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Quote Lazio-Milan: le migliori scommesse

Quote Lazio-Milan: le migliori scommesse

Sabato 4 luglio alle 21:45 Lazio e Milan scenderanno in campo allo Stadio Olimpico nel match valevole per la 30ª giornata di Serie A 2019-2020. La squadra di Simone Inzaghi arriva al match dopo aver ottenuto due vittorie di fila in rimonta contro Fiorentina e Torino ma sarà priva di Immobile e Caicedo squalificati, il Milan dell’ex Pioli, invece, è reduce dal pari 2-2 sul campo della Spal. Le quote Lazio-Milan su Eurobet.it evidenziano una situazione di grande equilibrio nella lettura dei bookmakers: l'1 della Lazio è offerto a 2,40, una quota di pochi decimali più bassa rispetto a quanto bancato per le eventuali scommesse Lazio-Milan a favore dei rossoneri, pagati a 3,00. A 3,35 l'eventuale parità al triplice fischio. Incertezza su quale possa essere la natura del match in chiave di realizzazioni: per le quote di Lazio-Milan, under e over 2,5 vengono entrambi offerti a 1,85, mentre il gol gol a 1,68 prevale sul no gol a 2,05.

Precedenti Lazio-Milan

I precedenti giocati in Serie A tra Lazio e Milan sono 155. Dando uno sguardo ai numeri, si può notare come il club rossonero sia ampiamente in vantaggio negli scontri contro i capitolini: 65 le vittorie milaniste, 20 i successi laziali, mentre sono ben 56 i pareggi. Prendendo in considerazione soltanto le gare giocate nella capitale, il risultato non cambia: in 77 incontri è sempre il Milan ad avere la meglio con 21 successi contro i 18 acuti laziali, mentre in 36 occasioni la gara è terminata in parità.

L’ultimo incrocio tra le due formazioni risale al girone d’andata del campionato in corso: era il 3 novembre 2019 e si giocava a San Siro, in notturna. A passare in vantaggio fu la Lazio al 25’ con un gol realizzato da Ciro Immobile su assist di Lazzari, il Milan però trovò quasi subito il pari grazie a un’autorete di Bastos. Nel finale di partita, Joaquin Correa realizzò la rete dell’1-2 laziale, che consentì ai capitolini di tornare a casa con i 3 punti in tasca.

L'ultima vittoria della Lazio in casa contro il Milan è datata 10 settembre 2017: in quella circostanza i biancocelesti s'imposero davanti ai propri tifosi con un perentorio 4-1. Protagonista assoluto dell'incontro fu Ciro Immobile autore di una tripletta, mentre il quarto goal fu segnato da Luis Alberto. Per il Milan la rete della bandiera fu messa a segno da Riccardo Montolivo.

Per trovare l'ultima vittoria milanista allo stadio olimpico di Roma contro la Lazio bisogna tornare indietro fino al 1° novembre 2015 quando i diavoli sbancarono la capitale grazie alle reti dei due ex romanisti Bertolacci e Mexes e al gol di Bacca. Per la Lazio l'unica rete dell'incontro fu realizzata dalla meteora Kishna.

Lazio

Guardando la Lazio di quest'anno, seconda in classifica alle spalle della Juve e in lotta per lo Scudetto con i bianconeri, si resta sorpresi nello scoprire che i biancocelesti lo scorso campionato hanno chiuso addirittura all'ottavo posto, finendo alle spalle di Roma e Torino. Un risultato deludente se paragonato alle ultime annate della formazione biancoceleste, il cui obiettivo era qualificarsi alla Champions League. A riscattare la stagione di Simone Inzaghi e dei suoi c'è stata fortunatamente la vittoria della settima Coppa Italia nella storia del club (battuta l'Atalanta in finale all'Olimpico) che oltre a un trofeo ha garantito ai biancocelesti la qualificazione diretta alla fase a gironi di Europa League, obiettivo altrimenti irraggiungibile attraverso il campionato.

Il piazzamento non consono alle aspettative in campionato è stato dovuto in particolar modo al calo dei numeri in attacco: Ciro Immobile, capocannoniere soltanto due stagioni fa a pari merito con Icardi con 28 reti, nello scorso torneo mise a segno appena 15 gol, quasi la metà rispetto alla prima annata. Anche altri calciatori importanti come Sergej Milinkovic-Savic e Luis Alberto avevano reso meno: il serbo era passato da 12 a 5 gol, mentre lo spagnolo, si era fermato a 4 reti, dopo gli 11 centri dell’annata precedente. Inzaghi cercava di rendere più equilibrata la sua squadra che segnava tanti gol ma ne subiva troppi ma questa ricerca di equilibrio non ha pagato, perché la Lazio ha subito appena un goal in meno rispetto alla stagione precedente.  La vittoria della Coppa Italia (la settima nella storia della Lazio) e la possibilità di giocare un'altra finale, quella di Supercoppa italiana contro la Juventus, hanno reso meno amara un'annata non proprio felice.

La stagione in corso ha preso una piega decisamente diversa: nonostante l’uscita dall’Europa League, dove la Lazio non ha superato la fase a gironi) e dalla Coppa Italia (fuori ai quarti con il Napoli), la Lazio a dicembre ha battuto la Juventus nella finale di Supercoppa italiana giocata in Arabia Saudita, sollevando ancora un trofeo, il sesto nella gestione Lotito. A differenza dello scorso campionato la rosa non è cambiata molto e questo è uno dei segreti del successo dei capitolini.

A Formello non ci sono più Dusan Basta, ritiratosi, e i due baby portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao, ceduti al Wolwerhampton realizzando una ricca plusvalenza. Via anche Milan Badelj tornato alla Fiorentina dopo una sola tribolata stagione. Quattro gli acquisti messi a segno da Tare: il più importante è sicuramente Manuel Lazzari, tra i migliori esterni dello scorso campionato. Oltre all'ex SPAL, sono arrivati a Roma Denis Vavro, centrale difensivo prelevato dal Copenaghen, Jony esterno spagnolo del Malaga e il giovanissimo Bobby Adekanye, preso a parametro zero dalle giovanili del Liverpool.

Dopo 29 giornate di campionato la Lazio occupa il secondo posto in classifica a quattro punti di distanza dalla Juventus e con 4 punti di vantaggio sull’Inter. I biancocelesti hanno infilato un'impressionante striscia di 21 risultati utili di fila, interrottasi soltanto con la sconfitta in casa dell'Atalanta dello scorso 24 giugno. Protagonista assoluto Ciro Immobile, attuale capocannoniere del campionato con 29 reti in 29 partite.

Milan

Reduce dal quinto posto della scorsa annata, il Milan ha iniziato la stagione '19-'20 dovendo accettare l'esclusione dalle coppe europee per violazioni del fair-play finanziario. Salutato Gennaro Gattuso, i rossoneri hanno puntato su Marco Giampaolo come tecnico a cui affidare il nuovo corso. Le ambizioni del club rossonero, tuttavia, sono state frustrate ben presto da una serie di risultati negativi e l'avventura dell'ex tecnico della Samp è durata appena 7 partite. Dopo 4 sconfitte e appena 3 vittorie, la società appartenente al Fondo Elliott ha optato per l’esonero durante la sosta delle nazionali, affidando la panchina a Stefano Pioli, svincolato dopo le dimissioni da tecnico della Fiorentina nel finale di campionato dello scorso anno.

Alla base dei risultati negativi del Milan c'è quasi con certezza la poca stabilità degli ultimi anni. La scorsa estate, infatti, è cambiata di nuovo la dirigenza: Leonardo ha nuovamente abbandonato i rossoneri, lasciando la carica direttore tecnico per tornare al Paris Saint-Germain. Al posto del brasiliano è arrivato Frederick Massara, fino alla scorsa stagione uomo mercato della Roma. In più sono stati concessi nuovi poteri a Paolo Maldini, a cui si era affiancato anche Zvonimir Boban, altro mito della storia milanista. Il duo Maldini-Boban ha operato diversi cambiamenti approfittando del calciomercato: in attacco è stato ceduto Patrick Cutrone, ceduto al Wolverhampton realizzando una plusvalenza da 18 milioni di euro più bonus.

Al posto dell’ex primavera è stato acquistato il promettente centravanti portoghese del Lille Rafael Leão. Tra gli acquisti più brillanti realizzati in estate spicca Theo Hernandez, laterale mancino francese prelevato dal Real Madrid che ha subito avuto un buon impatto con la nuova maglia. In difesa è arrivato il brasiliano Leo Duarte, prelevato dal Flamengo ma oltre a un brutto infortunio il difensore non sembra essersi ambientato al meglio. Vanno poi registrati due innesti anche a centrocampo dove è stata acquistata la coppia di centrocampisti ‘empolesi’ composta da Rade Krunic e Ismael Bennacer. Nell’ultimo giorno di mercato, infine, è stato annunciato l’accordo in prestito biennale con l'Eintracht Francoforte per Ante Rebic (scambiato con André Silva, anche lui in prestito per due anni ai tedeschi). Il croato è stato uno dei migliori innesti con 8 centri fin qui (9 se si conta anche la Coppa Italia).

Durante il mercato di gennaio c'è stata una mini-rivoluzione: la notizia più importante è certamente il ritorno di Zlatan Ibrahimovic, di nuovo rossonero 10 anni dopo l’ultima volta, dopo la fine del suo contratto con i Los Angeles Galaxy. Poi a Milano sono arrivati Simon Kjaer in difesa e Asmir Begovic in porta. Chi ha lasciato Milanello, invece, sono Suso, ceduto al Siviglia, il portiere di riserva Pepe Reina, finito all’Aston Villa e Krisztof Piatek, ceduto all’Herta Berlino. Dopo 29 giornate di campionato il Milan occupa il settimo posto in classifica con 43 punti, frutto di 12 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte, e ha come obiettivo primario la qualificazione alla prossima edizione della UEFA Europa League alla quale dovrebbe poter regolarmente partecipare.