Turchia Mondiali 2026

I convocati della Turchia per i Mondiali 2026: le scelte del ct Vincenzo Montella

Ventiquattro anni di attesa si sono chiusi il 31 marzo 2026 con un gol di Kerem Aktürkoğlu al 53' contro il Kosovo, che ha mandato Montella e la sua nazionale in Canada, Messico e Stati Uniti. La Turchia si aggiunge così al gruppo delle squadre qualificate per il Mondiale 2026 attraverso i playoff europei, dopo aver superato in semifinale la Romania e battuto in finale il Kosovo per 1-0. Per il torneo iridato, la rappresentativa turca è stata inserita nel Gruppo D insieme agli USA, al Paraguay e all'Australia. Un girone tutt'altro che semplice, così come confermano anche i pronostici Mondiali disponibili su Eurobet, ma la Turchia si presenta con una generazione di talenti che non si vedeva dai tempi d'oro di Şükür, Belözoğlu e Basturk.

La guida tecnica è affidata all'italiano Vincenzo Montella, ex bomber di Roma e Milan, che siede sulla panchina turca dal 2023. In questi tre anni Montella ha costruito pazientemente un'identità tattica precisa, fatta di pressing alto, possesso palla e libertà creativa per i talenti offensivi, e ha saputo integrare alla perfezione la coppia di fenomeni classe 2005 Arda Güler, trequartista del Real Madrid già vincitore della Champions League, e Kenan Yıldız, il numero 10 della Juventus, mancino di rara eleganza. Entrambi convocati fin da giovanissimi, hanno già dimostrato di reggere il peso di un Mondiale.

Il pilastro su cui si regge l'intera architettura di gioco è però Hakan Çalhanoğlu, regista dell'Inter e capitano della nazionale, che probabilmente non rientrerà nell’elenco delle quote sul capocannoniere dei Mondiali, ma di certo offre un punto di riferimento indispensabile per la squadra. La sua capacità di leggere il gioco, costruire dal basso e innescare le geometrie offensive è il motore invisibile di questa Turchia. Affiancato da Güler e Yıldız davanti e da un reparto difensivo solido in cui spicca il difensore centrale Merih Demiral, la Turchia si presenta come una delle nazionali più pericolose e spettacolari del torneo.

Il calendario Mondiali prevede per la Turchia l'esordio il 13 giugno 2026 contro l'Australia a Vancouver, poi la sfida al Paraguay il 19 giugno a San Francisco e infine il match più atteso, contro gli USA, il 26 giugno a Los Angeles nell'ultimo turno del girone.

Convocati Turchia Mondiali 2026: la rosa degli Ayyıldız

Secondo le scommesse Mondiali di Eurobet la Turchia non è tra le squadre in lizza per la vittoria finale, così come confermato dalle quote vincente dei Mondiali. Ma sicuramente è tra le formazioni outsider del torneo e potrebbero ben figurare. Montella ha deciso di portare in Nord America giocatori che possono garantire solidità e qualità, grazie alle loro esperienze nei maggiori campionati europei. Così in porta i selezionati sono Uğurcan Çakır (Galatasaray SK), che si è guadagnato la piena fiducia di Montella. Alle sue spalle si candidano Altay Bayındır (Manchester United FC) e Mert Günök (Fenerbahçe SK) come terzo portiere.

In difesa sono Merih Demiral (Al Ahli FC) e Abdulkerim Bardakcı (Galatasaray SK) sono la coppia centrale titolare, con Çağlar Söyüncü (Fenerbahçe SK) e Ozan Kabak (TSG Hoffenheim) come valide alternative. Sulle fasce Ferdi Kadıoğlu (Brighton & Hove Albion FC) è un terzino sinistro di livello mondiale, con Eren Elmalı (Galatasaray SK) a coprirlo. A destra agiscono Zeki Çelik (AS Roma) e Mert Müldür (Fenerbahçe SK), con Samet Akaydın (Çaykur Rizespor) come ulteriore opzione difensiva.

A centrocampo il capitano Hakan Çalhanoğlu (FC Inter) sarà pronto a dettare i tempi di gioco con sicurezza, affiancato da Salih Özcan (Borussia Dortmund) e Orkun Kökçü (Beşiktaş JK). Ismail Yüksek (Fenerbahçe SK) e Kaan Ayhan (Galatasaray SK) completano il reparto di mezzo.

Il reparto d’attacco è stellare a partire da Arda Güler (Real Madrid) e Kenan Yıldız (Juventus FC) che sono i talenti più puri del torneo pronti a infiammare il pubblico con un repertorio tecnico incredibile. I due potrebbero proprio figurare nell’elenco delle quote sul capocannoniere Mondiali di Eurobet. Come prima punta di riferimento Montella ha scelto Kerem Aktürkoğlu (Fenerbahçe SK). Completano l’attacco Irfan Can Kahveci (Kasımpaşa SK), Yunus Akgun (Galatasaray SK), Barış Alper Yılmaz (Galatasaray SK), Oğuz Aydın (Fenerbahçe SK), Deniz Gül (FC Porto) e Can Uzun (Eintracht Frankfurt).

Formazione tipo Turchia ai Mondiali 2026

Vincenzo Montella ha costruito il suo sistema attorno a un modulo 4-2-3-1 che valorizza al meglio i tanti talenti offensivi a disposizione. La doppia regia garantisce solidità, lasciando libertà di movimento a Güler e Yıldız sulla trequarti. È un calcio d'attacco ma non sguaiato: la Turchia sa anche difendersi con ordine e ripartire in velocità. Nella storia recente della nazionale, Montella ha già dimostrato di saper gestire partite di alto contenuto emotivo, come le finali dei playoff, senza perdere l'equilibrio tattico.

In porta Uğurcan Çakır. La linea difensiva ha visto Zeki Çelik a destra, Merih Demiral e Abdulkerim Bardakcı al centro, Ferdi Kadıoğlu a sinistra. A centrocampo Çalhanoğlu ha dettato i tempi, con Özcan e Kökçü a supporto. Sulla trequarti Arda Güler, Kenan Yıldız e Barış Alper Yılmaz. In punta Kerem Aktürkoğlu.

Probabile formazione Turchia

Turchia (4-2-3-1): Çakır; Çelik, Demiral, Bardakcı, Kadıoğlu; Özcan, Çalhanoğlu; Güler, Yıldız, Barış Yılmaz; Aktürkoğlu. CT: Montella.

Turchia ai Mondiali: palmares e statistiche

La storia della Turchia ai Mondiali è breve ma contiene un capitolo di straordinaria bellezza. Prima del 2026, la nazionale turca ha partecipato alla fase finale dei Mondiali soltanto in due occasioni: nel 1954 in Svizzera, dove uscì nella prima fase, e nella memorabile edizione del 2002 in Corea e Giappone. Fu proprio quella del 2002 la campagna che ha segnato per sempre la storia del calcio turco.

Guidata dal ct Şenol Günes e trascinata da campioni come Hakan Şükür, Emre Belözoğlu e Rüştü Reçber, la Turchia raggiunse in modo clamoroso le semifinali, eliminando nel percorso Giappone e il sorprendente Senegal, prima di cedere al Brasile futuro campione del mondo. Nella finalina per il terzo posto contro la Corea del Sud, Hakan Şükür segnò dopo soli 11 secondi il gol più veloce nella storia dei Mondiali, un record che resiste ancora oggi. Quel terzo posto nel 2002 rimane il miglior risultato di sempre per una nazionale turca e per molte federazioni europee in assoluto.