Quote scommesse Napoli-Juventus

Quote Napoli - Juventus: le migliori scommesse

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Domenica 26 gennaio alle 20:45, Napoli e Juventus si sfideranno allo Stadio San Paolo nel match valevole per la 21ª giornata di Serie A. Il confronto dell'andata terminò con un pirotecnico 4-3, da allora però le strade dei due club hanno preso una piega diversa: la Juve è in piena lotta per il titolo mentre il Napoli, passato dall'esonero di Ancelotti alle mani di Gattuso, sta facendo una fatica enorme e rischia di non qualificarsi neanche all'Europa League. Anche per questo, pur giocando in casa, le quote relative alle scommesse Napoli-Juventus sono a favore di CR7 e compagni: il 2 della squadra allenata dall'ex Sarri viene offerto con una quota nettamente più bassa rispetto a quella pagata per l'1 dei campani. Alta anche la quota per il pareggio. Secondo le quote Napoli-Juventus, esistono buone possibilità che la sfida riservi goal e spettacolo, motivo per cui l'over 2,5 e il goal-goal, sono entrambi esiti quotati a buon mercato, con ottime probabilità di verificarsi.

 

Precedenti Napoli-Juventus

I precedenti in Serie A tra Juventus e Napoli sono complessivamente 153. A essere in vantaggio nel testa a testa è la formazione bianconera che si è imposta in ben 73 occasioni. Le vittorie del Napoli sono 32 mentre i pareggi sono 48.

L’ultimo incrocio tra le due formazioni risale al girone d’andata del campionato in corso e cioè alla pirotecnica sfida dell'Allianz Stadium finita col risultato di 4-3 per la Juventus: era il 31 agosto 2019 e i bianconeri passarono in doppio vantaggio con le reti di Danilo e Higuain, a inizio ripresa Cristiano Ronaldo incrementò il punteggio sul 3-0 ma il Napoli diede vita ad un'insperata rimonta con le reti di Manolas, Lozano e Di Lorenzo messe a segno tra il 66' e l'81'. Lo sforzo dei partenopei, tuttavia, fu vanificato dalla sciagurata autorete di Kalidou Koulibaly nei minuti di recupero.

Nello scorso torneo entrambe le sfide furono vinte dalla Juve che s’impose tanto all’andata, quanto al ritorno. Durante la gara d'andata a Torino, pur passando in vantaggio il Napoli, la Juventus riuscì a ribaltare il risultato imponendosi 3-1 con una doppietta realizzata da Mario Mandzukic e un goal firmato da Leonardo Bonucci. Al ritorno, invece, i bianconeri s’imposero al San Paolo con il risultato di 1-2 con goal di Pjanic ed Emre Can. A pochi minuti dalla fine Lorenzo Insigne fallì un calcio di rigore rendendo vano il goal di Callejón, che aveva dimezzato lo svantaggio a inizio ripresa.

Resta memorabile la vittoria del Napoli di due stagioni fa, quando i partenopei vinsero all’Allianz Stadium 0-1 con un goal al 90’ di Koulibaly. Quel successo accese la fantasia dei tifosi partenopei mandando in totale delirio il capoluogo campano ma a fine stagione si tradusse in un nulla di fatto, anche perché al ritorno, nella gara del San Paolo la Juventus si prese la rivincita con un goal realizzato dall’ex Gonzalo Higuain e a fine campionato terminò davanti vincendo il suo settimo titolo nazionale di fila.

Un risultato memorabile per il Napoli risale alla stagione 1989-1990, quando gli azzurri si imposero 3-1 sulla Juve, festeggiando poi il titolo a fine campionato: in quell’occasione un incontenibile Diego Armando Maradona mise a segno una doppietta, gli altri goal furono segnati da Francini e De Agostini.

Napoli

Il Napoli ha concluso lo scorso campionato di Serie A al secondo posto, finendo dietro la Juventus per il secondo anno di fila. A differenza del precedente torneo, in cui per aspettare il verdetto Scudetto si era dovuto attendere fino alle ultime giornate, la scorsa stagione, il club guidato da Carlo Ancelotti ha rimediato un distacco ben più ampio senza mai mettere in discussione la leadership dei piemontesi. Dovendosi accontentare della seconda piazza, il Napoli si è consolato centrando l’obiettivo dell’ottava partecipazione alla Champions League.

La stagione dei partenopei, tuttavia, non si può considerare totalmente soddisfacente: in Champions non sono riusciti a superare la fase a gironi (ancora una volta in maniera beffarda come era accaduto già nelle scorse edizioni e una volta retrocessi in Europa League sono usciti ai quarti di finale, sconfitti nel doppio confronto con l’Arsenal.

Sebbene la scorsa annata abbia un po’ deluso le aspettative, Aurelio De Laurentiis a inizio stagione ha rinnovato la fiducia a Carlo Ancelotti (sostituito da pochi giorni da Gennaro Gattuso) al quale ha cercato di regalare una rosa ancora più competitiva rispetto a quella che aveva a disposizione nello scorso campionato. La difesa, ad esempio, è stata irrobustita con l’acquisto di Kostas Manolas. Il roccioso centrale greco è stato prelevato per 36 milioni dalla Roma: nella stessa operazione ai giallorossi è finito come contropartita tecnica Amadou Diawara, con una valutazione di 21 milioni di euro. Con l’ex romanista, il Napoli colma il vuoto lasciato da Raul Albiol e affianca un centrale di grande forza ed esperienza al gigante Koulibaly, blindato nonostante le attenzioni di tante big europee. La fascia destra invece può contare su un nuovo interprete come Giovanni Di Lorenzo, reduce da un ottimo campionato con la maglia dell’Empoli. A centrocampo è arrivato un acquisto di prospettiva come il macedone Elif Elmas, prelevato dai turchi del Fenerbahce, che ha già mostrato di possedere caratteristiche interessanti.

I due colpi che hanno esaltato moltissimo i tifosi del Napoli, tuttavia, riguardano l’attacco: sfumata la possibilità di acquistare Nicolas Pépé finito in Premier League a vestire la maglia dell’Arsenal e di James Rodriguez rimasto al Real Madrid, il club di Aurelio De Laurentiis ha virato con decisione sul messicano del PSV Hirving Lozano, tutt’altro che un ripiego come ha dimostrato andando in goal alla prima apparizione contro la Juventus. A mercato concluso in maglia azzurra è arrivato anche un altro elemento di grande valore ed esperienza: si tratta di Fernando Llorente, ex attaccante della Juve, svincolato dopo il termine del suo contratto con il Tottenham. Arrivato a campionato in corso, il Re Leone ha già lasciato il segno firmando la rete del 2-0 nello splendido successo del Napoli contro il Liverpool in Champions League (lo stesso Liverpool che gli aveva dato una cocente delusione nella finale di Madrid).

I risultati sportivi del Napoli in questa stagione non sono in linea con il recente passato del club partenopeo, almeno per quanto riguarda il campionato di serie A dove la squadra - partita con l'ambizione di insidiare Inter e Juventus nella lotta per il titolo - sta facendo una fatica immane ed è lontana addirittura 9 punti dal quarto posto, ultimo piazzamento valevole per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Da quanto è emerso finora le difficoltà della squadra non sono principalmente di stampo tecnico-tattico, anche perché la squadra non è cambiata moltissimo rispetto al passato, tuttavia pare esserci stata un'escalation negativa nei rapporti tra i giocatori e la proprietà che sta portando a cattivi risultati.

Fortunatamente, almeno in Champions League, il Napoli è riuscito ad arrivare secondo alle spalle del Liverpool nella fase a gironi e a strappare la qualificazione agli ottavi di finale. Nonostante la qualificazione, però, le strade di Ancelotti e del Napoli si sono separate: il club, infatti, ha deciso di esonerare il tecnico emiliano, affidando la squadra a Rino Gattuso per i prossimi 18 mesi.

Juventus

Dopo aver vinto il campionato per l’ottavo anno di fila, la Juventus ha scelto di sostituire Massimiliano Allegri, allenatore artefice degli ultimi cinque scudetti, per tesserare Maurizio Sarri. La scelta è ricaduta sull’ex tecnico del Napoli in quanto ritenuto come colui che può cambiare l’identità tattica dei bianconeri, spesso tacciati di non avere un fraseggio armonico. Il passaggio di consegne tra Allegri e Sarri, infatti, è il frutto di una precisa scelta della società piemontese. Nelle ultime stagioni la Juve ha dominato in Italia ma ha faticato molto a imporsi in Europa anche per via della mancanza di gioco.

Se almeno all’inizio pareva aleggiare più di qualche perplessità su come la squadra avrebbe accolto i dettami tattici del nuovo allenatore, le prime giornate di campionato hanno evidenziato una Juve vincente sia col Parma sia col Napoli (una delle principali rivali nella lotta scudetto) e in particolare contro i partenopei si sono già visti i primi sprazzi della nuova filosofia di gioco. Ad ogni modo, a certificare la grandezza della Juventus, è stata soprattutto la vittoria in casa dell’Inter allenata dall’ex Antonio Conte, squadra che fino a quel momento era l’unica compagine imbattuta e a punteggio pieno in Serie A. La Juve in fondo può contare su campioni del calibro di Cristiano Ronaldo e altri top player in ogni settore del campo e dunque l'apprendimento dei movimenti di Sarri non sta risultando poi così problematico.

Le cessioni invece hanno riguardato João Cancelo, ceduto al Manchester City (scambio con Danilo più conguaglio di 28 milioni di euro) e Moise Kean, venduto all'Everton per una cifra che con i bonus si aggira attorno ai 30 milioni di euro. Venduto anche Spinazzola, rientrato nell'affare che ha portato a Torino il romanista Luca Pellegrini (a sua volta ri-prestato al Cagliari). Il volto nuovo più importante alla Continassa è sicuramente quello di Matthjis de Ligt, prelevato per 70 milioni di euro dall'Ajax, squadra di cui era capitano e che sarà uno dei nuovi perni della difesa bianconera. Difesa che si arricchisce anche con l'innesto di Merih Demiral, promettente centrale turco prelevato dal Sassuolo.

Irrobustito anche con centimetri e tecnica il reparto di centrocampo che ha accolto due arrivi internazionali come Aron Ramsey e Adrien Rabiot, entrambi prelevati a costo zero dopo essersi svincolati rispettivamente dall'Arsenal e dal Paris Saint-Germain. A questi nomi e al sopracitato Danilo, si aggiungono due vecchie conoscenze dei bianconeri come Gigi Buffon e Gonzalo Higuain. Per l'ex portiere della Nazionale si tratta di un ritorno dopo un solo anno lontano da Torino, trascorso con la maglia del PSG, mentre per l'argentino, non riscattato dal Chelsea, si tratta di una seconda vita in bianconero, dopo l’accantonamento della scorsa stagione trascorsa a metà tra Milan e Chelsea.