quote scommesse Lazio-Inter

Quote Lazio-Inter: le migliori scommesse

Scommesse Lazio-Inter: le quote

Domenica 4 ottobre alle 15:00 lo stadio Olimpico di Roma ospiterà la sfida Lazio-Inter valevole per la terza giornata del campionato di Serie A 2020/2021. I biancocelesti hanno debuttato in campionato con una vittoria in trasferta contro il Cagliari ma poi hanno perso malamente il recupero della prima di campionato contro l'Atalanta. Anche l'Inter, ha vinto all'esordio battendo in rimonta la Fiorentina a San Siro, ma a differenza della Lazio, ha recuperato il primo turno sul campo del Benevento vincendo ancora. Le quote Lazio-Inter su Eurobet suggerisce una leggera preferenza dei bookmakers per i nerazzurri: il 2 paga a 2,30, mentre l'uno dei biancocelesti è bancato a 2,90 e la X finale è quotata a 3,70. Secondo i bookmakers all'Olimpico ci sono i presupposti per assistere a una gara spettacolare, come dimostra la quota relativa alle scommesse Lazio-Inter di 1,57 offerta per l'over 2,5 e il gol-gol bancato a 1,50.

Precedenti Lazio-Inter

Lazio e Inter si sono affrontate 154 volte in Serie A. Nel testa a testa tra le due formazioni è netto il vantaggio del club nerazzurro con 65 vittorie contro le 36 della Lazio, mentre i pareggi sono 53. I nerazzurri sono avanti anche per quanto riguarda le reti segnate, ben 245 contro i 168 goal della Lazio.

L'ultimo confronto in Serie A tra le due squadre risale al 16 febbraio 2020: si giocava allo Stadio Olimpico e la Lazio, pur passando in svantaggio per il gol di Young, nella ripresa riuscì a ribaltare il risultato con le reti di Immobile (su calcio di rigore) e Sergej-Milinkovic Savic.

Nella partita d'andata giocata a San Siro il 25 settembre 2019, invece, si era imposta l'Inter di misura con una rete segnata da Danilo D'Ambrosio, vera e propria nemesi dei biancocelesti colpiti più volte nel corso delle ultime stagioni.

L'ultima vittoria interista all'Olimpico è lo 0-3 del 29 ottobre 2018, quando alla decima giornata di campionato i nerazzurri passeggiarono a Roma grazie alla doppietta di Icardi e al gol di Brozovic.

Se non ricordate l'ultimo pareggio è perché sono trascorsi un po' di anni: correva il 2008, precisamente era il 29 marzo, e si giocava la 31ª giornata. L'ex laziale Crespo portò avanti l'Inter nel primo tempo ma nella ripresa Rocchi pareggiò i conti.

Parlando di sfide epiche tra Lazio e Inter, difficilmente si può evitare di citare l’incontro del 5 maggio 2002, terminato 4-2 a favore dei biancocelesti. Una sconfitta che costò carissimo all’Inter allenata da Hector Cuper che perse così il duello Scudetto contro la Juventus. Eppure, la partita era iniziata bene con il goal dell’ex di Vieri. Anche il pareggio di Poborsky era stato cancellato dalla rete di Di Biagio. Poi il crollo con la Lazio che pareggia ancora grazie al ceco, e infine dilaga con l’altro ex Simeone e Simone Inzaghi. Il resto è storia, con le lacrime del Fenomeno Ronaldo che faranno il giro del mondo.

Lazio

Dopo anni di tentativi andati male, la Lazio nella stagione 2019-2020 è finalmente riuscita a concludere il campionato di Serie A classificandosi al quarto posto, centrando così la qualificazione diretta alla fase finale di Champions League. Un risultato meritato, arrivato al termine di un’annata molto buona per i biancocelesti, che in più di un’occasione avevano visto sfumare in maniera beffarda il prestigioso traguardo della qualificazione alla massima competizione europea per club. I tifosi della Lazio quindi potranno riascoltare l’inno della Champions League, un rituale che mancava ormai da 13 anni (da tanto durava l'assenza delle aquile dalla più importante manifestazione per club europei, se si esclude la breve apparizione ai preliminari contro il Bayer Leverkusen nel 2015). L’artefice di questo obiettivo raggiunto è il tecnico Simone Inzaghi, che ha proseguito il suo proficuo lavoro con il club e che con i suoi, ad un certo punto del campionato, era sembrato addirittura in grado di competere per lo Scudetto, offrendo un gioco moderno e spumeggiante e con una classifica che faceva sognare lo sgambetto alla Juventus.

Come spesso è accaduto negli ultimi anni, però, la continuità impressionante dei bianconeri, anche grazie ad un numero maggiore di alternative in panchina, ha fatto indirizzato l’ennesimo Scudetto verso Torino. La SS Lazio, anche a causa di qualche problema fisico di troppo (vedi i gravi infortuni occorsi al capitano Senad Lulic o a un altro elemento di peso come Lucas Leiva) ha inevitabilmente perso terreno, riuscendo però a concludere il campionato al quarto posto (ma combattendo con la possibilità di finire al secondo posto fino all'ultima giornata). I capitolini devono ugualmente essere orgogliosi di aver ottenuto ciò che si chiedeva loro prima di incominciare la stagione e da questo trarre maggiore consapevolezza per puntare a obiettivi sempre più ambiziosi.

Sfumata la suggestione di mercato legata a David Silva, vicino alla maglia biancoceleste ma che ha poi preferito tornare in patria per vestire la maglia della Real Sociedad, la Lazio di Simone Inzaghi si è rinforzata accogliendo un portiere di rinomata esperienza come Pepe Reina, reduce dall'ultima stagione vissuta con la maglia dell'Aston Villa, che sarà la chioccia di Strakosha e permetterà all'albanese di crescere ancora più sicuro. Sempre in porta è arrivato il giovane Gabriel Roberto Pereira dal Monaco, 2002 che sarà il terzo portiere.

In mezzo al campo, va segnalato l’acquisto a parametro zero di Gonzalo Escalante, mediano argentino reduce da diverse stagioni in Liga con l'Eibar. In mediana l’altra scommessa è Akpa Akpro, centrocampista franco-ivoriano svezzato dalla Salernitana, mentre l'acquisto più importante fino ad ora è Vedat Muriqi, attaccante kosovaro acquistato per quasi 20 milioni di euro dal Fenerbahce, molto forte fisicamente e nei colpi di testa. Le cessioni hanno interessato Valon Berisha, venduto allo Stade de Reims in Ligue 1, Milan Badelj finito al Genoa e Jony, ceduto in prestito con diritto di riscatto agli spagnoli dell'Osasuna. Con la valigia in mano Wallace, destinato al campionato turco. Il calciomercato della Lazio che ha trattenuto tutti i suoi big potrebbe concludersi con un colpo Champions: Tare ha puntato Andreas Pereira, fantasista del Manchester United e anche il giovane portoghese Diogo Queirós del Porto.

Inter

Il primo anno all’Inter di Antonio Conte è stato un ottovolante. La stagione scorsa, in cui i nerazzurri erano in Champions, si è conclusa con il secondo posto in Serie A, a un solo punto dalla Juventus, (ex squadra del tecnico salentino da giocatore e da allenatore) e con una finale di Europa League persa contro gli ‘specialisti’ del Siviglia. Considerando dov’erano i nerazzurri fino a qualche stagione fa, quando il ritorno in Champions League era reputato l’obiettivo principale, i progressi compiuti dall’Inter sono sotto gli occhi di tutti e la strada per diventare competitivi al pari della Juve sembra essere quella giusta. Sembrano superati anche i problemi emersi con Conte sul finire della stagione (impossibile dimenticare il duro sfogo dopo l’ultima giornata di campionato, quando il tecnico puntò il dito contro una proprietà ‘assente’ nei momenti clou). La tensione tra l’allenatore e il presidente Steven Zhang sembra essere stato sanato e ora con l’aiuto dal mercato condotto da Beppe Marotta e il ds Piero Ausilio, si cercherà di fare ancora meglio della passata stagione e provare a colmare il gap con la Juventus, pur sapendo che la competizione sarà sempre serrata, perché anche le altre società si sono rinforzate.

Primo colpo del calciomercato Inter durante la sessione estiva è stato l'acquisto di Achraf Hakimi, esterno marocchino con passaporto spagnolo acquistato per 40 milioni dal Real Madrid, che si era messo in luce nelle ultime due stagioni disputate con la maglia del Borussia Dortmund. Ufficiali i riscatti di Sensi e Barella da Sassuolo e Cagliari, i nerazzurri hanno riaccolto anche il giovane Andrea Pinamonti dal Genoa.

L'Inter ha poi puntato su due giocatori di grande esperienza come Aleksandar Kolarov, acquistato per 1,50 milioni di euro dalla Roma, e Arturo Vidal, preso a svincolo dal Barcellona, dopo un lungo inseguimento da parte di Conte, suo estimatore dai tempi in cui lo aveva alla Juve. Da svincolato è arrivato il connazionale di Vidal, Alexis Sanchez che aveva vissuto l'ultima stagione in prestito proprio ai nerazzurri dal Manchester United: risolto il contratto con i Red Devils, l’ex Udinese ed è stato libero di accasarsi ai nerazzurri. Resta a Milano Ivan Perisic, rientrato dopo aver vinto il triplete in prestito al Bayern Monaco. Via per fine contratto Borja Valero, tornato alla Fiorentina. Ceduto ancora Valentino Lazaro, tornato in Bundesliga per vestire la maglia del Borussia Mönchengladbach in prestito con obbligo di riscatto. Ceduto anche Candreva, finito alla Sampdoria. Potrebbero partire anche João Mario e Milan Skriniar.