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Quote Atalanta-Lazio: le migliori scommesse

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Atalanta e Lazio si sfideranno sabato 7 marzo alle 18:00 al Gewiss Stadium di Bergamo. Tra nerazzurri e biancocelesti sarà una sfida palpitante visto il calcio offensivo praticato dalle due squadre. Prima di effettuare eventuali scommesse Atalanta-Lazio, è importante ricordare come i padroni di casa – che vantano il miglior attacco del campionato - per la seconda volta in questo campionato hanno segnato 7 goal in una partita travolgendo il malcapitato Lecce a domicilio. Di fronte ci sarà una Lazio che si presenta a Bergamo da capolista della serie A, imbattuta da 21 turni consecutivi dopo il successo sul. Le quote Atalanta-Lazio su Eurobet.it sono a favore dei padroni di casa: l’1 dei bergamaschi paga a 2,15 mentre il 2 dei biancocelesti è quotato a 3,20 e il pari a 3,65. Sembra una buona idea puntare sull’over 2,5 a 1,57 e anche sul gol-gol a 1,50.

Precedenti Lazio-Atalanta

I precedenti in totale tra Atalanta e Lazio in Serie A sono 103. Il maggior numero di vittorie appartiene ai nerazzurri che hanno trionfato in 33 occasioni contro le 29 vittorie dei biancocelesti. In 40 occasioni, il confronto tra le due squadre è finito in parità. La formazione bergamasca è avanti anche nel numero di goal segnati: 124 contro i 120 messi a segno dai capitolini. Se si considerano soltanto le 51 partite in casa della Dea la tendenza non cambia: 21 i successi nerazzurri, appena 8 quelli biancocelesti, 22 i pareggi.

L'ultimo precedente in campionato risale al girone d’andata del campionato in corso, lo scorso 19 ottobre 2019: in quell’occasione si giocava allo stadio Olimpico e l’Atalanta concluse il primo tempo sul parziale di 0-3 grazie a una doppietta di Muriel e a una rete di Gomez. Con il risultato che sembrava già in cassaforte, la Lazio riuscì a pareggiare nella ripresa grazie a una doppietta di Immobile dal dischetto, inframezzata da una rete di Correa.

L’ultima vittoria atalantina in casa con la Lazio risale al girone d’andata dello scorso campionato quando i bergamaschi s’imposero grazie al gol lampo realizzato da Zapata dopo neanche un minuto di gioco.

Per trovare l'ultima vittoria in trasferta della Lazio a Bergamo bisogna tornare indietro fino al 21 agosto 2016: in quella circostanza i biancocelesti chiusero il primo tempo in vantaggio di tre reti con i gol di Immobile, Hoedt e Lombardi. Nella ripresa l'Atalanta si rifece sotto grazie a una doppietta di Kessié ma la Lazio trovò la quarta rete con Cataldi, rendendo vano il terzo gol segnato da Petagna nel recupero e il match finì 3-4.

L'ultimo confronto in ordine cronologico, invece, risale allo scorso 15 maggio 2019, ossia alla finale di Coppa Italia giocata allo Stadio Olimpico. In quell'occasione è stata la Lazio a imporsi 2-0 grazie alle reti segnate nel finale di gara da Sergej Milinkovic-Savic e Joaquin Correa.

Atalanta

Durante la scorsa stagione di Serie A l'Atalanta ha incantato gli appassionati di calcio con il suo gioco spumeggiante che le è valso un meritato terzo posto in classifica e il conseguente primo storico accesso alla UEFA Champions League. Si può avere un'idea dell'impresa compiuta dalla squadra allenata dal bravissimo Gian Piero Gasperini, semplicemente confrontando il budget dei bergamaschi con quello dell'Inter, preceduta in classifica grazie al favore degli scontri diretti.

E dire che il campionato dei bergamaschi non era partito bene, anzi. Dopo un avvio positivo in Serie A, la Dea era uscita al preliminare di UEFA Europa League, sconfitta ai rigori al termine del doppio confronto con il Copenaghen. Il mancato accesso alla competizione si era poi tradotto in delusione che aveva dato origine a una lunga serie di partite senza vittoria. Da un certo momento in poi, tuttavia, la squadra di Gasperini ha ripreso a marciare inanellando una serie di risultati utili e piazzando vittorie pesanti, trascinata da un incontenibile Duvan Zapata (il colombiano si è piazzato al secondo posto della classifica marcatori con 23 centri, alle spalle del capocannoniere Fabio Quagliarella, autore di 26 goal). Verso la fine del campionato l'Atalanta ha avuto il merito di riuscire a rimanere in corsa per due obiettivi importanti come Champions League ed Europa League. Le incertezze di Inter, Roma, Milan e Lazio hanno fatto il resto: grazie alla continuità e al vantaggio negli scontri diretti i bergamaschi sono finiti davanti all'Inter, giunta a pari punti (69) in classifica conquistando uno storico terzo posto.

Una stagione già memorabile si sarebbe potuta arricchire ancor di più con la conquista della Coppa Italia, competizione in cui l'Atalanta è stata protagonista di una cavalcata che l'ha vista eliminare in serie Cagliari, Juventus (sconfitta a Bergamo con un roboante 3-0) e Fiorentina, e piegarsi soltanto alla Lazio (0-2, goal di Milinkovic e Correa) nella finale dell'Olimpico di Roma. L'amarezza per la mancata seconda Coppa Italia della propria storia (l'unica fu vinta nella stagione 1962-63 battendo in finale il Torino), tuttavia, è stata cancellata qualche giorno più tardi con la qualificazione in Champions.

In virtù della qualificazione alla competizione per club più importante d'Europa gli occhi di tifosi e addetti ai lavori si sono soffermati sulla ricerca di rinforzi di peso per affrontare una competizione in cui è fondamentale l'esperienza. Il primo acquisto importante dell'Atalanta è stato Luis Muriel, reduce da un campionato giocato a metà tra Siviglia e Firenze. Il colombiano è costato circa 15 milioni di euro. Poi c'è stato un importante investimento a centrocampo con l'acquisto dell'ucraino Ruslan Malinovskyi dai belgi del Genk per il quale sono stati spesi quasi 14 milioni di euro. Dopo la toccata e fuga di Martin Skrtel, tesserato e poi rilasciato, in difesa è arrivato l’ex romanista Simon Kjær.

In campionato il rendimento dell'Atalanta è tutto sommato positivo in linea con i risultati dello scorso anno (la squadra è da sola al quarto posto), e in Champions League dove la squadra di Gasperini sembrava spacciata dopo aver perso le prime tre partite è arrivata un’insperata e storica qualificazione agli ottavi dopo un grande girone di ritorno culminato nella vittoria a Kharkiv contro lo Shakthar. Anche l'andata degli ottavi contro il Valencia è stato un successo dopo un memorabile 4-1 a San Siro e ora si attende il match di ritorno. Durante il mercato invernale la squadra di Gasperini si è rinforzata con il ritorno in difesa di Mattia Caldara, di ritorno dal Milan, e con gli innesti di Czyborra e Bellanova. A lasciare Bergamo, invece, sono stati Andrea Masiello, ceduto al Genoa, Simon Kjaer finito al Milan, Barrow direzione Bologna e Ibanez alla Roma.

Lazio

La scorsa Serie A della Lazio si è chiusa con un deludente ottavo posto alle spalle di Roma e Torino. Fortunatamente per i biancocelesti, a salvare quella che altrimenti sarebbe stata considerata un'annata fallimentare per una squadra che puntava dichiaratamente alla qualificazione in Champions League, c'è stata la vittoria della Coppa Italia nella finale contro l'Atalanta. Un successo che oltre a mettere in bacheca per la settima volta la coppa nazionale nella storia del club, ha garantito ai biancocelesti la qualificazione diretta alla fase a gironi di Europa League, altrimenti irraggiungibile attraverso il campionato. 

Sulla stagione poco brillante della Lazio, che soltanto l'anno precedente aveva mancato la qualificazione alla Champions soltanto per lo svantaggio negli scontri diretti con l'Inter, ha influito di molto la scarsa vena realizzativa degli attaccanti, in particolare di Ciro Immobile, passato dalla media realizzativa mostruosa del campionato 2017-2018 in cui si era laureato capocannoniere ex aequo con Mauro Icardi con 28 reti, ai 15 gol dello scorso anno, quasi la metà. L'ex attaccante di Torino, Borussia Dortmund e Siviglia, non è stato il solo a rendere al di sotto delle aspettative: anche calciatori come Sergej Milinkovic-Savic e Luis Alberto hanno offerto performance non all’altezza del campionato precedente. 

Il serbo - che nonostante tutto è stato eletto come miglior centrocampista della Serie A alla fine del torneo - ha realizzato 5 goal rispetto ai 12 della stagione passata, lo spagnolo, invece, è passato da 11 a 4 reti. La minore produzione offensiva dei biancocelesti è stata il frutto - oltre che della cessione di un talento come Felipe Anderson al West Ham (al suo posto è arrivato Correa) - anche di una precisa scelta di Simone Inzaghi che ha cercato di rendere più equilibrata la squadra. Due stagioni fa, infatti, la Lazio segnava tanto (più di Napoli e Juventus) ma subiva al tempo stesso troppi goal. Alla fine, questa ricerca di equilibrio non ha pagato, perché la Lazio ha subito appena un goal in meno rispetto alla stagione precedente.  La vittoria della Coppa Italia (la settima nella storia della Lazio) e la possibilità di giocare un'altra finale, quella di Supercoppa italiana contro la Juventus, hanno reso meno amara un'annata non proprio felice. 

La stagione in corso sta regalando maggiori soddisfazioni alla tifoseria laziale: nonostante l’uscita dall’Europa League (non superata la fase a gironi) e dalla Coppa Italia (fuori ai quarti con il Napoli), infatti, la squadra di Inzaghi a dicembre ha battuto la Juventus nella finale di Supercoppa italiana giocata in Arabia Saudita, sollevando ancora un trofeo. 

Rispetto allo scorso anno la rosa non è cambiata molto: non ci sono più Basta, ritiratosi, sono stati ceduti i due baby portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao per fare una ricca plusvalenza e infine è stato lasciato partire Badelj tornato alla Fiorentina dopo una sola tribolata stagione. A Roma, invece, sono arrivati quattro acquisti. Il più importante è sicuramente Manuel Lazzari, uno dei migliori esterni dello scorso campionato. Oltre all'ex SPAL i volti nuovi sono quelli di Denis Vavro, centrale difensivo prelevato dal Copenaghen, Jony esterno spagnolo del Malaga (ancora in attesa del transfer) e il giovane Bobby Adekanye, preso a parametro zero dalle giovanili del Liverpool. Uno degli acquisti più importanti, tuttavia, è stata la permanenza in squadra di Milinkovic, tenuto a Roma nonostante le ricche offerte. 

Dopo 26 giornate di campionato la Lazio si trova al primo posto in solitaria in classifica davanti ad Inter e Juventus che però hanno delle partite da recuperare. Il primato dei biancocelesti è stato reso possibile da una striscia di ventuno risultati utili di fila. Se la squadra capitolina si trova così in alto, oltre al lavoro di Inzaghi, è anche merito della condizione stratosferica di Ciro Immobile, attuale capocannoniere della massima serie con 27 reti in 26 partite.