quote scommesse Roma-Milan

Quote Milan-Roma: le migliori scommesse

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Lunedì 26 ottobre a San Siro si giocherà Milan-Roma, posticipo della quinta giornata di Serie A 2020-2021. Sarà certamente una bella partita tra la formazione allenata da Stefano Pioli che guida momentaneamente la classifica della massima serie a punteggio pieno dopo quattro giornate, e quella di Fonseca, apparsa in crescita dopo lo sfortunato episodio della prima di campionato, costato il 3-0 a tavolino contro il Verona: da quel momento, un pari prestigioso con la Juve, e due vittorie di fila con Udinese e Benevento. Consultando le quote Milan-Roma su Eurobet.it si può notare una situazione di sostanziale equilibrio, nonostante si intuisca la leggera preferenza dei bookmakers per la vittoria del Milan: l'1 paga a 2,25 mentre il 2 dei capitolini è quotato a 2,95. L'eventuale pareggio è invece offerto a 3,70. In relazione alle scommesse Milan-Roma, è importante sapere che si tratta di una partita che potrebbe regalare gol e spettacolo e la conferma arriva dalle quote offerte per giocate come l'over 2,5, proposto a 1,60, e ancor più dal gol-gol, bancato a 1,52.

Precedenti Milan-Roma

I precedenti totali tra Milan e Roma in Serie A sono 170. Nel testa a testa il maggior numero di vittorie spetta al Milan, con 75 successi, mentre la Roma ha vinto 45 volte e i pareggi sono 50. Se si considerano le 85 sfide giocate in casa dei rossoneri si contano 47 vittorie dei diavoli e 19 successi giallorossi, mentre sono 19 anche i pareggi.

L'ultimo confronto tra le due squadre risale al 28 giugno 2020, ossia la 28ª giornata dello scorso campionato. In quella circostanza l'incontro finì 2-0 per i rossoneri che si imposero grazie alle due reti firmate nella ripresa da Ante Rebic e Hakan Calhanoglu su calcio di rigore. All'andata, invece, si era imposta la Roma 2-1 con gol di Dzeko e Zaniolo, mentre per il Milan aveva segnato Theo Hernandez.

L'ultima vittoria della Roma in casa del Milan è datata 1° ottobre 2017, uno 0-2 a favore dei giallorossi che riuscirono a portar via i tre punti alla 7ª giornata grazie al mortifero uno-due di Dzeko e Florenzi che tra il 72' e il 75' colpirono due volte i diavoli, all'epoca allenati dall'ex giallorosso Montella.

L'ultima volta che un confronto tra Milan e Roma è finito in parità a San Siro è stato il 16 dicembre 2013, 16° turno di campionato: in quell'occasione la Roma andò in vantaggio con Destro a cui rispose Zapata, nella ripresa i capitolini si riportarono avanti con Strootman ma Muntari pareggiò i conti.

Milan

Il Milan ha finito lo scorso torneo di Serie A piazzandosi in sesta posizione. Un’annata che pareva incominciata sotto una cattiva stella con l'esclusione dalle coppe europee per violazione degli accordi sul fair play finanziario imposti dalla UEFA, e l'esonero di Marco Giampaolo dopo sole 7 giornate di campionato, ha preso inaspettatamente una piega positiva. Il merito è soprattutto di due figure: una è Stefano Pioli, che ha saputo riportare calma e organizzazione, l’altra è Zlatan Ibrahimovic, arrivato nello scorso mercato di gennaio a ridare un’anima al Milan nonostante i 39 anni. Dopo la ripresa del campionato, il club rossonero non ha mai perso totalizzando 12 risultati utili ripartiti in 9 vittorie e 3 pareggi. Anche per questo motivo il Milan, che pareva intenzionato a soppiantare Pioli con Rangnick, per far spazio all’ennesima rivoluzione in pochi anni, ha deciso attraverso i suoi dirigenti di non cambiare niente e confermare in panchina l’ex tecnico di Lazio, Fiorentina e Inter.

In estate la dirigenza rossonera ha lavorato alacremente sul mercato per regalare al tecnico una rosa con cui affrontare una stagione in cui ci sarà da disputare anche l’Europa League, e in cui la dirigenza vorrebbe il ritorno in Champions attraverso il campionato. In estate ci sono stati i riscatti di Simon Kjaer dal Siviglia e di Alexis Saelemaekers dall'Anderlecth, confermati dopo il loro buon impatto da gennaio in poi. È diventato tutto rossonero Ante Rebic: il prestito biennale del croato dall'Eintracht Francoforte si è trasformato in acquisto a titolo definitivo fino al 2025. Alla fine i rossoneri hanno trovato anche l’accordo per un’altra stagione con Zlatan Ibrahimovic che nonostante i 39 anni compiuti lo scorso 3 ottobre resta ancora un punto di riferimento enorme per la squadra. Il Milan ha poi rinverdito la mediana con l'acquisto di Sandro Tonali, giovane promessa del centrocampo acquistata dal Brescia con un'operazione da 35 milioni (10 per il prestito, 15 per il riscatto e altri 10 di bonus). Dalla Spagna è arrivato Brahim Diaz, calciatore eclettico in grado di svariare su tutto il fronte offensivo: classe '99, transitato anche dal Manchester City, è arrivato in prestito fino al termine della stagione dal Real Madrid. Preso anche un portiere di riserva di provata esperienza come Ciprian Tatarusanu (già visto in Italia con la Fiorentina) dal Lione, stessa squadra da cui proviene il giovane terzino destro Pierre Kalulu. Negli ultimi giorni di mercato è arrivato a Milanello anche Jens Petter Hauge, ala sinistra di 20 anni acquistata dal Bodø Glimt dopo aver impressionato la dirigenza rossonera nel preliminare di Europa League. In prestito secco si è aggiunto ai rossoneri anche Diogo Dalot, portoghese del Manchester United. Da quest'anno, inoltre, fanno parte della prima squadra anche due figli d’arte, entrambi ex primavera: Daniel Maldini, uno dei figli del leggendario Paolo (il suo ruolo però è il trequartista), e l'attaccante Lorenzo Colombo (figlio di Angelo, il Rummenige della Brianza). Le cessioni, invece, hanno riguardato Suso, acquistato a titolo definitivo dal Siviglia, Ricardo Rodriguez ceduto al Torino e André Silva è diventato tutto dell'Eintracht nell'operazione Rebic. Negli ultimi giorni di calciomercato del Milan è andato via anche Lucas Paquetá, venduto al Lione. Diversi giocatori, anche importanti sono stati lasciati andar via a parametro zero: Bonaventura si è accasato alla Fiorentina, Reina ha scelto la Lazio, Biglia si è trasferito ai turchi del Karagümrük.

Roma

Il quinto posto della scorsa stagione e la conseguente mancata qualificazione alla Champions League, hanno deluso i tifosi della Roma che quest’anno dovranno accontentarsi di giocare l’UEFA Europa League. Sono in molti ad aspettarsi un'annata migliore rispetto a quella conclusa e le speranze sono riposte soprattutto nella nuova proprietà: il 6 agosto 2020, infatti, James Pallotta, che aveva acquisito il controllo totale del club nel 2014, ha ceduto la maggioranza delle quote a Dan Friedkin, imprenditore statunitense a capo del The Friedkin Group. È finito così il ciclo di uno dei presidenti meno amati della storia del club giallorosso. La nuova proprietà ha confermato la fiducia in panchina a Paulo Fonseca, protagonista di un campionato di alti e bassi ma concluso in crescendo e la cui proposta calcistica è stata apprezzata. Il tecnico portoghese, tuttavia, dovrà assolutamente cercare di migliorare il risultato della scorsa stagione se vuol rimanere dov’è. La Roma deve anche reperire al più presto un nuovo direttore sportivo: al momento dopo l'allontanamento di Gianluca Petrachi, l’uomo mercato è l’amministratore delegato Guido Fienga. Il primo acquisto del calciomercato della Roma è stato Pedro, celebre attaccante spagnolo diventato famoso con il Barcellona, svincolato dopo cinque stagioni con la maglia del Chelsea. Acquisito a titolo definitivo Mkhitaryan, lasciato libero dall’Arsenal, subito dopo il club giallorosso ha puntellato la difesa con l’acquisto del giovane Marash Kumbulla, messosi in luce con la maglia dell’Hellas Verona. Ci è voluto molto (si è dovuto aspettare fino alle ultime ore di mercato) per il ritorno di Chris Smalling dal Manchester United ma alla fine il difensore inglese è di nuovo nella Capitale. In attacco è arrivato in prestito dal Real Madrid, Borja Mayoral, giocatore che era stato cercato anche dalla Lazio. Per quanto riguarda le cessioni, ci sono state diverse uscite: i primi ad andar via sono stati Patrick Schick e Mert Cetin, finiti al Bayer Leverkusen e al Verona. Zappacosta è tornato al Chelsea e Defrel è stato riscattato dal Sassuolo, così come Gonalons dal Granada. Under è stato venduto al Leicester, Perotti al Fenerbahce, Kolarov all’Inter e Florenzi si è trasferito al PSG.