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Quote Inter-Fiorentina: le migliori scommesse

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Sabato 26 settembre alle 20:45 lo stadio San Siro ospiterà il match della seconda giornata di Serie A Inter-Fiorentina. Mentre i viola hanno già esordito battendo uno a zero in casa il Torino, c'è grande curiosità per vedere all'opera l'Inter di Antonio conte, che ha saltato il primo turno (lo recupererà il 30 settembre) con il Benevento, perché non erano ancora trascorsi 30 giorni dall'ultimo impegno ufficiale, la sfortunata finale di Europa League, persa col Siviglia. Al momento le quote Inter-Fiorentina su Eurobet segnalano ugualmente la fiducia dei bookmakers per i nerazzurri: l'1 è quotato a 1,50 mentre il 2 dei viola paga a 6,30 volte la posta iniziale. L'eventuale pareggio, invece, viene offerto a 4,50. In relazione ai flussi di scommesse Inter-Fiorentina, secondo i quotisti assisteremo ad una gara che potenzialmente potrebbe regalare diversi gol, come evidenziato dall'1,68 offerto per l'esito over 2,5.

Precedenti Fiorentina-Inter

Inter e Fiorentina si sono affrontate 164 volte nella storia del campionato di Serie A. Nel testa a testa tra le due squadre sono in vantaggio i nerazzurri con 66 successi contro le 44 vittorie viola, in 54 occasioni, invece, il match è finito in parità. Negli 82 confronti disputati in casa l'Inter ha vinto 48 volte, mentre la Fiorentina conta solo 15 successi; 19 i pareggi.

L'ultima sfida tra le due squadre risale allo scorso 22 luglio: Inter e Fiorentina pareggiarono 0-0 a San Siro. All'andata al Franchi era finita 1-1 con gol dell'ex di Borja Valero e pari in extremis di Milenkovic.

L'ultima vittoria dell'Inter in casa contro la Fiorentina risale al 25 settembre 2018: in quella circostanza i cardi portò in vantaggio e nero azzurri, nella ripresa l'autorete di Skriniar rimise in equilibrio il risultato ma D'Ambrosio riportò in vantaggio l'Inter.

Inter

La prima stagione all’Inter di Antonio Conte si è conclusa con un secondo posto in classifica nel campionato di Serie A, ad una sola lunghezza dalla Juventus, vecchio amore del tecnico salentino, e con una finale di Europa League persa contro il Siviglia. Guardando dov’erano i nerazzurri fino a qualche stagione fa, quando il ritorno in Champions League era l’obiettivo primario, viene da dire che sicuramente l’Inter ha fatto un upgrade ed è sulla buona strada per diventare competitiva come la società bianconera. Risolte le schermaglie che sembravano aver allontanato definitivamente Conte da Milano (come dimenticare lo sfogo dopo l’ultima giornata di campionato, quando il tecnico aveva puntato il dito contro la proprietà per non aver difeso a dovere il gruppo nei momenti di difficoltà e per altre questioni che ad oggi appaiono ancora poco chiare), lo strappo tra l’allenatore e il presidente Zhang è stato ricucito e ora con l’aiuto dal mercato condotto da Marotta e Ausilio, tutte le componenti societarie ripartiranno all’unisono per fare ancora meglio della passata stagione e rinnovare la sfida alla Juventus, pur sapendo che la competizione sarà sempre serrata. 

Il primo colpo di mercato messo a segno dai nerazzurri durante la sessione estiva è stato l'acquisto di Achraf Hakimi, laterale marocchino con passaporto spagnolo acquistato per 40 milioni dal Real Madrid, che si era messo in luce nelle ultime due stagioni disputate con la maglia del Borussia Dortmund. Completati anche i riscatti di Sensi e Barella da Sassuolo e Cagliari, i nerazzurri hanno riaccolto anche il giovane Andrea Pinamonti dal Genoa. L'Inter ha poi puntato su due giocatori di grande esperienza come Aleksandar Kolarov, acquistato per 1,50 milioni di euro dalla Roma, e Arturo Vidal, tesserato a parametro zero dopo aver risolto il contratto che lo legava al Barcellona, club con cui il cileno - a lungo inseguito dall’allenatore Antonio Conte - ha vissuto le ultime due stagioni. A zero è arrivato il connazionale di Vidal, Alexis Sanchez: dopo aver vissuto l'ultima stagione in prestito ai nerazzurri dal Manchester United, il niño maravilla ha risolto il contratto con i Red Devils ed è stato libero di accasarsi ai nerazzurri. È tornato per restare Ivan Perisic, reduce dal triplete vinto nella stagione disputata in prestito al Bayern Monaco. Lasciato libero di andare Borja Valero, tornato alla Fiorentina, è stato nuovamente ceduto Valentino Lazaro, tornato in Bundesliga per vestire la maglia del Borussia Mönchengladbach in prestito con obbligo di riscatto.

Il calciomercato dell'Inter, ad ogni modo, non si può dire ancora concluso e di qui alla fine del mercato non sono da escludere altri colpi in entrata ed operazioni in uscita (in partenza Candreva, João Mario e Milan Skriniar).

Fiorentina

Concluso lo scorso campionato al decimo posto con una salvezza conquistata con diverse giornate di anticipo e un margine di 14 punti sulla zona retrocessione, la Fiorentina - che ha vissuto un'annata di transizione, in cui la nuova proprietà presieduta da Rocco Commisso si stava ancora assestando - vuole certamente aspirare ad una stagione più ambiziosa rispetto al recente passato. Il primo tassello è stato la conferma di Beppe Iachini in panchina, tecnico che si è meritato la riconferma dopo aver condotto in acque sicure il vascello viola. Il grande auspicio del magnate italo-americano che ha acquistato il club dalla famiglia Della Valle è che la squadra possa ora competere con altre formazioni per ritornare in Europa. La Champions League al momento sembra un obiettivo proibitivo ma non si può dire lo stesso per l'Europa League, raggiungibile con i piazzamenti dal quinto al sesto posto e attraverso la vittoria della Coppa Italia.

Con i punti interrogativi relativi alla permanenza in squadra di due pezzi pregiati come Federico Chiesa e Nikola Milenkovic, corteggiati da club di prima fascia, le prime operazioni ufficiali dei viola sono stati i riscatti a titolo definitivo di Duncan, Lirola e Kouamé, già in prestito alla squadra di Iachini nella passata stagione, dai rispettivi club di appartenenza (Sassuolo per i primi due, Genoa per l'ivoriano), che hanno comportato un esborso di quasi 30 milioni di euro. Il club gigliato ha poi messo a segno due importanti colpi a parametro zero per irrobustire il centrocampo: dopo sei stagioni al Milan, Jack Bonaventura ha scelto di rimettersi in gioco a Firenze. Dopo tre annate all'Inter, è tornato in viola anche Borja Valero, uno che a Firenze era soprannominato 'Il Sindaco' a testimonianza dell'importanza ricoperta nelle gerarchie viola.

In rosa c'è anche Sofyan Amrabat, centrocampista marocchino acquistato dall'Hellas Verona già a gennaio e lasciato in prestito agli scaligeri fino al termine della scorsa stagione. Per ciò che concerne le uscite, vanno segnalate le cessioni in prestito di Bryan Dabo al Benevento e di Marco Benassi al Verona. Con la stessa formula si è trasferito al Cagliari, Riccardo Sottil. Via per fine prestito Dalbert, Ghezzal e Agudelo. Stando alle dichiarazioni di Pradè e Iachini, rispettivamente ds e allenatore della Fiorentina, la squadra è completa al 95% ma di qui alla fine del calciomercato potrebbero arrivare a Firenze un altro difensore e un altro attaccante e non è da escludere anche qualche ulteriore cessione.