quote scommesse Juventus - Milan

Quote Juventus-Milan: le migliori scommesse

Martedì 7 luglio Milan e Juventus si affronteranno a San Siro alle 21:45 nella sfida valevole per la 31ª giornata di Serie A. Pur senza il pubblico viste le porte chiuse, la sfida tra rossoneri e bianconeri, resta una grande classica del calcio italiano e promette di regalare emozioni e spettacolo. I padroni di casa ci arrivano mentre sono in corsa per strappare la qualificazione alla prossima UEFA Europa League, mentre la squadra di Sarri è intenzionata a tornare a casa coi tre punti per corroborare le proprie ambizioni Scudetto. Consultando le quote Milan-Juventus di Eurobet.it, il pronostico Milan-Juventus vede prevedibilmente favorita la squadra bianconera: il 2 è quotato a 2,05 mentre l'1 del Milan paga a 3,55, poco più del pari offerto a 3,50. Secondo i quotisti potrebbe trattarsi di una sfida aperta: in relazione alle scommesse Milan-Juventus, infatti, l'over 2,5 è offerto a 1,75, una quota più bassa rispetto all'under 2,5, pagato a 1,95 e anche il gol-gol a 1,62 è una proposta più probabile rispetto al no gol a 2,15.

Precedenti Juventus-Milan

Juventus-Milan è una grande classica del calcio italiano, un incontro che molto spesso è stato decisivo per determinare le prime posizioni in classifica e l'assegnazione dello Scudetto. Tra bianconeri e rossoneri esistono 201 precedenti in Serie A: nel testa a testa è in vantaggio la Juventus, vincitrice in 79 occasioni contro i 59 successi rossoneri, mentre 63 partite sono finite con il risultato di parità. Considerando soltanto le 90 sfide giocate in casa del Milan i numeri sono quasi in equilibrio: il maggior numero di vittorie, 29, spetta ai rossoneri, ma la Juventus è vicina con 25 vittorie mentre sono 36 le sfide terminate in parità.

L’ultimo incrocio tra le due squadre in Serie A risale al girone d’andata di questo campionato. Era il 10 novembre 2019 e In quel caso si giocava a Torino: un match tutto sommato molto tirato fu deciso dall’unico gol dell’incontro, realizzato da Paulo Dybala al 77’.

L’ultima vittoria della Juventus a San Siro in Serie A risale all’11 novembre 2019, quando la formazione allora allenata da Massimiliano Allegri s’ìmpose alla Scala del calcio con uno 0-2 firmato da Mario Mandzukic e Cristiano Ronaldo.

L’ultima vittoria in casa del Milan contro la Juventus in campionato risale invece al 22 ottobre 2016. Il successo di misura dei rossoneri, che all'epoca erano guidati da Vincenzo Montella, fu griffato da un giovanissimo Manuel Locatelli, che lasciò di sasso Buffon con una bordata incredibile.

Milan e Juve, ad ogni modo, quest’anno si sono affrontate anche in semifinale di Coppa Italia: all’andata a San Siro finì 1-1 con Cristiano Ronaldo che su rigore nei minuti di recupero del secondo tempo rispose al vantaggio milanista con Rebic. Al ritorno a Torino, invece, è finita 0-0, risultato che ha qualificato la Juve alla finale, poi persa col Napoli.

Milan

Il quinto posto della scorsa annata era valso la qualificazione all'Europa League 2019-2020 ma il Milan è stato costretto ad accettare l'esclusione dalle coppe europee decisa dalla UEFA per aver violato le regole del fair-play finanziario. I rossoneri si sono dunque dovuti rassegnare ad un'annata senza Europa e hanno scelto di iniziare la nuova stagione affidando la squadra a Marco Giampaolo che ha preso il posto di Gennaro Gattuso nonostante quest'ultimo avesse fatto bene anche a fronte di tante difficoltà. La scelta dell'ex allenatore della Sampdoria, tuttavia, non ha pagato e il Milan si è trovato alle prese con l'ennesima rifondazione degli ultimi anni. L'allenatore abruzzese, infatti, è rimasto in carica appena 7 partite in cui ha incassato 4 sconfitte e ottenuto soltanto 3 vittorie. Durante la sosta per le nazionali, dunque, il club rossonero ha deciso di esonerarlo affidando l'incarico di allenatore della prima squadra a Stefano Pioli, tecnico che era rimasto svincolato dopo aver dato le dimissioni dalla Fiorentina sul finire del campionato scorso.

Ma cosa pesa così tanto sui risultati altalenanti del Milan? Non ci vuole molto per comprendere che una delle cause principali del declino del Milan nel post-Berlusconi sia stata la poca stabilità societaria. La scorsa estate è cambiata per l'ennesima volta la dirigenza: Leonardo ha nuovamente abbandonato i rossoneri per tornare al Paris Saint-Germain e al suo posto è arrivato Frederick Massara, ex direttore sportivo della Roma. Paolo Maldini è stato promosso a responsabile dell'area tecnica, affiancato da Zvonimir Boban, altra leggenda rossonera. La coppia composta da Maldini e Boban ha svolto diverse operazioni di mercato che hanno cambiato il volto della squadra: in attacco è stato ceduto Patrick Cutrone al Wolverhampton, affare che ha consentito di realizzare una ricca plusvalenza trattandosi di un calciatore cresciuto nel vivaio. Per rinforzare l'attacco è stato acquistato il centravanti portoghese del Lille Rafael Leão, prospetto che pare avere un grande avvenire. Tra gli acquisti più brillanti realizzati in estate spicca Theo Hernandez, laterale mancino francese prelevato dal Real Madrid che ha subito avuto un buon impatto con la nuova maglia. In difesa è arrivato il brasiliano Leo Duarte, prelevato dal Flamengo ma oltre a un brutto infortunio il difensore non sembra essersi ambientato al meglio. A centrocampo sono stati acquistati Rade Krunic e Ismael Bennacer, coppia di centrocampisti che lo scorso campionato militava nell'Empoli. L’ultimo giorno di mercato, infine, è stato annunciato lo scambio di prestiti biennale con l'Eintracht Francoforte: Ante Rebic a Milano, André Silva in Bundesliga.

Le cose per il Milan però non sono andate come sperato e alla fine Boban è stato licenziato dal club per via di alcune frizioni. A gennaio c'è stata un'altra mini-rivoluzione che ha visto il ritorno di Zlatan Ibrahimovic, nuovamente rossonero 10 anni dopo l’ultima volta, dopo aver concluso l'esperienza in MLS. Poi a Milano sono arrivati Simon Kjaer (scambiato con Caldara con l'Atalanta) in difesa e Asmir Begovic in porta. Suso è stato ceduto al Siviglia, il portiere di riserva Pepe Reina all’Aston Villa, mentre Krisztof Piatek è stato venduto all’Herta Berlino dopo una prima parte di campionato a dir poco frustrante. Dopo 29 giornate di campionato i rossoneri occupano il settimo posto in classifica con 43 punti, frutto di 12 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte, e si è posto come obiettivo primario la qualificazione alla prossima edizione della UEFA Europa League alla quale dovrebbe poter regolarmente partecipare. Nella prossima stagione, intanto, potrebbero cambiare ancora tante cose con Rangnick, artefice del miracolo Lipsia, che potrebbe prendere il posto di Pioli e cambiare il volto alla squadra.

Juventus

Centrare la vittoria di otto scudetti di fila è l'impressionante impresa realizzata dalla Juventus che nell'ultimo decennio ha imposto più che mai la propria egemonia sul campionato italiano di calcio. Dopo gli anni bui seguiti allo scandalo di Calciopoli e alla retrocessione in B, la Vecchia Signora ha riaperto un ciclo vincente iniziato da Antonio Conte, un simbolo bianconero da calciatore, e portato avanti da Massimiliano Allegri. I due hanno vinto rispettivamente 3 (il primo di Conte addirittura da imbattuto) e 5 scudetti di fila.

Dopo questa lunga striscia di successi tra i confini domestici, la dirigenza bianconera ha deciso di imprimere una svolta tecnica al club. Nonostante avesse ancora un altro anno di contratto, Massimiliano Allegri ha lasciato il ruolo di allenatore della prima squadra e la dirigenza juventina ha affidato la guida tecnica a Maurizio Sarri. Uno scenario che sembrava impensabile fino a qualche tempo fa, quando Sarri era un 'nemico giurato' della Vecchia Signora e allenava il Napoli che contendeva lo Scudetto proprio ai bianconeri. Pensandoci, tuttavia, la scelta dell’ex condottiero partenopeo non è per nulla casuale: alla Juventus, nonostante i ripetuti successi, è stata molto spesso mossa la critica di essere una squadra che pensa solo al risultato e per niente al bel gioco.

E di bel gioco, come ricorderanno la maggior parte degli appassionati di calcio, Sarri è un vero esperto: il suo Napoli girava a meraviglia, e anche al Chelsea, nonostante l'esperienza sia durata una sola stagione, il tecnico è riuscito a vincere la UEFA Europa League accrescendo il suo prestigio. Inizialmente c'era qualche dubbio su come la squadra avrebbe recepito principi e sistemi di gioco completamente diversi da quelli adottati da Allegri, tuttavia, nonostante qualche incertezza la Juventus ha dimostrato di saper vincere anche con il nuovo allenatore, essendo una squadra formata da campioni di livello assoluto come Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala.

Dal punto di vista dell'organico, la Juventus non è cambiata poi così tanto rispetto alla scorsa stagione: sono andati via João Cancelo (ceduto al Manchester City in uno scambio con Danilo più soldi), e Moise Kean, venduto all'Everton per una cifra che con i bonus si aggira attorno ai 30 milioni di euro. Un altro scambio ha riguardato Leonardo Spinazzola, finito alla Roma in cambio di Luca Pellegrini (a sua volta ri-prestato al Cagliari). L’acquisto più costoso del mercato bianconero è stato quello di Matthjis de Ligt, pagato ben 70 milioni di euro dall'Ajax, e destinato a diventare il nuovo perno della difesa bianconera. La coppia del futuro con l'olandese potrebbe costituirla un altro volto nuovo, il turco Merih Demiral, roccioso centrale prelevato dal Sassuolo.

Innesti di qualità anche a centrocampo dove sono arrivati du parametro zero di classe ed esperienza internazionale come Aron Ramsey e Adrien Rabiot da Arsenal e Paris Saint-Germain. Oltre agli acquisti sopracitati, hanno fatto rientro a Torino Gigi Buffon, ri-tesserato dopo una sola stagione al PSG, e Gonzalo Higuain, di ritorno dopo una stagione vissuta a metà tra Milan e Chelsea. Nessun acquisto a gennaio, solo cessioni che hanno riguardato Mandzukic, spedito in Qatar, Emre Can, venduto al Borussia Dortmund e Mattia Perin prestato al Genoa. Sconfitta nella finale di Coppa Italia contro il Napoli, la Juve è in corsa per il nono titolo di fila in Serie A, dove è protagonista di un bel duello con Lazio e Inter, e anche in Champions League dove è attesa dalla sfida di ritorno degli ottavi contro il Lione.