quote scommesse Roma-Milan

Quote Roma-Milan: le migliori scommesse

Scommesse Roma-Milan: le quote

Per la gara tra Roma e Milan di domenica 27 ottobre 2019 alle 18:00, valevole per la nona giornata di Serie A, i bookmaker ritengono favorita la squadra di casa. Secondo le quote Roma-Milan è più probabile che a ottenere i 3 punti siano gli uomini di Paulo Fonseca la cui vittoria è offerta a 2,05 volte la posta iniziale scommessa. Sembra esserci una fiducia inferiore nel Milan, nonostante il cambio in panchina Giampaolo-Pioli: secondo le scommesse Roma-Milan proposte da Eurobet.it, infatti, il 2 dei rossoneri è offerto a 3,50. Quota molto simile al 2 per l’eventuale pareggio, bancato a 3,40. Tra le doppie chance la più alta è l’X2 (pareggio o vittoria Milan) offerta a 1,75. Le quote Roma-Milan fanno ritenere che il match possa offrire un discreto spettacolo in termini di goal, anche per questo la possibilità che entrambe le squadre segnino (goal-goal) è offerta a 1,57 e l’over 2,5 viene quotato a 1,68.

Precedenti Roma-Milan

Milan e Roma sono spesso state protagoniste di gare ricche di emozioni. Alcune tra le sfide più belle si sono tenute cavallo degli anni 80': ad esempio, nell'83 la Roma scudettata s'impose all'Olimpico con un secco 3-1 firmato da Vincenzi, Maldera e dell'ottavo Re di Roma, Paulo Roberto Falcao. Inutile il goal della bandiera milanista realizzato da Battistini.

Nella stagione 1988-1989 invece ci fu una netta affermazione milanista a San Siro: la formazione guidata da Arrigo Sacchi rifilò ai giallorossi un sonoro 4-1. Trovarono la via del goal l'ex laziale Mauro Tassotti, l'immancabile Van Basten e capitan Baresi, mentre il quarto gol fu un'autorete di Tempestilli. A segnare il goal della Roma fu Daniele Massaro che era in prestito ai giallorossi proprio dal Milan. Nel 1996, invece, la Roma batté il Milan 3-0, oltre a Cappioli e Balbo trovò la via del goal anche un giovanissimo Francesco Totti. Ancor più spettacolare fu il 5-0 con cui i capitolini schiantarono il Milan di Fabio Capello: reti di Candela, Paulo Sergio, Delvecchio e doppietta di Gigi Di Biagio.

Tornando ai giorni nostri, nello scorso campionato nella partita d’andata giocata a San Siro, ha vinto il Milan con il punteggio di 2-1: in quella partita i rossoneri hanno vinto grazie ai goal di Kessié e Cutrone che hanno reso vano il momentaneo pareggio segnato da Fazio. Nel match di ritorno, invece, le due squadre hanno pareggiato allo Stadio Olimpico di Roma con il risultato di 1-1: in quell’occasione al goal del vantaggio segnato dal polacco Piatek, risposero i giallorossi con la rete del pari firmata da Nicolò Zaniolo. 

Roma

 

La scorsa stagione è stata molto deludente per la Roma. I giallorossi - all'inizio del campionato - erano considerati una pretendente per un piazzamento in Champions e qualcuno credeva addirittura potessero inserirsi in una corsa a tre con Juventus e Napoli per lo Scudetto. Dopo poche giornate di campionato contraddistinte da risultati altalenanti, tuttavia, era abbastanza chiaro che la stagione avrebbe preso un'altra piega. Il sodalizio giallorosso, privato di vari giocatori che costituivano la spina dorsale della rosa come Alisson, Strootman e Nainggolan, ha faticato moltissimo e anche l'inserimento dei nuovi non è stato del tutto positivo (se Cristante si è ben adattato, non si può dire lo stesso di N'Zonzi, Pastore e il portiere Olsen).

L'unica nota lieta è stato l'improvviso exploit di Nicolò Zaniolo, ottenuto nell'ambito dello scambio con l'Inter in cui sono stati inseriti anche Nainggolan e Santon. La stagione della Roma è iniziata a precipitare dall'inizio del girone di ritorno in poi: concluso il girone di andata al quinto posto i giallorossi sono stati eliminati ai quarti di finale con un imbarazzante 7-1 rimediato dalla Fiorentina, successivamente le cose si sono complicate anche in Champions League. La Roma che era riuscita a qualificarsi agli ottavi di finale classificandosi seconda dopo il Real Madrid è stata eliminata dal Porto, con i lusitani in grado di ribaltare nel ritorno la sconfitta dell'andata. L'eliminazione dalla Champions è stata fatale per Di Francesco che è stato poi esonerato e rimpiazzato con Claudio Ranieri. L'artefice del miracolo-Leicester, grandissimo tifoso della Roma ha guidato il club fino al termine del campionato chiudendo al sesto posto con la qualificazione ai preliminari di UEFA Europa League, poi tramutata in qualificazione diretta per via della rinuncia alla partecipazione del Milan.

La Roma ad ogni modo non ha vissuto momenti complicati esclusivamente sul campo: quasi nello stesso periodo si è consumato il doppio addio di Totti e De Rossi. Il Pupone, ritiratosi ormai da un paio d'anni ha abbandonato la sua carica di dirigente in aperto contrasto con Pallotta, contestando al club di non avergli mai consentito di dire la propria o avere influenza sui processi decisionali tanto in sede di mercato, quanto nella scelta dell'allenatore. Capitan Futuro, invece, è stato lasciato andar via senza che gli fosse rinnovato il contratto dopo 18 stagioni da professionista con la maglia della Roma e pur di non indossare un'altra maglia ha scelto di ripartire dall'altra parte del mondo, firmando con il Boca Juniors.

In estate, il nuovo ds dei giallorossi Gianluca Petrachi ha operato l'ennesima rivoluzione: oltre a Manolas, protagonista di uno scambio col Napoli in cui è arrivato Diawara, sono stati ceduti Luca Pellegrini alla Juve (in cambio è arrivato Spinazzola), El Shaarawy in Cina e 'pesi morti' come Marcano e Gerson. Via in prestito anche Karsdorp e Nzonzi. I volti nuovi a Trigoria sono quelli del portiere spagnolo Pau Lopez, prelevato dal Betis Siviglia per rimpiazzare Olsen, Gianluca Mancini, centrale difensivo preso dall'Atalanta, e Jordan Veretout dalla Fiorentina. Preso anche il difensore turco Çetin. Resta a Roma Dzeko, che ha rinnovato nonostante il lungo corteggiamento dell'Inter.

Milan

Nuovo anno, nuovo Milan. Archiviata la scorsa stagione in cui rossoneri sono arrivati al quinto posto in classifica con Gennaro Gattuso in panchina, i rossoneri hanno nuovamente cambiato pelle optando per un cambio in panchina. Costretti ad accettare l’esclusione dalle competizioni UEFA a causa delle violazioni relative agli obblighi imposti dal fair-play finanziario, i vertici milanisti, dopo aver detto addio a Ringhio, hanno scelto Marco Giampaolo come nuovo allenatore. Il tecnico nato in Svizzera ma originario di Giulianova ha preso le redini della prima squadra dei rossoneri dopo aver risolto il contratto che lo legava alla Sampdoria. Dopo buone stagioni in cui ha fatto parlare di sé per via del bel gioco e dell’organizzazione mostrata dalle sue squadre, Giampaolo ha avuto la prima chiamata da un club importante della sua carriera, tuttavia, la sua avventura è durata appena 7 partite.

L’ex allenatore della Sampdoria ha pagato a caro prezzo il pessimo avvio in campionato dove ha ottenuto 4 sconfitte (all’esordio con Udinese, nel derby con l’Inter, Torino e infine in casa contro la Fiorentina) e appena 3 vittorie. Nonostante il successo ottenuto rocambolescamente in casa del Genoa alla settima giornata, la dirigenza del Milan nelle persone di Boban e Maldini hanno preferito optare per l’esonero durante la sosta delle nazionali dando vita all’ennesima rifondazione tecnica degli ultimi anni che ha portato all’ingaggio dello svincolato Stefano Pioli.

Il Milan è cambiato molto anche nella sua dirigenza: in estate si è consumato il secondo addio di Leonardo che ha lasciato il ruolo di direttore tecnico per tornare al Paris Saint-Germain. Al posto del brasiliano è arrivato Frederick Massara, fino a qualche mese fa uomo mercato della Roma. In più sono stati concessi nuovi poteri a Paolo Maldini, che in un primo momento sembrava potesse abbandonare anche lui il progetto rossonero ma che alla fine è rimasto. Accanto all’ex capitano e leggenda rossonera, è stata affiancata anche una figura importante come quella di Zvonimir Boban, tornato al Milan nelle vesti di dirigente dopo tre anni di lavoro in FIFA.

La squadra ha subito diversi cambiamenti in rosa dovuti al calciomercato. Se si guarda l’organico rossonero ci sono molte differenze rispetto alla passata stagione e, anche a detta degli esperti di mercato, non è poi così semplice da decifrare quale sia il livello della squadra. Il reparto offensivo non può più puntare su Patrick Cutrone, ragazzo che era riuscito a imporsi in prima squadra dopo aver fatto tutta la trafila dalle giovanili e che invece è stato ceduto al Wolverhampton per 18 milioni di euro più bonus. Al posto dell’ex primavera è stato acquistato il promettente centravanti portoghese del Lille Rafael Leão.

Uno degli acquisti più onerosi messi a segno dai rossoneri è quello di Theo Hernandez, laterale mancino prelevato dal Real Madrid.  In difesa, inoltre, è arrivato il brasiliano Leo Duarte, prelevato dal Flamengo. Ci sono stati due innesti anche a centrocampo dove è stata acquistata la coppia di centrocampisti ‘empolesi’, composta da Rade Krunic e Ismael Bennacer. Grosse aspettative in particolare sull’algerino, laureatosi campione d’Africa da protagonista con la sua nazionale durante l’estate. Nell’ultimo giorno di mercato, infine, è stato annunciato l’accordo in prestito biennale con Ante Rebic, ala della nazionale croata. 

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