quote scommesse Milan-Inter

Quote Inter-Milan: le migliori scommesse

Sabato 17 ottobre alle ore 18:00 a San Siro si giocherà Inter-Milan, derby di Milano valevole per la quarta giornata di serie A 2020/2021. I nerazzurri, padroni di casa per l'occasione, arrivano alla stracittadina con 7 punti in classifica frutto di due vittorie (contro Fiorentina e Benevento) e un pari (all'Olimpico contro la Lazio), i rossoneri, invece, sono a punteggio pieno avendo vinto le due sfide in casa con Bologna e Spezia e nella trasferta di Crotone. In relazione alle scommesse Inter-Milan, è importante ricordare come vincere per la squadra di Conte potrebbe significare non soltanto supremazia cittadina ma anche il sorpasso in classifica.

Consultando le quote Inter-Milan su Eurobet si può denotare la preferenza dei bookmakers per l'Inter: l'1 è offerto a 2,10, quota più bassa rispetto a quelle offerte per il 2 e la X, entrambi proposte a 3,50. Per i quotisti l'over 2,5 sembra essere l'esito prescelto per questa partita e viene quotato a 1,68. Ancora più gettonato il gol-gol, offerto a 1,57.

Precedenti Inter-Milan

Quello del 17 ottobre sarà il derby numero 195 in Serie A (il 173° in campionato) tra Inter e Milan. Fino ad ora nel testa a testa è avanti l'Inter con 74 successi contro i 62 del Milan mentre i pareggi sono 58. Nerazzurri avanti anche nel computo delle reti segnate: 282 contro le 257 dei rossoneri.

L'ultima volta che le due squadre si sono affrontate è stato il 9 febbraio 2020 nel girone di ritorno dello scorso campionato. In quell'occasione l'Inter giocava in casa e vinse 4-2 pur avendo chiuso in svantaggio di due reti la prima frazione per i gol di Rebic e Ibrahimovic. Nella ripresa si scatenarono i nerazzurri che pareggiarono con Brozovic e Vecino, e poi si portarono sul doppio vantaggio con le reti di de Vrij e Lukaku. Anche all'andata l'Inter aveva vinto 0-2 con gol di Brozovic e Lukaku.

L'ultima vittoria del Milan in un derby in casa dell'Inter risale addirittura a dieci anni fa: era il 14 novembre 2010 e il Milan vinse di misura (0-1) grazie a un gol dell'ex Zlatan Ibrahimovic.

L'ultimo pari tra Inter e Milan in casa dei nerazzurri risale al 15 aprile 2017, in un derby giocato all'ora di pranzo e finito 2-2: nei primi 45' doppio vantaggio interista con Candreva e Icardi, nella ripresa gol di Romagnoli e pari di Zapata al 97'!

Inter

La prima stagione all’Inter di Antonio Conte può dirsi soddisfacente sebbene non sia culminata neanche con un titolo. Nella scorsa annata, infatti, i nerazzurri hanno concluso il campionato al secondo posto in Serie A, ad un solo punto di distacco dalla Juventus, (ex squadra di Conte da giocatore e da allenatore) e con una finale di Europa League (competizione in cui l’Inter era ‘retrocessa’ non superando la fase a gironi di Champions League) persa contro il Siviglia. Non sono arrivati trofei, è vero, ma se si considera dove si trovavano i nerazzurri fino a qualche stagione fa, quando il ritorno in Champions League era l’obiettivo principale, i passi avanti fatti dal club nerazzurro per tornare ad essere una società importante sono visibili agli occhi di tutti.

Il percorso intrapreso dal club di proprietà del Gruppo Suning per rendere il club competitivo ai livelli della Juventus, sembra essere quello giusto. E dire che verso la fine dello scorso torneo, sembrava che tutto stesse andando in pezzi, dopo le schermaglie a mezzo stampa tra Conte e la presidenza. Dopo l’ultima di campionato, tutti ricorderanno il duro sfogo del tecnico, che puntò il dito contro una proprietà definita assente nei momenti più difficili e quando c’era da prendere le difese della squadra. Ad ogni modo, i rapporti tra l’allenatore e il presidente Steven Zhang sembrano essersi ricomposti e alla fine si è scelto insieme di proseguire il matrimonio (anche perché Conte è il tecnico più pagato del nostro campionato con un ingaggio da 12 milioni di euro all’anno…). Grazie al mercato gestito dal direttore generale Beppe Marotta e dal ds Piero Ausilio, l’Inter ha fatto il possibile per colmare la distanza con la Juventus, conducendo un mercato importante.  

Il primo acquisto dei nerazzurri durante la sessione estiva è Achraf Hakimi, esterno marocchino di passaporto spagnolo, pagato 40 milioni al Real Madrid, dopo essersi fatto notare nel biennio vissuto in prestito con la maglia del Borussia Dortmund. Il club nerazzurro ha reso ufficiali i riscatti di Sensi e Barella da Sassuolo e Cagliari, i nerazzurri hanno riaccolto anche il giovane Andrea Pinamonti dal Genoa. L’esperienza a disposizione dell’Inter è cresciuta notevolmente grazie all’innesto dei due veterani come Aleksandar Kolarov, acquistato per 1,50 milioni di euro dalla Roma, e Arturo Vidal, preso a parametro zero dal Barcellona (il cileno era un autentico pallino di Antonio Conte, che lo ritiene un suo fedelissimo dai tempi della Juventus). Da svincolato è arrivato anche il connazionale di Vidal, Alexis Sanchez, già in prestito ai nerazzurri dal Manchester United nello scorso campionato. Dopo aver risolto il contratto che lo legava agli inglesi, l’ex Udinese ha potuto firmare un nuovo accordo a titolo definitivo con la società interista. Dopo essere rientrato dal prestito al Bayern Monaco (con cui ha vinto appena un Triplete), Ivan Perisic è stato confermato nella rosa nonostante le perplessità di Conte. L’ultimo acquisto è stato Matteo Darmian dal Parma, un profilo in grado di ricoprire più ruoli e di esperienza internazionale.

Chi ha lasciato Milano, è stato Borja Valero, libero di andare dopo la scadenza del contratto e riaccasatosi alla Fiorentina. Stessa sorte per Diego Godìn che ha scelto di trasferirsi al Cagliari. Di nuovo via in prestito (stavolta con obbligo di riscatto) Valentino Lazaro, tornato in Bundesliga per vestire la maglia del Borussia Mönchengladbach. Ceduto anche Antonio Candreva, finito alla Sampdoria. Potrebbero partire anche João Mario e Milan Skriniar. Via anche João Mario, ceduto allo Sporting Lisbona. 

Milan

Il Milan ha concluso lo scorso campionato di Serie A classificandosi al sesto posto. Una stagione che era iniziata male con l'esclusione dalle coppe europee per aver violato gli accordi sul fair play finanziario imposti dalla UEFA e con l'esonero di Giampaolo dopo sole 7 giornate di campionato, si è raddrizzata principalmente grazie al lavoro dell’allenatore Stefano Pioli e all'arrivo di Zlatan Ibrahimovic nel mercato di riparazione di gennaio. Se sull'influenza dell'asso svedese nonostante un'età non più verde potevano esserci pochi dubbi, il lavoro del tecnico è stato encomiabile: dopo la ripresa del campionato, il Milan non ha mai perso totalizzando 12 risultati utili ripartiti in 9 vittorie e 3 pareggi. Paradossalmente sembrava che il destino di Pioli fosse segnato con l'arrivo di Rangnick, deus ex machina del RB Lipsia, ma alla fine l'ad rossonero Gazidis è tornato sui suoi passi confermando Pioli anche per il campionato 2020/2021.

La campagna acquisti del Milan è iniziata con i riscatti di Simon Kjaer dal Siviglia e di Alexis Saelemaekers dall'Anderlecth dopo l'impatto positivo avuto dai due da gennaio in poi con la maglia rossonera. Confermato anche Ante Rebic, e non poteva che essere così dopo la scorsa stagione: il prestito biennale del croato dall'Eintracht Francoforte si è trasformato in acquisto a titolo definitivo fino al 2025. Dopo una lunga trattativa, è stato definito anche l'ingaggio per un'altra stagione di Zlatan Ibrahimovic che nonostante i 39 anni compiuti lo scorso 3 ottobre è ancora un punto di riferimento importantissimo per la squadra.

L'acquisto di maggior prestigio dei rossoneri, tuttavia, è stato quello di Sandro Tonali, giovane promessa del centrocampo acquistata dal Brescia con un'operazione da 35 milioni (10 per il prestito, 15 per il riscatto e altri 10 di bonus). Altra operazione degna di nota è quella che ha portato a Milano l'ispano-marocchino Brahim Diaz, calciatore eclettico in grado di svariare su tutto il fronte offensivo: il classe '99, passato anche dal Manchester City, arriva in prestito fino al termine della stagione dal Real Madrid. È anche un portiere di riserva di esperienza come Ciprian Tatarusanu, preso dal Lione per fare da secondo a Donnarumma. Dal Lione è arrivato anche il giovane terzino destro Pierre Kalulu.

Gli ultimi giorni di mercato hanno portato a Milanello Jens Petter Hauge, ala sinistra di 20 anni acquistata dal Bodø Glimt dopo aver impressionato i rossoneri nel preliminare di Europa League, e il più noto Diogo Dalot, esterno destro arrivato in prestito secco dal Manchester United. Da quest'anno, inoltre, fanno parte della prima squadra anche i due ex primavera Daniel Maldini, uno dei figli del leggendario Paolo (il suo ruolo però è il trequartista), e l'attaccante Lorenzo Colombo. Veniamo ora al capitolo cessioni: Suso è stato acquistato a titolo definitivo dal Siviglia, Ricardo Rodriguez è stato ceduto al Torino e André Silva è diventato tutto dell'Eintracht nell'operazione Rebic. Negli ultimi giorni di mercato è andato via anche Paquetá, ceduto al Lione. Diversi giocatori, anche importanti sono stati lasciati andar via a parametro zero: Bonaventura si è accasato alla Fiorentina, Reina ha scelto la Lazio, Biglia si è trasferito ai turchi del Karagümrük