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Quote Lazio-Atalanta: le migliori scommesse

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Lazio e Atalanta si sfideranno il 30 settembre 2020 alle 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma nel recupero della prima giornata di Serie A 2019-2020. Al momento le quote Lazio-Atalanta su Eurobet segnalano una situazione di sostanziale equilibrio: favorita di poco la Lazio come dimostra l'1 quotato a 2,40, il 2 dell'Atalanta, tuttavia, paga a 2,85 soltanto qualche decimale in più. L'eventuale risultato di parità è offerto a 3,55. Secondo i flussi di scommesse Lazio-Atalanta, la partita dell'Olimpico potrebbe finire molto probabilmente con esito over 2,5 come mostra la quota di 1,55, ma ancora più facilmente con il gol-gol, quotato 1,48.

Precedenti Lazio-Atalanta

I precedenti in totale tra Lazio e Atalanta in Serie A sono 104. Il maggior numero di vittorie appartiene ai nerazzurri che hanno trionfato in 34 occasioni contro le 29 vittorie dei biancocelesti. Per 40 volte, il confronto tra le due squadre è finito in parità. La formazione bergamasca è avanti anche nel numero di goal segnati: 127 contro i 122 messi a segno dai capitolini.

L'ultimo precedente in campionato risale allo scorso 24 giugno 2020 quando i nerazzurri hanno battuto in casa la Lazio con il punteggio di 3-2 (Lazio doppio in vantaggio con autorete di de Roon e gol di Sergej Milinkovic Savic, poi il ribaltone orobico con i gol di Gosens a fine primo tempo e di Malinovsky e Palomino nel finale.

L'ultimo confronto in casa della Lazio risale al 3-3 del 19 ottobre 2019 quando la squadra biancoceleste finì il primo tempo sotto di 3 reti per la doppietta di Muriel e il gol di Gomez. Nella ripresa risorse la squadra di Inzaghi che pareggio grazie a una doppietta di Immobile e al gol di Correa.

L'ultima vittoria dell'Atalanta all'Olimpico è datata 5 maggio 2019: in quella circostanza i bergamaschi vinsero 1-3 nonostante il vantaggio realizzato da Parolo. Zapata pareggiò nel primo tempo, nella ripresa andò a segno Castagne e Wallace commise autorete.

L'ultima vittoria laziale in casa contro l'Atalanta è datata 15 gennaio 2017: in quella partita gli ospiti andarono avanti con Petagna ma la Lazio pareggiò prima di rientrare negli spogliatoi con Milinkovic Savic e vinse grazie a un rigore di Immobile nella ripresa.

Lazio

La Lazio nella stagione 2019-2020 ha concluso il campionato classificandosi al quarto posto in Serie A. I biancocelesti grazie a questo piazzamento sono riusciti ad ottenere la qualificazione alla Champions League, un traguardo che nelle ultime annate si era rivelato una vera e propria chimera per la formazione capitolina che in più di una circostanza aveva visto sfumare l'occasione in maniera beffarda e nell'unica occasione in cui era riuscita a qualificarsi era uscita ai preliminari, battuta dal Bayer Leverkusen.

Finalmente il popolo laziale potrà tornare ad ascoltare la musichetta della Champions, un jingle sognato per ben 13 anni (da tanto durava l'assenza delle aquile dalla più importante manifestazione per club europei). Il merito della qualificazione è principalmente di Simone Inzaghi, tecnico che la scorsa estate sembrava sul punto di lasciare la squadra e che poi ha condotto il club a disputare una delle sue migliori annate nel passato recente. I biancocelesti prima dell'interruzione del campionato era sembrata persino capace di poter competere per lo Scudetto grazie ad un gioco spumeggiante e a una classifica che lasciava sognare di poter infastidire la Juventus.

Alla fine la maggiore continuità dei bianconeri e soprattutto il maggior numero di alternative in panchina ha risolto il duello a favore dei piemontesi e la SS Lazio, a causa di qualche infortunio di troppo, come quelli occorsi a uomini chiave come il capitano Senad Lulic, o un senatore del calibro di Lucas Leiva, ha perso terreno concludendo il campionato al quarto posto (ma rimanendo in lizza per arrivare seconda fino all'ultima giornata). Ad ogni modo i biancocelesti possono essere fieri di aver raggiunto l'obiettivo che si erano prefissati prima di incominciare la stagione e da questo trarre maggiore consapevolezza per continuare ad alzare sempre di più l'asticella.

Dopo aver passato i primi giorni di calciomercato accarezzando la suggestione David Silva per poi rimanere spiazzati dalla scelta dello spagnolo, che ha preferito tornare in patria per vestire la maglia della Real Sociedad, la Lazio di Simone Inzaghi si è rinforzata accogliendo un portiere di rinomata esperienza come Pepe Reina, reduce dall'ultima stagione vissuta con la maglia dell'Aston Villa, che sarà il backup di Strakosha e permetterà all'albanese di crescere ancora più sicuro. Altro rinforzo è Gonzalo Escalante, mediano argentino dell'Eibar, acquistato a parametro zero già diversi mesi fa e ora a tutti gli effetti una nuova opzione per Inzaghi. La scommessa è Akpa Akpro, franco-ivoriano svezzato dalla Salernitana, mentre l'acquisto più importante fino ad ora è Vedat Muriqi, possente attaccante kosovaro acquistato per quasi 20 milioni di euro dal Fenerbahce. Le cessioni hanno riguardato Berisha, venduto allo Stade de Reims in Ligue 1, Milan Badelj finito al Genoa e Jony, ceduto in prestito con diritto di riscatto agli spagnoli dell'Osasuna.

Il calciomercato della Lazio, al momento non sembra ancora completo: Tare potrebbe avere in serbo qualche ulteriore colpo per rafforzare le ambizioni della squadra che quest'anno sarà impegnata anche in Champions League, tuttavia, al momento le eventuali operazioni in entrata sembrano essere subordinate ad alcune possibili cessioni.

Atalanta

Per il secondo anno di fila l’Atalanta è riuscita a chiudere il campionato di Serie A classificandosi al terzo posto. Gli orobici sono riusciti dunque a bissare il sorprendente risultato di due campionati fa quando hanno strappato la loro prima storica qualificazione alla Champions League. Un successo replicato anche nell’ultimo campionato e che dunque toglie ogni dubbio sul fatto che l’Atalanta sia ormai diventata una grande squadra. La formazione allenata da Gian Piero Gasperini oltre ad essere finita sul podio della Serie A ha disputato anche una sorprendente campagna europea arrivando fino ai quarti di finale alla prima partecipazione in assoluto alla Champions, arrendendosi soltanto nel finale di una palpitante sfida in gara secca contro il Paris Saint-Germain, arrivato poi in finale e sconfitto dal Bayern Monaco.

Il Papu Gomez e compagni possono ugualmente dirsi soddisfatti per quanto hanno fatto, facendo conoscere la Dea a tutto il panorama europeo. Il grande rimpianto resta aver giocato la partita più importante della stagione senza Josip Ilicic, che non ha preso parte all’ultimo scorcio del campionato e della Champions per dei non precisati problemi personali che lo hanno costretto a stare lontano dal terreno di gioco. Ad ogni modo, a prescindere dalla presenza in campo o meno dello sloveno, l’Atalanta ha dimostrato di poter essere un cliente scomodo per qualunque avversario e l’intenzione del club di proprietà della famiglia Percassi è alzare ancora di più l’asticella e arrivare a poter sfidare le grandi per la vittoria del campionato: il divario con la Juve è ancora ampio ma quello con le altre squadre si è accorciato sempre di più vista l’impressionante continuità di risultati e il grande lavoro svolto dalla dirigenza capace di migliorare anno dopo anno l’organico messo poi a disposizione di un tecnico che è maestro nello sviluppare il talento potenziale dei calciatori, soprattutto di quelli più giovani. 

Il calciomercato dell'Atalanta si è aperto con l'acquisto a titolo definitivo di Mario Pasalic dal Chelsea, premiando il rendimento del croato che nelle ultime due stagioni si è consacrato con la maglia della Dea. Vista la situazione di malessere manifestata da Josip Ilicic nella seconda parte della scorsa stagione, la dirigenza orobica ha preferito cautelarsi acquistando un altro giocatore di fantasia in quel reparto: parliamo del giovane russo Aleksey Miranchuk, per cui sono stati scuciti quasi 15 milioni alla Lokomotiv Mosca. Altri investimenti importanti sono stati compiuti per l'attaccante del PSV, Sam Lemmers, olandese pagato 9 milioni di euro e per Simone Muratore, centrocampista acquistato dalla Juventus per 7 milioni. Sempre con i bianconeri è stato trovato l'accordo per il prestito biennale di Christian Romero. In prestito sono arrivati anche Cristiano Piccini dal Valencia e Johan Mojica dal Girona. In uscita vanno segnalate le cessioni di Castagne, venduto al Leicester per 24 milioni, e i quasi 20 milioni incassati dalle cessioni definitive di Mancini alla Roma e del duo Berisha-D'Alessandro alla Spal. Via in prestito Czyborra, finito alla Spal, e Bettella a fare esperienza in B al Monza, come tanti altri giovani mandati in giro per l'Italia a farsi le ossa.