Quote Fiorentina-Lazio: le migliori scommesse

Scommesse Fiorentina-Lazio: scopri le quote di Eurobet

Fiorentina e Lazio si affronteranno allo stadio Artemio Franchi di Firenze il prossimo 27 ottobre 2019 alle 20:45. La sfida di domenica, in ottica scommesse, dovrebbe essere abbastanza equilibrata a giudicare dalle quote Fiorentina-Lazio stilate da Eurobet.it. I quotisti ritengono leggermente favorita la Fiorentina, probabilmente per via del fattore campo e del filotto di vittorie da cui è reduce: l'1 è quotato a 2,37. Il 2 della Lazio, tuttavia, paga a 2,87, non c'è dunque una differenza così grande da indurre a ritenere estremamente favorita una delle due squadre. Tra le quote Fiorentina-Lazio, l'eventuale pareggio, esito verificatosi molto spesso quando queste due formazioni s'incontrano, è quotato a 3,40. Gli addetti ai lavori sono abbastanza sicuri del fatto che in relazione alle scommesse Fiorentina-Lazio, il match possa essere da goal-goal, come dimostra la quota di 1,57 per questo scenario. Più bassa rispetto all'under, anche la quota dell'over 2,5, offerto a 1,72.

 

Precedenti Fiorentina-Lazio

I precedenti totali tra Fiorentina e Lazio in Serie A sono 140. Nel testa a testa tra la formazione toscana e quella laziale sono in vantaggio i biancocelesti con 52 vittorie contro le 46 affermazioni viola. In 42 occasioni, invece, l'incontro è terminato in parità. La formazione capitolina è in vantaggio anche per ciò che concerne i goal realizzati: 192 contro i 178 dei viola.

Se invece si prendono in considerazione esclusivamente le partite giocate in casa dei toscani, nei 70 precedenti disputati fino a oggi, è netto il predominio della Fiorentina: 32 i successi gigliati contro le 18 vittorie laziali, mentre i pareggi sono 20.

L'ultima partita tra le due squadre in ordine cronologico è la sfida giocata allo stadio Artemio Franchi lo scorso 10 marzo 2019. In quell'occasione il match finì con il risultato di 1-1: fu la Lazio a portarsi in vantaggio con una rete siglata da Ciro Immobile a metà primo tempo. Nella ripresa, invece, arrivò il pareggio dei viola firmato da Luis Muriel. Nella gara del girone d'andata giocata all'Olimpico, invece, fu la Lazio a imporsi 1-0 con un goal realizzato da Immobile.

L'ultima vittoria della Lazio a Firenze è il rocambolesco 3-4 del 18 aprile 2018: la Fiorentina si portò sul 2-0 grazie a una doppietta di Veretout nel primo tempo, ma i biancocelesti riuscirono a rientrare negli spogliatoi sul pari grazie alle reti di Luis Alberto e Caceres (oggi in forza ai viola). Nella ripresa Veretout segnò la sua terza rete ma la Lazio pareggiò con Felipe Anderson e infine ebbe la meglio grazie alla seconda rete di giornata realizzata da Luis Alberto.

L'ultima vittoria viola al Franchi contro la Lazio, invece, è datata 13 maggio 2017: in panchina c'era ancora Paulo Sousa e i toscani pur passando in svantaggio per il goal di Keita, riuscirono a ribaltarla con le reti di Babacar e Kalinic e grazie all'autorete di Lombardi. Per i romani accorciò le distanze Murgia a 10' dal termine.

 

Fiorentina

Lo scorso campionato si è concluso in maniera assolutamente negativa per la Fiorentina con il club che ha raggiunto la certezza della salvezza soltanto all’ultima giornata, chiudendo al sedicesimo posto in classifica. Nel finale di stagione si sono consumate le dimissioni di Stefano Pioli, che ha abbandonato il suo incarico in contrasto con la proprietà. Al suo posto è stato richiamato Vincenzo Montella che aveva già allenato i toscani per tre stagioni dal 2012 al 2015, ottenendo tre piazzamenti al quarto posto. Neanche il ritorno dell’Aeroplanino, tuttavia, è servito a dare una svolta ai risultati della Fiorentina, chiudendo il campionato a suon di sconfitte e pareggi. Un epilogo totalmente diverso rispetto alle aspettative di inizio stagione, quando l’obiettivo fissato era il ritorno in Europa.

Le sorti della Fiorentina, tuttavia, potrebbero cambiare in meglio con l’avvento della nuova proprietà. Sul finire dello scorso campionato, infatti, il club è stato al centro di un’offerta d’acquisto da parte dell’imprenditore italo-americano Rocco Commisso (salito agli onori delle cronache per aver già provato a rilevare il Milan, un paio di stagioni fa). La proposta del proprietario del colosso delle telecomunicazioni Mediacom ha fatto vacillare la famiglia Della Valle che dopo 17 anni al comando della Fiorentina (gli ultimi dei quali trascorsi in clima di aperta contestazione da parte della maggior parte del tifo) ha scelto di passare la mano e cedere la società. L’ACF Fiorentina, dunque, ha cambiato proprietà dopo 17 anni.

Al suo arrivo a Firenze, Commisso, emigrato negli Stati Uniti d’America quando aveva appena 9 anni insieme alla famiglia originaria di Marina di Gioiosa Jonica in Calabria, è stato accolto trionfalmente dal popolo viola. L’entusiasmo è stato generato soprattutto dalla promessa di non vendere il gioiello Federico Chiesa, che la stampa sportiva voleva già promesso agli eterni rivali della Juve, e dai proclami relativi al voler fare della Fiorentina un club che possa lottare per obiettivi importanti. Il rafforzamento di una squadra passa ovviamente per il mercato e da questo punto di vista i viola andavano quasi rifondati.

In porta non c’è più Lafont: Montella ha deciso di puntare su Dragowski, rientrato dopo 6 mesi all’Empoli. Sono stati ceduti anche Vitor Hugo e Jordan Veretout, finiti al Palmeiras e alla Roma. Mentre il brasiliano non è ancora stato rimpiazzato, a centrocampo è arrivato Milan Badelj, tornato a Firenze dopo una sola stagione alla Lazio. Doppio colpo in entrata dal Sassuolo dal quale sono stati prelevati Kevin-Prince Boateng e Pol Lirola: suggestivo in particolar modo l’innesto del ghanese, reduce da 6 mesi da comprimario al Barcellona e pronto a rilanciarsi in viola. Importante anche la cifra spesa per l’acquisto del laterale spagnolo campione d’Europa under 21, a cui verrà affidata la fascia destra. Un altro acquisto importante è quello di Erick Pulgar, mediano della nazionale cilena preso dopo quattro stagioni con la maglia del Bologna. Negli ultimi giorni di mercato Commisso ha stupito tutti mettendo a segno un colpaccio con l’ingaggio di Franck Ribéry, ex stella del Bayern Monaco e della nazionale francese. Oltre al campione transalpino, sono arrivati in viola anche l’interista Dalbert, lo svincolato Caceres e il giovane attaccante brasiliano Pedro.

Dopo aver ottenuto soli due punti nelle prime quattro giornate (2 sconfitte e 2 pari), la Fiorentina ha trovato la sua prima vittoria contro la Samp alla quinta giornata e da quel momento ha inanellato altri due successi, battendo Milan e Udinese. Risultati che hanno consentito alla squadra di Montella di staccarsi dalla zona retrocessione e riportarsi a ridosso della zona UEFA.

Lazio

La Lazio è reduce da un campionato deludente in cui non è stata all'altezza delle attese di inizio stagione. I biancocelesti hanno chiuso la propria annata in Serie A piazzandosi all'ottavo posto in classifica, finendo alle spalle di Roma e Torino. A salvare quella che altrimenti sarebbe stata considerata un'annata fallimentare per una squadra che puntava dichiaratamente alla qualificazione in Champions League, c'è stato il trionfo in Coppa Italia nella finale contro l'Atalanta. Un successo che oltre a mettere in bacheca la settima coppa nazionale nella storia del club, ha garantito ai biancocelesti la qualificazione diretta alla fase a gironi di Europa League.

A pesare in maniera determinante sulla stagione poco brillante della Lazio, che soltanto l'anno precedente aveva mancato la qualificazione alla Champions soltanto per lo svantaggio negli scontri diretti con l'Inter, ha contribuito tantissimo la scarsa vena realizzativa degli attaccanti, in particolare di Ciro Immobile. Il bomber di Torre Annunziata nel campionato 2017-2018 era stato capocannoniere con Mauro Icardi realizzando 28 reti, mentre nel torneo dello scorso anno si è fermato a quota 15, quasi la metà. L'ex attaccante di Torino, Borussia Dortmund e Siviglia, non è stato il solo a rendere al di sotto delle aspettative: anche calciatori come Sergej Milinkovic-Savic e Luis Alberto hanno offerto performance non all’altezza. Il serbo - che nonostante tutto è stato eletto come miglior centrocampista della Serie A a fine torneo - ha realizzato 5 goal rispetto ai 12 della stagione passata, lo spagnolo, invece, è passato da 11 a 4 reti.

La minore produzione offensiva dei biancocelesti è stata il frutto - oltre che della cessione di un talento come Felipe Anderson al West Ham (al suo posto è arrivato il - anche di una precisa scelta di Inzaghi che ha cercato di rendere più equilibrata la squadra. Due stagioni fa, infatti, la Lazio segnava tanto (più di Napoli e Juventus) ma subiva al tempo stesso troppi goal. Alla fine questa ricerca di equilibrio non ha pagato, perché la Lazio ha subito appena un goal in meno rispetto alla stagione precedente.  La vittoria della Coppa Italia (la settima nella storia della Lazio) e la possibilità di giocare un'altra finale, quella di Supercoppa italiana contro la Juventus, hanno reso meno amara un'annata non proprio felice.

Per la stagione appena iniziata, la tifoseria laziale spera che la propria squadra del cuore possa competere per ottenere la tanto agognata qualificazione alla Champions League e andare più in fondo possibile ad una manifestazione ugualmente importante come l'Europa League, pur consapevoli che in entrambe le competizioni la concorrenza è serratissima.

Rispetto allo scorso anno la rosa non è cambiata moltissimo: non ci sono più Basta, lasciato andare a parametro zero, sono stati ceduti i due baby portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao, e infine è stato lasciato partire in prestito Badelj, tornato alla Fiorentina dopo una sola stagione. A Roma, invece, sono arrivati quattro acquisti. Il più importante è sicuramente Manuel Lazzari, uno dei migliori esterni dello scorso campionato. Oltre all'ex SPAL i volti nuovi sono quelli di Denis Vavro, centrale difensivo prelevato dal Copenaghen, Jony esterno spagnolo del Malaga (ancora in attesa del transfer) e il giovane Bobby Adekanye, preso a parametro zero dalle giovanili del Liverpool. L'acquisto più importante, tuttavia, potrebbe essere la permanenza in squadra di Milinkovic, ancora in bilico fino alla fine del calciomercato. I biancocelesti sono partiti con una convincente vittoria in casa della Sampdoria, poi hanno pareggiato un derby sfortunatissimo con la Roma (in cui hanno colpito diverse volte i legni) e infine sono caduti a Ferrara in casa della SPAL. Dopo aver perso di misura con l’Inter, la formazione di Inzaghi ha vinto col Genoa in casa e pareggiato col Bologna (di mezzo anche la vittoria in Europa League contro il Rennes).