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Quote Lazio-Napoli: le migliori scommesse

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In programma allo Stadio Olimpico di Roma il prossimo 11 gennaio alle 18:00, Lazio-Napoli promette di essere una bella sfida tra due squadre che vivono un momento diametralmente opposto: da un lato i biancocelesti, capaci di infilare 9 vittorie di fila, dall’altra i partenopei che non vincono da ottobre e che sono reduci dal pesante k.o. interno contro l’Inter. Il pronostico relativo relativo al match appare abbastanza equilibrato, tuttavia, consultando le quote Lazio-Napoli di Eurobet ci si può rendere conto di come i bookmakers accordino maggiore fiducia ai biancocelesti: l'1 è quotato a 2,30, mentre il 2 paga a 2,90 e la X è offerta a 3,45. Trattandosi di due squadre votate all'attacco, secondo le scommesse Lazio-Napoli, l'over 2,5 è bancato a 1,60 e anche il goal-goal è un esito molto probabile, vista la quota di 1,52.

Precedenti Lazio-Napoli

I precedenti totali in Serie A tra Lazio e Napoli sono 127. Nel testa a testa sono in vantaggio i partenopei con 49 successi contro le 36 vittorie della Lazio e i 41 pareggi. I campani sono avanti anche nel numero di goal segnati, 179 contro i 151 dei capitolini. Se si considerano esclusivamente le 63 partite giocate in casa della Lazio, i numeri migliorano per i romani che hanno vinto 26 volte contro 18 successi napoletani e 19 pareggi.

L'ultima volta che Lazio il Napoli si sono incontrate risale al campionato attualmente in corso: era il 20 gennaio 2019 e il Napoli s'impose 2-1 al San Paolo con i goal di Callejon e Milik mentre per la Lazio andò a segno Ciro Immobile.

Nell'ultima sfida giocato all'Olimpico, risalente alla scorsa stagione il punteggio fu di 1-2 per il Napoli: al vantaggio di Immobile rispose Milik e Insigne completò la rimonta nella ripresa.

Per trovare l'ultimo successo della Lazio in casa contro il Napoli bisogna andare indietro fino al 7 aprile 2012 quando la formazione biancoceleste si impose grazie alle reti di Candreva, Mauri e Ledesma mentre per il Napoli andò a segno l'ex laziale Pandev.

Lazio

La Lazio nello scorso campionato di Serie A ha chiudendo all'ottavo posto in classifica, alle spalle di Roma e Torino. A salvare quella che altrimenti sarebbe stata considerata un'annata fallimentare per una squadra che puntava dichiaratamente alla qualificazione in Champions League, c'è stato il trionfo in Coppa Italia nella finale contro l'Atalanta. Un successo che oltre a mettere in bacheca la settima coppa nazionale nella storia del club, ha garantito ai biancocelesti la qualificazione diretta alla fase a gironi di Europa League.

Sulla stagione poco brillante della Lazio, che soltanto l'anno precedente aveva mancato la qualificazione alla Champions soltanto per lo svantaggio negli scontri diretti con l'Inter, ha pesato moltissimo la scarsa vena realizzativa degli attaccanti, in particolare di Ciro Immobile. Il bomber di Torre Annunziata nel campionato 2017-2018 era stato capocannoniere con Mauro Icardi realizzando 28 reti, mentre nel torneo dello scorso anno si è fermato a quota 15, quasi la metà. L'ex attaccante di Torino, Borussia Dortmund e Siviglia, non è stato il solo a rendere al di sotto delle aspettative: anche calciatori come Sergej Milinkovic-Savic e Luis Alberto hanno offerto performance non all’altezza. Il serbo - che nonostante tutto è stato eletto come miglior centrocampista della Serie A alla fine del torneo - ha realizzato 5 goal rispetto ai 12 della stagione passata, lo spagnolo, invece, è passato da 11 a 4 reti.

La minore produzione offensiva dei biancocelesti è stata il frutto - oltre che della cessione di un talento come Felipe Anderson al West Ham (al suo posto è arrivato Correa) - anche di una precisa scelta di Simone Inzaghi che ha cercato di rendere più equilibrata la squadra. Due stagioni fa, infatti, la Lazio segnava tanto (più di Napoli e Juventus) ma subiva al tempo stesso troppi goal. Alla fine, questa ricerca di equilibrio non ha pagato, perché la Lazio ha subito appena un goal in meno rispetto alla stagione precedente.  La vittoria della Coppa Italia (la settima nella storia della Lazio) e la possibilità di giocare un'altra finale, quella di Supercoppa italiana contro la Juventus, hanno reso meno amara un'annata non proprio felice.

Per la stagione in corso, la tifoseria laziale spera che la propria squadra del cuore possa competere per ottenere la tanto agognata qualificazione alla Champions League, visto che le possibilità di arrivare in fondo all'Europa League sono già precluse dopo una fase a gironi tutt’altro che esaltante (3 k.o. su 4 partite giocate fino ad ora).

Rispetto allo scorso anno la rosa non è cambiata molto: non ci sono più Basta, lasciato andare a parametro zero, sono stati ceduti i due baby portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao, e infine è stato lasciato partire in prestito Badelj, tornato alla Fiorentina dopo una sola stagione. A Roma, invece, sono arrivati quattro acquisti. Il più importante è sicuramente Manuel Lazzari, uno dei migliori esterni dello scorso campionato. Oltre all'ex SPAL i volti nuovi sono quelli di Denis Vavro, centrale difensivo prelevato dal Copenaghen, Jony esterno spagnolo del Malaga (ancora in attesa del transfer) e il giovane Bobby Adekanye, preso a parametro zero dalle giovanili del Liverpool. Uno degli acquisti più importanti, tuttavia, è stata la permanenza in squadra di Milinkovic, tenuto nonostante le tante offerte.

Dopo 18 giornate di campionato la Lazio si trova al terzo posto in solitaria in classifica, alle spalle di Inter e Juventus (a -6 ma con una partita da recuperare) ed è reduce da una striscia di nove vittorie consecutive. Se la squadra capitolina si trova così in alto, oltre al lavoro di Inzaghi, è anche merito della condizione stratosferica di Ciro Immobile, attuale capocannoniere della massima serie con 19 reti in 17 partite.

Napoli

Il Napoli ha concluso lo scorso campionato di Serie A al secondo posto, finendo dietro la Juventus per il secondo anno di fila. A differenza del precedente torneo, in cui per aspettare il verdetto Scudetto si era dovuto attendere fino alle ultime giornate, la scorsa stagione, il club guidato da Carlo Ancelotti ha rimediato un distacco ben più ampio senza mai mettere in discussione la leadership dei piemontesi. Dovendosi accontentare della seconda piazza, il Napoli si è consolato centrando l’obiettivo dell’ottava partecipazione alla Champions League.

La stagione dei partenopei, tuttavia, non si può considerare totalmente soddisfacente: in Champions non sono riusciti a superare la fase a gironi (ancora una volta in maniera beffarda come era accaduto già nelle scorse edizioni e una volta retrocessi in Europa League sono usciti ai quarti di finale, sconfitti nel doppio confronto con l’Arsenal.

Sebbene la scorsa annata abbia un po’ deluso le aspettative, Aurelio De Laurentiis a inizio stagione ha rinnovato la fiducia a Carlo Ancelotti (sostituito da pochi giorni da Gennaro Gattuso) al quale ha cercato di regalare una rosa ancora più competitiva rispetto a quella che aveva a disposizione nello scorso campionato. La difesa, ad esempio, è stata irrobustita con l’acquisto di Kostas Manolas. Il roccioso centrale greco è stato prelevato per 36 milioni dalla Roma: nella stessa operazione ai giallorossi è finito come contropartita tecnica Amadou Diawara, con una valutazione di 21 milioni di euro. Con l’ex romanista, il Napoli colma il vuoto lasciato da Raul Albiol e affianca un centrale di grande forza ed esperienza al gigante Koulibaly, blindato nonostante le attenzioni di tante big europee. La fascia destra invece può contare su un nuovo interprete come Giovanni Di Lorenzo, reduce da un ottimo campionato con la maglia dell’Empoli. A centrocampo è arrivato un acquisto di prospettiva come il macedone Elif Elmas, prelevato dai turchi del Fenerbahce, che ha già mostrato di possedere caratteristiche interessanti.

I due colpi che hanno esaltato moltissimo i tifosi del Napoli, tuttavia, riguardano l’attacco: sfumata la possibilità di acquistare Nicolas Pépé finito in Premier League a vestire la maglia dell’Arsenal e di James Rodriguez rimasto al Real Madrid, il club di Aurelio De Laurentiis ha virato con decisione sul messicano del PSV Hirving Lozano, tutt’altro che un ripiego come ha dimostrato andando in goal alla prima apparizione contro la Juventus. A mercato concluso in maglia azzurra è arrivato anche un altro elemento di grande valore ed esperienza: si tratta di Fernando Llorente, ex attaccante della Juve, svincolato dopo il termine del suo contratto con il Tottenham. Arrivato a campionato in corso, il Re Leone ha già lasciato il segno firmando la rete del 2-0 nello splendido successo del Napoli contro il Liverpool in Champions League (lo stesso Liverpool che gli aveva dato una cocente delusione nella finale di Madrid).

I risultati sportivi del Napoli in questa stagione non sono in linea con il recente passato del club partenopeo, almeno per quanto riguarda il campionato di serie A dove la squadra - partita con l'ambizione di insidiare Inter e Juventus nella lotta per il titolo - sta facendo una fatica immane ed è lontana addirittura 9 punti dal quarto posto, ultimo piazzamento valevole per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Da quanto è emerso finora le difficoltà della squadra non sono principalmente di stampo tecnico-tattico, anche perché la squadra non è cambiata moltissimo rispetto al passato, tuttavia pare esserci stata un'escalation negativa nei rapporti tra i giocatori e la proprietà che sta portando a cattivi risultati.

Fortunatamente, almeno in Champions League, il Napoli è riuscito ad arrivare secondo alle spalle del Liverpool nella fase a gironi e a strappare la qualificazione agli ottavi di finale. Nonostante la qualificazione, però, le strade di Ancelotti e del Napoli si sono separate: il club, infatti, ha deciso di esonerare il tecnico emiliano, affidando la squadra a Rino Gattuso per i prossimi 18 mesi.