani Romario e Ronaldo, passati dal PSV Eindhoven per poi passare al Barcellona e vincere tutto con i club e la nazionale verdeoro. Di seguito le mosse di calciomercato dei più rilevanti club del torneo.
L’Ajax ha operato in maniera decisa sul mercato, a partire dall’attacco con l’acquisto di Marcos Leonardo dall’Al-Hilal per 19,9 milioni di euro. Dal Monaco è arrivato Caio Henrique, mentre Viktor Tsygankov è stato acquistato dal Girona. A parametro zero i Lancieri hanno tesserato Daley Blind, Jofre Torrents, Julian Brandt e Sofyan Amrabat, ai quali si aggiungono Thilo Kehrer, arrivato dal Monaco in prestito con relativo costo, e i prestiti di Tolu Arokodare dal Wolverhampton, Marc ter Stegen dal Barcellona e Simon Adingra dal Sunderland. Per ciò che concerne le uscite, la cessione più importante è quella di Mika Godts, passato al PSG per 45 milioni, mentre Sean Steur è stato acquistato dal Newcastle per 23,5 milioni. Sono partiti anche Chuba Akpom per l’Ipswich, Ko Itakura per il Borussia Mönchengladbach, Ahmetcan Kaplan per il NEC Nijmegen, Sivert Mannsverk per lo Sparta Praga e Kian Fitz-Jim per il Torino. Josip Sutalo è stato ceduto in prestito alla Lazio e Youri Regeer al Werder Brema, mentre Takehiro Tomiyasu, Branco van den Boomen e Wout Weghorst hanno lasciato il club a parametro zero. In prestito sono partiti anche Maher Carrizo al Copenaghen e Don-Angelo Konadu al Lommel, mentre Amourricho van Axel Dongen e Oleksandr Zinchenko si sono svincolati.
I campioni in carica del PSV Eindhoven hanno incassato 50 milioni di euro dalla cessione di Ismael Saibari al Bayern Monaco e altri 22 milioni dal trasferimento di Joey Veerman al Borussia Dortmund. Per ridisegnare il centrocampo sono arrivati Kodai Sano dal NEC Nijmegen e Sven Mijnans dall’AZ Alkmaar, mentre Sami Ouaissa, anch’egli proveniente dal NEC, rappresenta un nuovo innesto per le corsie offensive. Tra i pali è stato acquistato Matej Kovar dal Bayer Leverkusen; completano le operazioni in entrata Ayoni Santos dallo Sparta Rotterdam, Mikkel Bro Hansen dal Bodø/Glimt, Sam Lammers dal Twente, Lutsharel Geertruida in prestito dal Lipsia e Filip Kostic, arrivato a parametro zero dalla Juventus. In uscita, oltre a Saibari e Veerman, sono stati ceduti Couhaib Driouech al Celta de Vigo, Joël van den Berg al Celtic Glasgow e Joël Drommel al Twente. Myron Boadu è passato a parametro zero al Watford, mentre Niek Schiks e Isaac Babadi sono stati girati in prestito rispettivamente al RKC Waalwijk e allo Sparta Rotterdam.
Il Feyenoord ha inserito diversi nuovi elementi nella rosa, acquistando Nacho Ferri dal Westerlo, Charles Vanhoutte dal Nizza e il portiere Tjark Ernst dall’Hertha Berlino. A parametro zero sono arrivati Mika Mármol dal Las Palmas, Florian Kastenmeier dal Düsseldorf e Reiss Nelson dall’Arsenal, mentre Javi López è stato preso in prestito dalla Real Sociedad. In uscita spiccano soprattutto Ayase Ueda, ceduto al Lille per 15 milioni di euro, e Leo Sauer, passato allo Stoccarda per la stessa cifra. Hanno lasciato Rotterdam anche Anel Ahmedhodzic, trasferitosi al Burnley, In-beom Hwang al Porto, Casper Tengstedt al Tolosa, Ramiz Zerrouki al Twente, Jeyland Mitchell allo Sturm Graz, Timon Wellenreuther al Wolfsburg e Plamen Andreev al Debrecen. Calvin Stengs e Luka Ivanušec sono partiti a parametro zero rispettivamente per AZ Alkmaar e Dinamo Zagabria, mentre Neraysho Kasanwirjo e Jordan Lotomba hanno lasciato il club per SK Brann e Celtic Glasgow. In prestito sono stati ceduti Jan Plug e Aymen Sliti all’Excelsior e Jaden Slory al Willem II. Raheem Sterling si è svincolato, mentre Gernot Trauner ha concluso la carriera.
L’Eredivisie, che significa Divisione onoraria, è la massima divisione del campionato olandese di calcio. Al campionato partecipano 18 squadre che si affrontano in un girone all’italiana. La prima classificata e la seconda classificata ottengono la qualificazione diretta alla fase a gironi di Champions League, la terza approda direttamente alla fase a gironi di Europa League, mentre la quarta deve disputare i preliminari. L’ultima classificata retrocede direttamente nella seconda divisione chiamata Eerste Divisie, il cui campione viene promosso direttamente nella massima serie. Le altre due squadre che arrivano penultima e terzultima in Eredivisie, prendono parte a dei playoff di promozione e retrocessione.
I playoff si giocano con le squadre divise in due gruppi da 5, ognuno formato da un club di Eredivisie e da 4 di Eerste Divisie qualificati. Ai play-off accedono la seconda e terza classificata della Eerste Divisie e le vincitrici dei 4 periodi cui è diviso il campionato di seconda divisione. In entrambi i gruppi, ogni formazione disputa una gara di andata e una di ritorno contro le 4 quattro avversarie (disputando in totale 8 partite). Le due squadre che vincono in ciascun gruppo giocheranno in Eredivisie nella stagione successiva, mentre le altre 6 squadre rimarranno o retrocederanno in Eerste Divisie. La competizione occupa attualmente il settimo posto del Ranking UEFA riservato ai campionati.
Dalla fondazione del campionato nazionale olandese nel 1898, fino al 1954, il titolo era assegnato per mezzo dei playoff a cui prendevano parte una serie di club che avevano vinto le rispettive leghe regionali. La competizione era totalmente amatoriale. La KNVB (acronimo che indica la federcalcio olandese) proibiva qualsiasi forma di pagamento e sospendeva i giocatori che venivano scoperti a ricevere un salario o somme per il proprio trasferimento. La richiesta di portare il calcio verso il professionismo crebbe all'inizio degli Anni '50, in seguito alla decisione di molti membri della nazionale di lasciare l'Olanda per giocare all'estero alla ricerca di migliori condizioni salariali. La KNVB era solita sospendere questi giocatori impedendo loro di giocare per la nazionale oranje.
Dopo l’inondazione del Mare del Nord nel 1953, i calciatori olandesi che giocavano all’estero (prevalentemente nel campionato francese) organizzarono una partita di beneficenza contro la nazionale francese a Parigi. Il match subì il boicottaggio della KNVB, ma dopo che la rappresentativa olandese sconfisse la Francia (2-1), il pubblico ebbe la possibilità di constatare il livello che si poteva raggiungere attraverso l’introduzione del professionismo nel calcio. Per assecondare l'interesse crescente, un’associazione calcistica professionista dissidente, furono fondate la NBVB ed una relativa lega, nella stagione 1954-1955.
Il 3 luglio 1954 la KNVB incontrò un gruppo di presidenti di club di amatori molto preoccupati, i quali temevano che i migliori giocatori potessero unirsi alle squadre professionistiche. L’incontro, che passò alla storia come 'slaapkamerconferentie', condusse la federazione olandese, seppur con riluttanza, ad accettare uno status di semi-professionismo. Nel frattempo, sia la KNVB sia la NBVB diedero inizio alle rispettive competizioni. Il primo incontro di calcio professionistico fu disputato tra Alkmaar e Venlo. Le due leghe andarono avanti parallelamente per undici turni, fino a quando fu negoziato un accordo tra le due federazioni nel mese di novembre. Entrambe le leghe furono cancellate ed un nuovo torneo in cui confluirono tutte le squadre fu immediatamente creato.
Alcuni club provenienti dalla NBVB furono inclusi nella nuova lega, altri scelsero di fondersi. La prima lega di semi-professionisti fu vinta dal Willem II. Dalla stagione 1956-1957 la KNVB decise di abbandonare il sistema legato alle leghe regionali e fu fondata la Eredivisie. In questo campionato i migliori 18 club nazionali si sfidavano per il titolo di campione senza play-off. I membri inaugurali della Eredivisie nel 1956 furono Ajax, BVC, BVV, DOS, EVV, Elinkwijk, SC Enschede, Feijenoord, Fortuna 1954, GVAV, MVV, NAC, NOAD, PSV, Rapid J.C., Sparta, VVV '03 and Willem II. L’Ajax fu la prima squadra a laurearsi campione.
La squadra che detiene il record di titoli nazionali vinti è l’Ajax, laureatosi campione d’Olanda ben 36 volte. Il PSV Eindhoven è il secondo club più titolato dei Paesi Bassi con 27 campionati conquistati, seguito dal Feyenoord di Rotterdam con 16 successi. Se consideriamo i tornei dal 1959-1960 ad oggi queste tre grandi formazioni del calcio olandese, mai retrocesse insieme all’Utrecht, hanno vinto tutti i titoli in palio, tranne in quattro occasioni: solo in quattro stagioni si sono imposte altre compagini. Nel 1963-1964 il campionato fu vinto dal DWS, il titolo del 1980-1981 fu conquistato dall'AZ Alkmaar, quelli più recenti del 2008-2009 e 2009-2010 sono stati vinti da AZ (secondo titolo) e Twente (al primo successo in Eredivisie).
L’Ajax, il Feyenoord e il PSV, inoltre, sono le uniche squadre a poter vantare 71 partecipazioni alla Eredivisie. Al secondo posto c’è lo Sparta Rotterdam con 62 partecipazioni e poi il Twente con 60 campionati disputati.
Per ciò che concerne i primati individuali, il record di presenze in Eredivisie appartiene al portiere Pim Doesburg con 687 apparizioni. Sul podio altri due colleghi estremi difensori come Jan Jongbloed (685 presenze) e Piet Schrijvers (575 partite disputate).
Il miglior marcatore di tutti i tempi del massimo campionato olandese, invece, è Willy van der Kuijlen, autore di 311 gol in 545 presenze. Sul secondo e terzo gradino del podio ci sono Ruud Geels e il leggendario Johan Cruijff, rispettivamente a quota 266 e 216 gol.
L’albo d’oro dei vincitori del campionato olandese vede negli ultimi anni prevalere soprattutto Ajax e PSV Eindhoven. Di Seguito l’elenco degli ultimi vincitori del torneo).
Stagione Vincitore
2016-2017 Feyenoord
2017-2018 PSV
2018-2019 Ajax
2019-2020 Ajax
2020-2021 Ajax
2021-2022 Ajax
2022-2023 Feyenoord
2023-2024 PSV
2024-2025 PSV
2025-2026 PSV