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Quote Inter-Roma: le migliori scommesse

Domenica 19 luglio lo Stadio Olimpico ospiterà la sfida del 34° turno di Serie A tra Roma e Inter, squadre che al momento occupano la quinta e la seconda posizione nella classifica della massima serie e che sembrano in ripresa dopo un periodo di forma non particolarmente brillante. In base alle quote Roma-Inter disponibili su Eurobet.it, si profila un match in grande equilibrio, sebbene suggerisca una lieve preferenza dei quotisti nei confronti dei nerazzurri: per le scommesse Roma-Inter, infatti, il 2 è quotato a 2,40, poco meno dell'1, offerto a 1,80. L'eventuale parità al termine della sfida è quotata a 3,60. Secondo gli addetti ai lavori la sfida tra Roma e Inter dovrebbe garantire un discreto spettacolo: l'over 2,5, secondo le quote di Roma-Inter, viene quotato a 1,60, mentre il gol-gol è pagato ad 1,62.

Precedenti Roma-Inter

I precedenti complessivi nel campionato di Serie A tra Inter e Roma sono 173. Nel testa a testa tra le due squadre sono in vantaggio i nerazzurri, risultati vincitori in 72 confronti contro le 49 affermazioni della Roma. In 52 partite, invece, lo scontro si è concluso in parità. Se invece si considerano esclusivamente le 88 partite disputate in casa dei giallorossi, il trend si inverte, poiché i capitolini hanno collezionato 36 vittorie, 24 pareggi e 28 sconfitte.

L'ultimo incrocio ufficiale tra Roma e Inter risale al girone d'andata del campionato in corso: era il 6 dicembre, si giocava a San Siro, e il match finì 0-0.

Per trovare l'ultimo successo dell'Inter all'Olimpico contro la Roma bisogna tornare alla stagione 2017/2018: era il 26 agosto 2017, si giocava la seconda giornata di campionato e i nerazzurri, dopo essere passati in svantaggio per il gol di Dzeko al 15', ribaltarono il risultato nella ripresa grazie a una doppietta di Mauro Icardi e al gol di Vecino.

L'ultima vittoria dei giallorossi in casa contro l'Inter è datata 2 ottobre 2016: stagione 2016-2017, settima giornata, capitolini avanti con Dzeko nelle battute iniziali del match. Nella ripresa Banega fece 1-1 per i nerazzurri allenati da Frank De Boer, ma neanche cinque minuti più tardi un'autorete di Icardi consegnò i tre punti alla squadra di Spalletti.

L'ultimo pari all'Olimpico, invece, è della stagione 2018-2019: in quella circostanza l'Inter andò in vantaggio con l'ex laziale Keita a fine primo tempo. Nella ripresa pareggiò Under per la Roma ma i milanesi tornarono in vantaggio con Icardi. A un quarto d'ora dalla fine, un rigore di Kolarov fissò il risultato sul definitivo 2-2.

Roma

Dopo il sesto posto in classifica la Roma ha dovuto fare i conti con l'ennesima stagione avara di soddisfazioni. La squadra giallorossa – a secco di trofei da oltre 12 anni fa – concluse agli ottavi di finale la partecipazione in Champions League, eliminata dopo il doppio confronto con il Porto In Coppa Italia, invece, fu sbattuta fuori dalla Fiorentina con un umiliante 7-1 al Franchi. Soprattutto queste due sconfitte hanno pesato tanto sull'esonero di Eusebio Di Francesco, tecnico che aveva guidato la squadra nelle ultime due stagioni, e che fu rimpiazzato con Claudio Ranieri nel ruolo di traghettatore fino al termine della stagione.

Per la stagione 2019-2020, la società ha deciso di rifondare: sono arrivati un nuovo direttore sportivo, Gianluca Petrachi (ex Torino) e un nuovo allenatore, Paulo Fonseca, portoghese reduce dall'esperienza con gli ucraini dello Shakthar Donetsk. Con il tecnico lusitano si è proceduto all’ennesima rivoluzione tecnica vista a Trigoria nell’ultimo decennio. Dopo l'addio di Daniele De Rossi, a cui non era stato rinnovato il contratto, il neo direttore sportivo ha ceduto Kostas Manolas al Napoli in un’operazione in cui, insieme ad un sostanzioso conguaglio in denaro, ha fatto il percorso il centrocampista Amadou Diawara.

Dalla rosa dei giallorossi sono andati via anche Luca Pellegrini, finito alla Juventus in cambio di Leonardo Spinazzola e Stephan El Shaarawy, venduto ai cinesi dello Shanghai Shenhua. Via anche alcuni elementi poco utilizzati come Ivan Marcano (per lui ritorno al Porto) e Gerson, tornato in Brasile per vestire la maglia del Flamengo. Ceduti in prestito anche Rick Karsdorp, tornato in patria per vestire la maglia del Feyenoord, e Steven Nzonzi, ceduto in prestito prima al Galatasaray poi al Rennes nel mercato di gennaio. Tra i volti nuovi giunti a Trigoria ci sono il portiere spagnolo Pau Lopez, prelevato dal Betis Siviglia per rimpiazzare Robin Olsen, ceduto al Cagliari in prestito, Gianluca Mancini, centrale difensivo che può agire anche da mediano preso dall'Atalanta, e Jordan Veretout dalla Fiorentina. Tesserato anche il difensore turco Çetin.

Nonostante un lungo corteggiamento da parte dell’Inter, Edin Dzeko è rimasto a Roma e ha persino rinnovato il suo contratto con i giallorossi che gli hanno affidato la fascia da capitano. Nel corso del mercato invernale la Roma ha ritrovato Bruno Peres e acquistato due calciatori spagnoli, Villar e Carles Perez, oltre a Ibanez dell’Atalanta. Ceduto in prestito Alessandro Florenzi, finito al Valencia per trovare più continuità. Via Celar al Verona e Antonucci ai portoghesi del Vitoria Setubal.

Nel campionato che si avvia alla conclusione, la Roma ha mostrato una mancanza di continuità a livello di risultati già evidenziata nelle passate stagioni. Molti problemi della squadra, tuttavia, sono legati a situazioni extra calcistiche: il progetto stadio non decolla e anche per questo James Pallotta, che vuole cedere il club, non è ancora riuscito a vendere la società. Nel frattempo la Roma ha sospeso Petrachi dal ruolo di direttore sportivo, affidandone ad interim il ruolo a Morgan De Sanctis, già team manager dei giallorossi. Attualmente i capitolini sono quinti da soli nella classifica di Serie A con 54 punti, a -7 dall’Atalanta. La qualificazione alla prossima UEFA Champions League per questa stagione sembra sfumata, per cui per i romanisti l'obiettivo minimo da centrare è la qualificazione alla prossima edizione dell’Europa League.

Inter

Centrando la qualificazione in Champions League per due anni di fila, l’Inter ha riacquisito il suo status di grande squadra del calcio italiano. Il Gruppo Suning che controlla il club nerazzurro ha voluto fare le cose in grande per questa stagione e nonostante il buon lavoro di Luciano Spalletti, che aveva centrato gli obiettivi a lui richiesti, ha dato il benservito al tecnico toscano puntando tutto su Antonio Conte, ingaggiato con un contratto da 12 milioni di euro a stagione e ritenuto il profilo ideale per concretizzare gli ambiziosi piani della società. L'ex tecnico di Juventus, Chelsea e nazionale italiana è l’uomo scelto dai cinesi per provare a contendere lo scudetto alla Juve. A Milano, sponda nerazzurra, Conte ha ritrovato Beppe Marotta, dirigente con cui ha costruito il ritorno al successo della Juve. Il contributo del nuovo dirigente nerazzurro è stato determinante per accresce l’impatto delle operazioni di mercato nerazzurre e si è rivelato utilissimo anche per risolvere la grana Icardi, che aveva tenuto banco per quasi tutta la scorsa stagione, vendendo l’argentino al Paris Saint-Germain.

Una volta alla Pinetina, Antonio Conte ha subito messo le cose in chiaro con dirigenza e squadra, segnalando i calciatori non funzionali al suo progetto, sia per scelta tecnica sia per motivi disciplinari: Radja Nainggolan è stato ceduto in prestito al Cagliari, Ivan Perisic, in prestito biennale al Bayern Monaco, e come detto in precedenza Mauro Icardi è stato spedito a Parigi, con il club francese che ha finalmente deciso di riscattarlo. Tornando al mercato in entrata, una delle prime trattative concretizzate dai nerazzurri ha portato a Milano Diego Godin, difensore dell’Atletico Madrid e capitano della nazionale uruguaiana, prelevato dopo essersi svincolato dagli spagnoli. Le corsie laterali sono state rinforzate con il tesseramento di Valentino Lazaro, austriaco di origini angolante acquistato dall’Herta Berlino, e Cristiano Biraghi, prodotto del vivaio interista, riacquistato dalla Fiorentina anche in ottica slot per le liste europee.

Due grandi investimenti sono stati effettuati per irrobustire e rinverdire il centrocampo dove sono giunti due ottimi prospetti del calibro di Nicolò Barella e Stefano Sensi, prelevati rispettivamente da Cagliari e Sassuolo per cifre importanti (Barella è costato circa 50 milioni, Sensi una trentina). Gli acquisti più importanti, tuttavia, sono stati messi a segno nel reparto avanzato dove l’Inter ha acquistato due grandi giocatori come Romelu Lukaku e Alexis Sanchez, entrambi acquistati dal Manchester United (il cileno in prestito con diritto di riscatto).

A gennaio, per il mercato di riparazione, il club è ulteriormente intervenuto mettendo a segno un tris di acquisti provenienti dalla Premier League: dopo aver ceduto Lazaro (spedito a Newcastle in prestito con opzione d’acquisto) e Matteo Politano (venduto al Napoli per realizzare una plusvalenza), sono stati tesserati Ashley Young, veterano della nazionale inglese e del Manchester United, Victor Moses dal Chelsea e soprattutto Cristian Eriksen dal Tottenham.

Dopo 32 giornate di campionato l’Inter è seconda in classifica insieme alla Lazio con 68 punti, a -8 dalla Juventus. L’avventura nella fase a gironi di Champions League, invece, si è conclusa al terzo posto, con la mancata qualificazione agli ottavi dopo la sfida persa in casa contro il Barcellona e la conseguente retrocessione in Europa League, dove agli ottavi i nerazzurri dovranno vedersela in gara secca contro gli spagnoli del Getafe.