quote scommesse Napoli-Roma

Quote Napoli-Roma: le migliori scommesse

Domenica 5 luglio alle 21:45 allo stadio San Paolo ospiterà la sfida Napoli-Roma, valevole per la 30ª giornata di serie A 2019-2020. Si affronteranno due squadre che provengono da momenti opposti: i partenopei, che al ritorno dopo lo stop del campionato hanno vinto la Coppa Italia, hanno trasposto il proprio stato di forma anche al campionato, mentre la Roma - alle prese con problemi societari - sta facendo fatica anche in campo. Secondo le quote Napoli-Roma, il pronostico è favorevole al Napoli: l'1 della squadra allenata da Gennaro Gattuso è quotato a 2,15 mentre il 2 degli uomini di Fonseca è pagato a 3,35. Leggermente più alta la quota per il pareggio, bancato a 3,50. Per le scommesse Napoli-Roma, I bookmakers si aspettano un match particolarmente vivace come dimostrano l'over 2,5 quotato a 1,68 e il segno gol-gol che, per le quote di Napoli-Roma, viene offerto a 1,57.

Precedenti Napoli-Roma

Nota anche col nome di Derby del Sole, la sfida tra Napoli e Roma può contare su 149 precedenti disputati finora nel campionato di Serie A. Attualmente il maggior numero di successi è detenuto dai capitolini, vittoriosi in 53 occasioni contro i 44 successi del Napoli. In 53 gare, invece, l’incontro è terminato in parità.

L’ultimo incrocio tra le due squadre risale al girone di andata del campionato attualmente in corso di svolgimento: era il 2 novembre 2019 si giocava all'olimpico di Roma, in quella circostanza i padroni di casa si imposero 2-1 grazie alle reti di Zaniolo e Veretout su calcio di rigore. Per il Napoli andò a segno Arek Milik. Il risultato avrebbe potuto essere ancora più rotondo per i giallorossi che al 26' sbagliarono anche un penalty con Kolarov.

L'ultima vittoria del Napoli allo stadio Olimpico contro la Roma risale al girone di ritorno dello scorso campionato, quando la formazione partenopea si impose con un severo 1-4 che porta le firme di Milik, Mertens, Verdi e Younes. Per la Roma il gol della bandiera fu segnato su rigore da Diego Perotti allo scadere del primo tempo.

Napoli

Terminato al secondo posto lo scorso campionato alle spalle della Juventus per il secondo anno di fila, il Napoli di Carlo Ancelotti ha rimediato un distacco ben più ampio dai bianconeri rispetto a due anni prima, senza mai riuscire a mettere in discussione il primato juventino. Il club partenopeo si è così consolato centrando l’ottava partecipazione alla Champions League della sua storia. L'annata dei partenopei era ricominciata alle dipendenze di Carlo Ancelotti, confermato da Aurelio De Laurentiis nonostante risultati non proprio brillanti.

Il patron del club campano in sede di mercato ha provato ad esaudire le richieste del tecnico mettendogli a disposizione una rosa ancora più competitiva rispetto a quella dello scorso campionato. Interventi importanti hanno riguardato la difesa, dove è arrivato un peso massimo come Kostas Manolas, roccioso ed esperto centrale greco, prelevato per la cifra di 36 milioni dalla Roma (nella stessa operazione ai giallorossi è andato in contropartita tecnica Amadou Diawara, con una valutazione di 21 milioni di euro). Idealmente l'ex romanista andava a colmare il vuoto lasciato da Raul Albiol, tornato in patria dopo diversi anni a Napoli, diventando il nuovo partner di Kalidou Koulibaly, trattenuto nel capoluogo partenopeo nonostante le attenzioni riservategli da tante big europee.

Sulla fascia destra invece è arrivato un giocatore molto duttile tatticamente come Giovanni Di Lorenzo, reduce da un ottimo campionato con la maglia dell’Empoli. Per quanto riguarda il reparto di centrocampo, c'è stato un acquisto di prospettiva come il macedone Elif Elmas, prelevato dai turchi del Fenerbahce, un calciatore che ha già dimostrato di possedere caratteristiche interessanti in chiave futura. Vista l'impossibilità di arrivare agli obiettivi primari che erano Nicolas Pépé e James Rodriguez, a Castelvolturno sono arrivati Hirving Lozano, diventato il colpo più costoso nella storia del Napoli e lo svincolato Fernando Llorente, reduce dalla fine del contratto con il Tottenham.

Ad ogni modo, nonostante gli investimenti i risultati sportivi del Napoli in questa stagione non sono stati soddisfacenti, almeno per quanto riguarda il campionato di Serie A dove la squadra - partita con l'ambizione di insidiare Inter e Juventus nella lotta per il titolo di campione d'Italia, ha invece fatto un'enorme fatica, rimanendo a lungo lontana dalla zona UEFA. Tra le cause che hanno determinato questa situazione ci sono state evenienze di natura tecnico-tattica, come l'escalation negativa nei rapporti tra i giocatori e la proprietà che ha minato la serenità dell’ambiente (i giocatori si sono rifiutati di andare in ritiro e sono fioccate multe salate).

Fortunatamente, almeno in Champions League, il Napoli è riuscito ad arrivare secondo alle spalle del Liverpool nella fase a gironi e a strappare la qualificazione agli ottavi di finale dove è atteso dalla durissima sfida con il Barcellona (1-1 l'andata al San Paolo). Nonostante il passaggio del turno in Coppa dei campioni Ancelotti e il Napoli si sono detti addio. Aurelio De Laurentiis ha infatti preferito optare per l'esonero del tecnico emiliano (che ha subito trovato un nuovo impiego alla guida dell'Everton in Premier League), affidando la squadra a Rino Gattuso per i prossimi 18 mesi. Dopo un avvio non semplice, Gattuso è riuscito a trovare il bandolo della matassa centrando la vittoria della Coppa Italia in finale contro la Juventus e l'automatica qualificazione all'Europa League e ha anche sensibilmente migliorato prestazioni e classifica della squadra, conducendola momentaneamente al sesto posto.

Roma

Conclusa la scorsa annata al sesto posto in classifica, la Roma ha dovuto fare i conti con l'ennesima stagione deludente rispetto alle previsioni che la vedevano nella griglia iniziale per giocarsi il titolo con Juventus e Napoli. La squadra giallorossa - che ha vinto il suo ultimo trofeo oltre 12 anni fa - ha finito agli ottavi di finale di Champions League la sua corsa europea, venendo eliminata al termine del doppio confronto con il Porto, mentre in Coppa Italia si è fermata ai quarti dopo un umiliante 7-1 subito dalla Fiorentina al Franchi. I risultati deludenti non hanno potuto che determinare l'esonero di Eusebio Di Francesco, tecnico che aveva guidato la squadra nelle ultime due stagioni, rimpiazzato da Claudio Ranieri nel ruolo di traghettatore.

Per la stagione 2019-2020, il sodalizio capitolino ha puntato tutto su Paulo Fonseca, tecnico portoghese reduce dall'esperienza con gli ucraini dello Shakthar Donetsk. Con il portoghese è arrivato anche un nuovo direttore sportivo, Gianluca Petrachi, dirigente prelevato dal Torino e assunto al posto di Frederick Massara. Il nuovo uomo mercato è stato il protagonista dell'ennesima rivoluzione tecnica che si sia verificata negli ultimi anni a Trigoria. Dopo l'addio di Daniele De Rossi a cui non era stato rinnovato il contratto, il neo ds ha ceduto il centrale greco Kostas Manolas al Napoli. Nell'ambito della medesima operazione ha fatto il percorso inverso dalla città del Vesuvio, Amadou Diawara. Da Roma sono andati via anche Luca Pellegrini, finito alla Juve in cambio di Leonardo Spinazzola, Stephan El Shaarawy, venduto ai cinesi dello Shanghai Shenhua e calciatori poco utilizzati come Ivan Marcano (per lui ritorno al Porto) e Gerson, tornato in Brasile per vestire la maglia del Flamengo.

Sono andati via in prestito anche Rick Karsdorp, tornato al Feyenoord, e Steven Nzonzi, ceduto in prestito prima al Galatasaray poi al Rennes. Tra i volti nuovi giunti a Trigoria ci sono il portiere spagnolo Pau Lopez, prelevato dal Betis Siviglia per rimpiazzare Olsen, ceduto al Cagliari, Gianluca Mancini, centrale difensivo preso dall'Atalanta, e Jordan Veretout dalla Fiorentina. Preso anche il difensore turco Çetin. Resistendo alla corte spietata dell’Inter, è rimasto a Roma Edin Dzeko, che ha rinnovato il suo contratto con i giallorossi e a cui è stata conferita la fascia da capitano. Nel mercato invernale la Roma ha riaccolto Bruno Peres e acquistato i due spagnoli Villar e Carles Perez, oltre a Ibanez dell’Atalanta. Ceduto in prestito Alessandro Florenzi, finito al Valencia per trovare più continuità. Via Celar al Verona e Antonucci ai portoghesi del Vitoria Setubal.

Nel campionato attualmente in corso la Roma ha palesato la solita mancanza di continuità a livello di risultati. Il progetto stadio ancora non decolla e anche per questo James Pallotta, intenzionato a cedere il club, non è ancora riuscito a vendere a Friedkin, il compratore più accreditato per la squadra giallorossa. Nel frattempo, la Roma ha palesato anche problemi interni che hanno portato alla sospensione di Petrachi come ds, con il ruolo affidato temporaneamente all'ex portiere e già team manager Morgan De Sanctis. Attualmente i giallorossi sono quinti nella classifica di Serie A con 48 punti e ha un distacco di 9 lunghezze dall’Atalanta che sembra ormai incolmabile. La qualificazione alla prossima UEFA Champions League sembra dunque ormai compromessa, per cui l'obiettivo minimo è la qualificazione all’Europa League.