Quote Napoli-Atalanta: le migliori scommesse

Napoli-Atalanta: scopri le quote di Eurobet

Sabato 17 ottobre alle 15:00 lo stadio San Paolo ospiterà il primo anticipo della quarta giornata di Serie A, Napoli-Atalanta. In relazione alle scommesse Napoli-Atalanta, è importante sapere che i padroni di casa hanno disputato le prime due partite di campionato ottenendo altrettante vittorie, poi hanno saltato la sfida con la Juventus, in attesa che venga presa una decisione sulla possibilità di rigiocarla in un secondo momento. L'Atalanta, invece, è a punteggio pieno dopo le prime tre giornate di campionato. La squadra di Gasperini ha ripreso a giocare sugli stessi ritmi infernali della scorsa stagione segnando 13 gol nelle prime tre partite di campionato, coincise con altrettante vittorie: a farne le spese Torino, Lazio e Cagliari. Consultando le quote Napoli-Atalanta su Eurobet si può scorgere una situazione di grande equilibrio: l'1 paga a 2,50, il 2 paga a 2,55, mentre la X è quotata a 3,85. Per i quotisti è quasi scontato l'over 2,5 a 1,42, così come il gol-gol a 1,40.

Precedenti Napoli-Atalanta

Napoli e Atalanta si sono affrontate per un totale di 98 volte nel campionato di Serie A. Nella maggior parte dei casi è stata la formazione partenopea ad avere la meglio: lo storico delle vittorie, infatti, conta 43 successi dei campani contro i 27 trionfi nerazzurri, mentre in 28 occasioni la partita è terminata in parità. Il Napoli è avanti anche nel computo dei goal segnati: 149 contro le 115 marcature nerazzurre.

L’ultimo confronto in ordine cronologico tra le due squadre risale alla 29ª giornata della scorsa stagione, al Gewiss Stadium di Bergamo, lo scorso 2 luglio 2020: in quella circostanza i padroni di casa dell’Atalanta s’imposero 2-0 grazie alle reti segnate nella ripresa da Pasalic e Gosens.

L’ultimo Napoli-Atalanta al San Paolo, invece, risale al girone d’andata dello scorso campionato, una sfida finita 2-2: partenopei avanti con Maksimovic, pari orobico con Freuler. Nella ripresa nuovo vantaggio campano con Milik e nel finale definitivo 2-2 di Ilicic.

L’ultima vittoria del Napoli in casa contro l’Atalanta risale al girone d’andata del campionato 2017/2018, precisamente al 3-1 del 27 agosto 2017, quando la formazione di Sarri rispose al goal iniziale di Cristante con le reti di Zielinski, Mertens e Rog.

L’ultima vittoria dell’Atalanta in casa del Napoli è datata 22 aprile 2019: in quell’occasione gli azzurri andarono in vantaggio con Mertens poco prima della mezz’ora di gioco ma i bergamaschi nella ripresa ribaltarono il risultato con le reti di Zapata e Pasalic.

Napoli

Lo scorso anno il Napoli non ha vissuto la stagione più brillante del suo recente passato. Il secondo anno di Carlo Ancelotti, infatti, è stato inaspettatamente negativo e verso dicembre Aurelio De Laurentiis ha optato per un sorprendente esonero, sostituendo l’esperto tecnico con il suo ‘allievo’ Rino Gattuso. Dopo le prime difficoltà l’ex giocatore e allenatore del Milan, è riuscito a raddrizzare le sorti del club grazie al suo modo di fare umile e a una gestione tattica accorta. I partenopei con Gattuso al comando sono riusciti a vincere la Coppa Italia battendo in finale la Juventus ai rigori. Tramite la vittoria della coppa nazionale che ha decretato la qualificazione alla fase a gironi di Europa League, anche il settimo posto in campionato, risultato che sembrava addirittura impensabile, visto l’ampio distacco che aveva rimediato la squadra dalla zona UEFA, ha acquisito un valore diverso. Inevitabilmente Gattuso è stato confermato dalla dirigenza partenepea.

Il calciomercato del Napoli non è stato scatenato come in altre sessioni del passato. Il grande colpo del club di Aurelio De Laurentiis, è Osimhen, attaccante nigeriano classe 1998, dotato di straordinaria velocità e tecnica. Campione del mondo under 17 con la Nigeria nel 2015, dopo una parentesi sfortunata al Wolfsburg si è messo in mostra con le maglie di Charleroi (12 gol in 25 presenze) e Lilla in Ligue 1. Nel campionato francese, sicuramente più duro della poco allenanante Jupiler league belga, Vitor Osimhen si è ripetuto segnando 13 gol e offrendo 5 assist. Grazie a questi numeri, davvero notevoli per un ragazzo che compirà 22 anni il prossimo 29 dicembre, il Napoli è riuscito a strapparlo al Lille, sborsando 70 milioni di euro, che diventeranno 80 al raggiungimento di determinati bonus. Una cifra ben più alta rispetto a quella spesa l'estate scorsa per Hirving Lozano, che fino a quel momento deteneva la palma di acquisto più costoso della storia del club. Sul finire del mercato è arrivato in prestito dal Chelsea il francese Tiemoué Bakayoko, già apprezzato in Italia con la maglia del Milan.

Anche le uscite non sono state poi così tante: il solo calciatore significativo ad aver lasciato la città di Napoli è Allan che ha raggiunto Carlo Ancelotti all'Everton in Premier League a fronte di un esborso di 28 milioni di euro che arriveranno a 31 con il raggiungimento di alcuni bonus (ad ogni modo una cifra di molto inferiore rispetto agli 80 milioni di euro che offriva il PSG l'anno scorso) da parte degli inglesi. Nota negativa la gestione del caso Milik: in rotta con il club per il mancato rinnovo del contratto, il polacco ha rifiutato tutte le destinazioni che gli sono state proposte e si è di fatto tolto dal mercato. Il club per tutta risposta lo ha escluso da tutte le liste mettendolo fuori rosa e promettendogli la tribuna almeno fino a gennaio. 

Atalanta

L’Atalanta è riuscita a chiudere il campionato di Serie A classificandosi al terzo posto per il secondo anno di fila, un risultato che certifica ormai l’iscrizione dei bergamaschi al novero delle grandi squadre italiane. Per il secondo anno di fila, la Dea disputerà la Champions League, competizione a cui ha partecipato per la prima volta nella scorsa stagione arrivando fino ai quarti di finale dove è stata eliminata in maniera rocambolesca dal Paris Saint-Germain. Questi risultati certificano ancora una volta la bontà del lavoro di Gian Piero Gasperini, tecnico in grado di sviluppare il potenziale dei calciatori più giovani e di catechizzare la squadra a tal punto da convincerla di potersela giocare con chiunque. Papu Gomez e compagni possono dirsi assolutamente soddisfatti per quanto nella travagliata stagione 2019/2020 che ha fatto conoscere il nome dell’Atalanta a tutto il mondo del calcio e non solo agli appassionati italiani.

E chissà come sarebbe andata se nel finale di stagione ci fosse stato Josip Ilicic, che non ha preso parte all’ultimo scorcio del campionato e della Champions per dei non precisati problemi personali che lo hanno costretto a stare lontano dal terreno di gioco. Anche senza lo sloveno, tuttavia, i bergamaschi hanno dimostrato di poter essere un cliente scomodo per qualunque avversario e l’intenzione del club di proprietà della famiglia Percassi è alzare ancora di più l’asticella e arrivare a poter sfidare le grandi per la vittoria del campionato. Certamente il divario con Juventus ed Inter, società che sono dotate di mezzi finanziari indubbiamente più ampi rispetto ai nerazzurri, è ancora ampio ma subito dopo c’è il club della famiglia Percassi che con l’impressionante continuità di risultati e il grande lavoro svolto da una dirigenza capace di migliorare anno dopo anno l’organico a disposizione del tecnico, non può far altro che crescere.

Il calciomercato dell'Atalanta si è aperto con l'acquisto a titolo definitivo di Mario Pasalic dal Chelsea, premiando il rendimento del croato che nelle ultime due stagioni si è consacrato con la maglia della Dea. Vista l’incertezza delle condizioni di Josip Ilicic, la dirigenza atalantina ha ritenuto opportuno intervenire con l’acquisto di un altro giocatore di fantasia che potesse all’occorrenza sopperire all’assenza dello sloveno: questa figura è stata individuata in Aleksey Miranchuk, fantasista russo per cui sono stati spesi quasi 15 milioni finini nelle casse della Lokomotiv Mosca. Altri investimenti importanti sono stati compiuti per l'attaccante del PSV, Sam Lemmers, olandese pagato 9 milioni di euro e per Simone Muratore, centrocampista acquistato dalla Juventus per 7 milioni.

Sempre con i bianconeri è stato trovato l'accordo per il prestito biennale di Christian Romero. In prestito sono arrivati anche Cristiano Piccini dal Valencia e Johan Mojica dal Girona. Sul fronte cessioni, l’Atalanta ha monetizzato la vendita di Timothy Castagne al Leicester per 24 milioni, e quella del giovanissimo Amad Diallo, classe 2002 venduto al Manchester United per una cifra che può arrivare a 40 milioni di euro (25 di parte fissa più 15 di bonus). Bisogna poi tenere conto dei quasi 20 milioni incassati dalle cessioni definitive di Mancini alla Roma e del duo Berisha-D'Alessandro alla Spal. Via in prestito Czyborra, finito alla Spal, e Bettella a fare esperienza in B al Monza, come tanti altri giovani mandati in giro per l'Italia a farsi le ossa.