finale coppa italia atalanta lazio

Quote Atalanta-Lazio: le migliori scommesse

Atalanta e Lazio si sfideranno mercoledì 24 giugno alle 21:45 al Gewiss Stadium di Bergamo. In riferimento alle scommesse Atalanta-Lazio, è facile immaginare una sfida palpitante visto il calcio offensivo praticato da entrambe le squadre. I padroni di casa – che vantano per distacco il miglior attacco del campionato (70 le reti realizzate finora) - per la seconda volta in questo campionato hanno segnato 7 goal in una partita travolgendo il malcapitato Lecce a domicilio. Di fronte ci sarà una Lazio che si presenta a Bergamo imbattuta da 21 turni consecutivi ad un solo punto dalla capolista Juventus, e che ormai non nasconde più ambizioni Scudetto. Le quote Atalanta-Lazio su Eurobet.it sono leggermente a favore dei padroni di casa: l’1 dei bergamaschi paga a 2,35 mentre il 2 dei biancocelesti è quotato a 2,85 e il pari a 3,65. In presenza di queste quote di Atalanta-Lazio ci sembra una buona idea puntare sull’over 2,5 a 1,55 e anche sul gol-gol a 1,48.

Precedenti Atalanta-Lazio

Lo storico dei precedenti complessivi tra Atalanta e Lazio in Serie A racconta di 103 incontri. Il maggior numero di vittorie appartiene ai nerazzurri che hanno trionfato in 34 occasioni contro le 29 vittorie dei biancocelesti. In 40 occasioni, il confronto tra le due squadre è finito in parità. La formazione bergamasca è avanti anche nel numero di goal segnati: 124 contro i 120 messi a segno dai capitolini. Se si considerano soltanto le 51 partite in casa della Dea la tendenza non cambia: 21 i successi nerazzurri, appena 8 quelli biancocelesti, 22 i pareggi.

L'ultimo precedente in campionato risale al girone d’andata del campionato in corso, lo scorso 19 ottobre 2019: in quell’occasione si giocava allo stadio Olimpico e l’Atalanta concluse il primo tempo sul parziale di 0-3 grazie a una doppietta di Muriel e a una rete di Gomez. Con il risultato che sembrava già in cassaforte, la Lazio riuscì a pareggiare nella ripresa grazie a una doppietta di Immobile dal dischetto, inframezzata da una rete di Correa.

L’ultima vittoria atalantina in casa con la Lazio risale al girone d’andata dello scorso campionato quando i bergamaschi s’imposero 1-0 grazie al gol lampo realizzato da Zapata dopo neanche un minuto di gioco.

Per trovare l'ultima vittoria in trasferta della Lazio a Bergamo bisogna tornare indietro fino al 21 agosto 2016: in quella circostanza i biancocelesti chiusero il primo tempo in vantaggio di tre reti con i gol di Immobile, Hoedt e Lombardi. Nella ripresa la Dea si rifece sotto grazie a una doppietta di Kessié ma la Lazio trovò la quarta rete con Cataldi, rendendo vano il terzo gol segnato da Petagna nel recupero e il match finì 3-4.

L'ultimo confronto in ordine cronologico, invece, risale allo scorso 15 maggio 2019, ossia alla finale di Coppa Italia giocata allo Stadio Olimpico. In quell'occasione è stata la Lazio a imporsi 2-0 grazie alle reti segnate nel finale di gara da Sergej Milinkovic-Savic e Joaquin Correa.

Atalanta

Lo scorso campionato di Serie A ha regalato a tutti gli appassionati di calcio le incredibili gesta di un’Atalanta, giunta al terzo posto in classifica e riuscita a qualificarsi alla UEFA Champions League per la prima volta nella sua storia. Un'impresa storica e assolutamente meritata quella compiuta da Gian Piero Gasperini e i suoi, che assume ancor più valore se si pensa che il budget per allestire la squadra è nettamente inferiore a squadre più blasonate, finite dietro ai nerazzurri.

E dire che il campionato dei bergamaschi non era partito per niente bene: dopo un avvio incoraggiante in Serie A, la Dea stata eliminata ai preliminari di UEFA Europa League, battuta ai rigori dal Copenaghen. La delusione per il mancato accesso alla competizione si era tramutato in una una lunga serie di partite senza vittoria. La formazione orobica, tuttavia, da un certo momento in poi, si è rimessa in carreggiata e ha iniziato a inanellare una serie di risultati utili piazzando vittorie pesanti, trascinata da un incontenibile Duvan Zapata (il colombiano si è piazzato al secondo posto della classifica marcatori con 23 centri, alle spalle del capocannoniere Fabio Quagliarella, autore di 26 goal).

Verso la fine del campionato l'Atalanta ha avuto il merito di riuscire a rimanere in corsa per due obiettivi importanti come Champions League ed Europa League. Le incertezze di Inter, Roma, Milan e Lazio hanno fatto il resto: grazie alla continuità e al vantaggio negli scontri diretti i bergamaschi sono finiti davanti all'Inter, giunta a pari punti (69) in classifica conquistando uno storico terzo posto.

La stagione avrebbe potuto essere ulteriormente impreziosita dalla conquista della Coppa Italia, competizione in cui l’Atalanta ha eliminato Cagliari, Juventus (sconfitta a Bergamo con un roboante 3-0) e Fiorentina, piegandosi soltanto di fronte alla Lazio (0-2, goal di Milinkovic e Correa) nella finale dell'Olimpico di Roma. L'amarezza per la mancata seconda Coppa Italia della propria storia (l'unica fu vinta nella stagione 1962-63 battendo in finale il Torino), tuttavia, è stata cancellata qualche giorno più tardi con la qualificazione in Champions. Per affrontare la competizione più importante d’Europa la famiglia Percassi ha investito in rinforzi di peso per affrontare una competizione in cui è fondamentale l'esperienza: ecco quindi arrivare giocatori come Luis Muriel, reduce da un campionato giocato a metà tra Siviglia e Firenze e costato circa 15 milioni di euro.

Altrettanto importante investimento fatto a centrocampo con l'acquisto dell'ucraino Ruslan Malinovskyi dai belgi del Genk per il quale sono stati spesi quasi 14 milioni di euro. Dopo la toccata e fuga di Martin Skrtel, tesserato e poi rilasciato, in difesa è arrivato l’ex romanista Simon Kjær, poi scambiato a gennaio con il Milan che ha girato come contropartita Caldara, che proprio a Bergamo si era fatto notare. Oltre al difensore, sono arrivati anche Czyborra e Bellanova. A lasciare Bergamo, invece, sono stati Andrea Masiello, ceduto al Genoa, Simon Kjaer finito al Milan, Barrow direzione Bologna e Ibanez alla Roma.

Il campionato dell'Atalanta finora è stato positivo, mostrandosi in linea con i risultati dello scorso anno (la squadra è da sola al quarto posto), e in Champions League dove la squadra di Gasperini sembrava spacciata dopo aver perso le prime tre partite è arrivata un’insperata e storica qualificazione agli ottavi e poi ai quarti di finale dopo aver battuto il Valencia nel doppio confronto. 

Lazio

La Lazio chiuse lo scorso campionato all’ottavo posto in classifica, finendo alle spalle di Roma e Torino. Un risultato deludente se comparato alle ultime annate della formazione biancoceleste che era partita con l’intento di qualificarsi alla Champions League. Per fortuna di Simone Inzaghi e dei suoi, la vittoria della Coppa Italia nella finale dell’Olimpico contro l'Atalanta ha salvato la stagione biancoceleste: il settimo trionfo nella coppa nazionale nella storia del club, infatti, ha garantito ai biancocelesti la qualificazione diretta alla fase a gironi di Europa League, obiettivo altrimenti irraggiungibile attraverso il campionato. 

A pesare in maniera negativa sulla stagione deludente dei capitolini, che soltanto l'anno precedente avevano mancato di un soffio la qualificazione alla Champions (persero in casa contro l'Inter la sfida decisiva) è stata soprattutto la scarsa vena realizzativa degli attaccanti: Ciro Immobile, che aveva tenuto media realizzativa mostruosa nel campionato 2017-2018 laureandosi capocannoniere a pari merito con Icardi con 28 reti, riuscì a mettere a segno appena 15 gol, quasi la metà rispetto alla prima annata. Ma oltre all'ex attaccante di Torino, Borussia Dortmund e Siviglia, non sono state altrettanto soddisfacenti le prestazioni di calciatori in passato determinanti come Sergej Milinkovic-Savic e Luis Alberto: basti pensare che il serbo è passato a 5 gol rispetto ai 12 della scorsa stagione, mentre lo spagnolo, si è fermato a 4 reti, dopo gli 11 centri dell’annata precedente.

In parte l’atteggiamento meno offensivo era frutto di una precisa scelta di Simone Inzaghi, alle prese con il tentativo di rendere più equilibrata una squadra che segnava tanto ma subiva al tempo stesso troppi goal. Alla fine, questa ricerca di equilibrio non ha pagato, perché la Lazio ha subito appena un goal in meno rispetto alla stagione precedente.  La vittoria della Coppa Italia (la settima nella storia della Lazio) e la possibilità di giocare un'altra finale, quella di Supercoppa italiana contro la Juventus, hanno reso meno amara un'annata non proprio felice. 

La stagione in corso sta regalando maggiori soddisfazioni alla tifoseria laziale: nonostante l’uscita dall’Europa League (non superata la fase a gironi) e dalla Coppa Italia (fuori ai quarti con il Napoli), infatti, la squadra di Inzaghi a dicembre ha battuto la Juventus nella finale di Supercoppa italiana giocata in Arabia Saudita, sollevando ancora un trofeo. 

Rispetto allo scorso anno la rosa non è cambiata molto: non ci sono più Basta, ritiratosi, sono stati ceduti i due baby portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao per fare una ricca plusvalenza e infine è stato lasciato partire Badelj tornato alla Fiorentina dopo una sola tribolata stagione. A Roma, invece, sono arrivati quattro acquisti. Il più importante è sicuramente Manuel Lazzari, uno dei migliori esterni dello scorso campionato. Oltre all'ex SPAL i volti nuovi sono quelli di Denis Vavro, centrale difensivo prelevato dal Copenaghen, Jony esterno spagnolo del Malaga (ancora in attesa del transfer) e il giovane Bobby Adekanye, preso a parametro zero dalle giovanili del Liverpool. Uno degli acquisti più importanti, tuttavia, è stata la permanenza in squadra di Milinkovic, tenuto a Roma nonostante le ricche offerte. 

Dopo 27 giornate di campionato la Lazio occupa il secondo posto in classifica ad un solo punto di distanza dalla Juventus e con 8 punti sull’Inter che però ha una partita da recuperare. A dare solidità alle ambizioni di gloria dei biancocelesti c’è una striscia di 21 risultati utili di fila, dovuti in parte anche alla condizione stratosferica di Ciro Immobile, attuale capocannoniere della massima serie con 27 reti in 26 partite.