quote scommesse Lazio-Inter

Quote Lazio-Inter: le migliori scommesse

Quote Lazio-Inter: le migliori scommesse

Domenica 16 febbraio la Lazio ospiterà l'Inter per il posticipo domenicale della 24ª giornata di Serie A alle 20:45. La partita dello stadio Olimpico di Roma vedrà fronteggiarsi due squadre in lotta per i primi posti della classifica, che negli ultimi anni sono state spesso in concorrenza per un piazzamento nelle coppe europee. Consultando le quote Lazio-Inter su Eurobet.it, si può notare come i bookmakers ritengano favorita seppur di poco la squadra biancoceleste, con l'1 che viene offerto ad una quota più bassa rispetto al 2 e alla X. Trattandosi di due formazioni dal gioco offensivo e in cui militano due delle coppie gol più prolifiche (Immobile-Caicedo, ma anche Correa, da una parte e Lukaku-Lautaro dall'altra), per le scommesse Lazio-Inter i quotisti si aspettano una gara spettacolare, come dimostrato dalle quote relativamente medio-basse per l'over 2,5 e per il gol-gol.

Precedenti Lazio-Inter

Lazio e Inter si sono affrontate 153 volte in Serie A. Nel testa a testa tra le due formazioni è netto il vantaggio del club nerazzurro con 65 vittorie contro le 35 della Lazio, mentre i pareggi sono 53. I nerazzurri sono avanti anche per quanto riguarda le reti segnate, ben 245 contro i 168 goal della Lazio.

L'ultimo confronto tra le due squadre risale al girone d'andata del campionato in corso. Era il 25 settembre 2019 e si giocava a San Siro e l'Inter di Antonio Conte riuscì ad imporsi 1-0 vincendo di misura grazie a una rete segnata da Danilo D'Ambrosio.

Nella scorsa stagione le due squadre si sono fronteggiate tre volte: tra il confronto del girone d’andata e quello del girone di ritorno, c’è stato infatti il quarto di finale di Coppa Italia che ha visto passare la Lazio: finito 0-0 ai tempi regolamentari, il match s’infiammò improvvisamente ai supplementari con il vantaggio laziale segnato da Immobile e il pareggio su rigore di Icardi agli sgoccioli del secondo extra-time. Decisivi per decretare il vincitore, i tiri dal dischetto, in cui per i nerazzurri fu fatale l’errore di Nainggolan. Superato il turno i capitolini sono arrivati in fondo alla manifestazione e hanno alzato la loro settima coppa nazionale, battendo in finale l’Atalanta).

In campionato la partita dell’Olimpico del 29 ottobre 2010, a lungo attesa dalla Lazio, che aveva voglia di riscattare la beffa dell'ultima giornata del campionato 2017-2018, vide la netta affermazione dei nerazzurri vittoriosi con il risultato di 0-3 frutto di una doppietta di Mauro Icardi e di un goal di Marcelo Brozovic. Nella gara di ritorno gli uomini di Simone Inzaghi riuscirono a riscattarsi imponendosi di misura a San Siro con un goal di Milinkovic-Savic.

Parlando delle sfide tra Lazio e Inter, difficilmente si può evitare di citare l’incontro del 5 maggio 2002, terminato 4-2 a favore dei biancocelesti. Una sconfitta che costò carissimo all’Inter allenata da Hector Cuper che perse così il duello Scudetto contro la Juventus. Eppure, la partita era iniziata bene con il goal dell’ex di Vieri. Anche il pareggio di Poborsky era stato cancellato dalla rete di Di Biagio. Poi il crollo con la Lazio che pareggia ancora grazie al ceco, e infine dilaga con l’altro ex Simeone e Simone Inzaghi. Il resto è storia, con le lacrime del Fenomeno Ronaldo che faranno il giro del mondo.

Lazio

La scorsa Serie A della Lazio si è chiusa con un deludente ottavo posto alle spalle di Roma e Torino. Fortunatamente per i biancocelesti, a salvare quella che altrimenti sarebbe stata considerata un'annata fallimentare per una squadra che puntava dichiaratamente alla qualificazione in Champions League, c'è stata la vittoria della Coppa Italia nella finale contro l'Atalanta. Un successo che oltre a mettere in bacheca per la settima volta la coppa nazionale nella storia del club, ha garantito ai biancocelesti la qualificazione diretta alla fase a gironi di Europa League, altrimenti irraggiungibile attraverso il campionato.

Sulla stagione poco brillante della Lazio, che soltanto l'anno precedente aveva mancato la qualificazione alla Champions soltanto per lo svantaggio negli scontri diretti con l'Inter, ha influito di molto la scarsa vena realizzativa degli attaccanti, in particolare di Ciro Immobile, passato dalla media realizzativa mostruosa del campionato 2017-2018 in cui si era laureato capocannoniere ex aequo con Mauro Icardi con 28 reti, ai 15 gol dello scorso anno, quasi la metà. L'ex attaccante di Torino, Borussia Dortmund e Siviglia, non è stato il solo a rendere al di sotto delle aspettative: anche calciatori come Sergej Milinkovic-Savic e Luis Alberto hanno offerto performance non all’altezza del campionato precedente.

Il serbo - che nonostante tutto è stato eletto come miglior centrocampista della Serie A alla fine del torneo - ha realizzato 5 goal rispetto ai 12 della stagione passata, lo spagnolo, invece, è passato da 11 a 4 reti. La minore produzione offensiva dei biancocelesti è stata il frutto - oltre che della cessione di un talento come Felipe Anderson al West Ham (al suo posto è arrivato Correa) - anche di una precisa scelta di Simone Inzaghi che ha cercato di rendere più equilibrata la squadra. Due stagioni fa, infatti, la Lazio segnava tanto (più di Napoli e Juventus) ma subiva al tempo stesso troppi goal. Alla fine, questa ricerca di equilibrio non ha pagato, perché la Lazio ha subito appena un goal in meno rispetto alla stagione precedente.  La vittoria della Coppa Italia (la settima nella storia della Lazio) e la possibilità di giocare un'altra finale, quella di Supercoppa italiana contro la Juventus, hanno reso meno amara un'annata non proprio felice.

La stagione in corso sta regalando maggiori soddisfazioni alla tifoseria laziale: nonostante l’uscita dall’Europa League (non superata la fase a gironi) e dalla Coppa Italia (fuori ai quarti con il Napoli), infatti, la squadra di Inzaghi a dicembre ha battuto la Juventus nella finale di Supercoppa italiana giocata in Arabia Saudita, sollevando ancora un trofeo.

Rispetto allo scorso anno la rosa non è cambiata molto: non ci sono più Basta, ritiratosi, sono stati ceduti i due baby portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao per fare una ricca plusvalenza e infine è stato lasciato partire Badelj tornato alla Fiorentina dopo una sola tribolata stagione. A Roma, invece, sono arrivati quattro acquisti. Il più importante è sicuramente Manuel Lazzari, uno dei migliori esterni dello scorso campionato. Oltre all'ex SPAL i volti nuovi sono quelli di Denis Vavro, centrale difensivo prelevato dal Copenaghen, Jony esterno spagnolo del Malaga (ancora in attesa del transfer) e il giovane Bobby Adekanye, preso a parametro zero dalle giovanili del Liverpool. Uno degli acquisti più importanti, tuttavia, è stata la permanenza in squadra di Milinkovic, tenuto a Roma nonostante le ricche offerte.

Dopo 22 giornate di campionato la Lazio si trova al terzo posto in solitaria in classifica, alle spalle di Inter e Juventus ed è reduce da una striscia di dodici risultati utili di fila. Se la squadra capitolina si trova così in alto, oltre al lavoro di Inzaghi, è anche merito della condizione stratosferica di Ciro Immobile, attuale capocannoniere della massima serie con 25 reti in 22 partite.

Inter

Da un paio di stagioni l’Inter è tornata a far parte del calcio che conta centrando due qualificazioni consecutive alla Champions League attraverso il campionato. Il Gruppo Suning ha ulteriormente rilanciato le proprie ambizioni affidandosi a un tecnico affamato di successo come Antonio Conte, l’uomo ideale per dare forma e sostanza agli ambiziosi piani della società nerazzurra e trasformare in oro il lavoro svolto dai suoi predecessori. L'ex tecnico della Juventus ha preso il posto di Luciano Spalletti, proprio per volere della società che punta in maniera non troppo velata anche a contendere lo scudetto alla Juve. Un altro elemento chiave nella ristrutturazione societaria e tecnica della società è stato l'ingresso nei quadri dirigenziali di Beppe Marotta, deus ex machina dei successi della Juve insieme all’ex collaboratore Paratici. Il contributo del nuovo dirigente nerazzurro, che è andato a operare a stretto contatto col direttore sportivo Piero Ausilio, è stato determinante nell'alzare il livello delle operazioni di mercato interiste e a risolvere la grana del caso Icardi, finito al Paris Saint-Germain.

Appena arrivato ad Appiano Gentile, Antonio Conte ha messo immediatamente le cose in chiaro con dirigenza e squadra, indicando i calciatori che non avrebbero fatto parte del suo progetto, sia per scelta tecnica sia per motivi disciplinari. Via Radja Nainggolan, ceduto al Cagliari, Ivan Perisic, venduto al Bayern Monaco, e soprattutto il succitato Mauro Icardi. L’ex capitano era già fuori dai piani di Spalletti ed era stato reintegrato fino al termine del campionato scorso, ma tutto lasciava presagire a un addio a fine stagione. L’arrivo di Antonio Conte, in seguito, ha messo fine a ogni speranza di continuare a vestire nerazzurro per l’argentino. Dopo un braccio di ferro durato tutta l’estate, in cui non sono mancati momenti di tensione tra cause per mobbing e richieste di danni, il centravanti nato a Rosario si è convinto a lasciare Milano dopo 7 stagioni in cui ha realizzato 124 gol. La cessione di Icardi si è sbloccata soltanto l’ultimo giorno di mercato: alla fine è prevalsa la linea dell’Inter che è riuscita a far rinnovare il contratto all’argentino nonostante la cessione in prestito con diritto di riscatto al Paris Saint-Germain. I francesi potranno optare per l’acquisto al termine del campionato, ma anche se non dovessero esercitare questa opzione, l’Inter non rischia di perdere Icardi senza un adeguato ritorno economico. Una mossa astuta, che è riuscita ad accontentare anche Wanda Nara, moglie-agente del bomber.

Venendo al mercato in entrata, una delle prime trattative concretizzate dai nerazzurri è stata quella che ha portato a Milano Diego Godin, difensore dell’Atletico Madrid e capitano della nazionale uruguaiana, prelevato a parametro zero. Il difensore rappresenta forse l’unico grande elemento di esperienza internazionale dell’intera rosa attuale del Football Club Internazionale Milano. Sulle fasce sono arrivati infatti Valentino Lazaro, dall’Herta Berlino, e Cristiano Biraghi, prodotto del vivaio interista, riacquistato dalla Fiorentina.  A centrocampo sono arrivate due grandi speranze per il calcio italiano come Nicolò Barella e Stefano Sensi, prelevati rispettivamente da Cagliari e Sassuolo, entrambi perni della Nazionale azzurra di Mancini. Gli acquisti più importanti, tuttavia, si sono registrati in attacco dove sono stati acquistati due top player come Romelu Lukaku e Alexis Sanchez, entrambi prelevati dal Manchester United.

A gennaio il club è ulteriormente intervenuto sul mercato con un tris di acquisti dalla Premier: via Lazaro (spedito a Newcastle convinto) e Politano (al Napoli), dentro Ashley Young dal Manchester United, Victor Moses dal Chelsea e soprattutto Cristian Eriksen dal Tottenham.

Dopo 22 giornate di campionato i nerazzurri sono al secondo posto in classifica a -3 dalla Juventus e hanno perso soltanto una partita, proprio lo scontro diretto con i bianconeri. L’avventura nella fase a gironi di Champions League, invece, si è conclusa al terzo posto, con la mancata qualificazione agli ottavi dopo la sfida persa in casa contro il Barcellona e la conseguente retrocessione in Europa League, dove ai sedicesimi affronterà il Ludogorets.