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Quote Napoli-Lazio: le migliori scommesse

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Sabato 1° agosto 2020 alle 20:45 lo Stadio San Paolo ospiterà il match della 38ª e ultima giornata di Serie A tra Napoli e Lazio. La squadra di Gattuso, vincitrice della Coppa Italia in finale contro la Juve, è attualmente settima in campionato ma ha ottenuto la qualificazione alla prossima UEFA Europa League grazie al trionfo nella coppa nazionale, dunque non ha più obiettivi legati alla classifica. Anche la Lazio ha già conquistato la qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo fissato a inizio stagione, ma può sperare di ottenere un risultato ancora più prestigioso, puntando al secondo posto alle spalle della Juventus. Le quote Napoli-Lazio su Eurobet.it appare tutto sommato in equilibrio. Scorrendo le quote si può notare come l'1 sia proposto a una quota lievemente inferiore al 2 e di come il pari abbia invece una quota più alta. Trattandosi di due formazioni votate al gioco d'attacco, i flussi di scommesse Napoli-Lazio sembrano indicare over 2,5 e gol-gol come esiti molto probabili.

Precedenti Napoli-Lazio

I precedenti tra Napoli e Lazio in Serie A sono complessivamente 133. Nel testa a testa sono in vantaggio i partenopei, vittoriosi in 49 occasioni contro i 38 successi laziali e i 46 pareggi. I campani sono avanti anche nel computo dei gol segnati, 202 contro le 184 marcature biancocelesti. Se si considerano soltanto le 66 sfide disputate a Napoli, si contano 31 vittorie dei padroni di casa e 11 successi della Lazio, oltre a 24 pareggi.

L'ultimo confronto ufficiale tra le due squadre in campionato risale al girone d'andata del campionato in corso, quando la Lazio, allo stadio Olimpico, vinse con il risultato di 1-0 frutto di una rete di Ciro Immobile, bravo a sfruttare un pasticcio con i piedi di Ospina.

L'ultimo precedente al San Paolo in Serie A, invece, si concluse con una vittoria del Napoli. In quell'occasione gli azzurri si portarono sul doppio vantaggio nel primo tempo con le reti di Callejon e Milik. La Lazio accorciò le distanze nella ripresa con Immobile ma non riuscì a pareggiare e dovette arrendersi 2-1.

L'ultima vittoria biancoceleste al San Paolo è datata 31 maggio 2015. Era l'ultima giornata della stagione 2014-2015, Napoli e Lazio si giocavano l'accesso ai preliminari di Champions League. I capitolini, allora allenati da Stefano Pioli, chiusero il primo tempo in vantaggio di due reti grazie ai gol di Parolo e Candreva. Nella ripresa il Napoli pareggiò grazie a una doppietta di Higuain. L'argentino, poi, fallì clamorosamente il rigore che poteva portare in vantaggio i suoi e la Lazio ne approfittò, chiudendo la pratica nel finale con Onazi e Klose.

Napoli e Lazio in questa stagione si sono affrontate anche ai quarti di finale di Coppa Italia in gara secca al San Paolo. In quell'occasione il match fu deciso da una rete segnata da Lorenzo Insigne dopo soli due minuti di gioco. Il Napoli ha poi eliminato Inter e Juve, vincendo il trofeo.

Napoli

Lo scorso campionato per il Napoli si è chiuso per il secondo anno di fila al secondo posto, dopo la Juventus. Rispetto all’annata precedente, tuttavia, la squadra campana allora allenata da Ancelotti ha finito il torneo rimediando un distacco più netto dai bianconeri, segno di una lotta meno combattuta rispetto a due anni prima. Il club partenopeo si è dovuto così accontentare con il piazzamento d’onore e con l’ottava partecipazione alla Champions League della sua storia.

Così come l’anno scorso, anche quest’anno la stagione era cominciata con in panchina Carlo Ancelotti. Il tecnico di Reggiolo era stato confermato nonostante i risultati non eccellenti, tuttavia, l’idillio è durato appena qualche mese. Il tentativo di Aurelio De Laurentiis di costruire una rosa ancora più competitiva rispetto a quella dello scorso campionato non sembra aver funzionato, neanche a fronte di acquisti importanti come quello di Kostas Manolas, centrale greco prelevato dalla Roma per 36 milioni (nella medesima operazione ai giallorossi è finito Amadou Diawara, valutato 21 milioni di euro). Oltre al difensore ellenico, la difesa si è arricchita con il duttile Giovanni Di Lorenzo, reduce da un ottimo campionato con la maglia dell’Empoli. Elif Elmas, promettente macedone preso dai turchi del Fenerbahce, ha rinforzato il centrocampo, mentre in attacco, i volti nuovi sono quelli dell’ex PSV Hirving Lozano, (diventato il colpo più costoso nella storia del Napoli) e dello svincolato Fernando Llorente.

L’apporto dei nuovi acquisti almeno per quanto riguarda il campionato di Serie A, dove la squadra - partita con l’intento di dar filo da torcere a Juve e Inter e nella battaglia per lo Scudetto, ha invece fatto grande fatica rimanendo a lungo lontana dalla zona UEFA – non è stato determinante come ci si aspettava. Le cause del cattivo rendimento non vanno ricercate solo nelle dinamiche tecnico-tattiche ma hanno le loro radici anche nella tensione dei rapporti tra i giocatori e la proprietà dopo il rifiuto degli atleti di andare in ritiro dopo una sconfitta, scelta dopo la quale sono scattate multe salate. È andata meglio in Champions League, dove il Napoli è riuscito ad arrivare secondo alle spalle del Liverpool in un girone impegnativo e a strappare la qualificazione agli ottavi di finale, dove l’urna gli ha riservato il Barcellona (1-1 il risultato dell'andata al San Paolo). Nonostante la qualificazione agli ottavi, ADL ha preferito optare per l’esonero di Ancelotti (che è subito tornato in panchina, rilevando la carica di manager dell'Everton in Premier League) scegliendo di affidare la squadra a Gennaro Gattuso, tecnico che ha firmato con i partenopei per i prossimi 18 mesi. Dopo un avvio non semplice e contraddistinto dalle stesse difficoltà che aveva sperimentato il suo mentore Ancelotti, Gattuso è riuscito a dare una sterzata al rendimento dei suoi, portandoli fino al settimo posto, e a festeggiare la vittoria della Coppa Italia in finale contro la Juventus. Un traguardo che ha garantito anche l'automatica qualificazione all'Europa League.

Lazio

Guardando giocare la Lazio nell’arco del campionato che sta per concludersi, si resta abbastanza sbigottiti nell’apprendere che lo scorso campionato la squadra abbia chiuso addirittura all'ottavo posto in classifica alle spalle di Roma e Torino. A salvare una stagione che altrimenti sarebbe stata bollata come deludente per Inzaghi e i suoi, c’è stata la vittoria della settima Coppa Italia nella storia della Lazio, ottenuta battendo l'Atalanta in finale all'Olimpico. La vittoria contro la Dea, oltre a un trofeo con cui arricchire la bacheca, ha garantito ai biancocelesti la qualificazione diretta alla fase a gironi di Europa League, obiettivo altrimenti irraggiungibile attraverso il campionato, al termine di un’annata negativa per Ciro Immobile, che solo nel campionato precedente si era laureato capocannoniere pari merito con Icardi con 28 reti, mentre nello scorso torneo mise a segno appena 15 gol. Il bomber di Torre Annunziata non fu però il solo a offrire performance inferiori ai propri standard: anche elementi determinanti come Sergej Milinkovic-Savic e Luis Alberto, sono infatti passati rispettivamente da 12 a 5 e da 11 a 4 reti. Risultati forse frutto del tentativo di Simone Inzaghi di rendere più equilibrata una squadra che segnava tanto ma subiva troppo.

Questo campionato, invece, ci ha consegnato una Lazio diversa, ancora più concreta: nonostante la prematura eliminazione dall’Europa League, dove la Lazio non ha superato la fase a gironi) e dalla Coppa Italia (fuori ai quarti con il Napoli), la Lazio a dicembre ha battuto la Juventus nella finale di Supercoppa italiana giocata in Arabia Saudita, sollevando ancora un trofeo, il sesto nella gestione Lotito e pochi giorni prima aveva battuto ancora i bianconeri in Serie A.

Tra i motivi della buona stagione laziale c’è soprattutto il fatto di non aver stravolto la squadra: oltre a Dusan Basta, ritiratosi, e ai due baby portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao, ceduti al Wolwerhampton per realizzare una ricca plusvalenza, è andato via anche Milan Badelj tornato alla Fiorentina dopo una sola stagione. Tare ha completato un poker di acquisti: il più importante è sicuramente Manuel Lazzari, tra i migliori esterni dello scorso campionato. Oltre all'ex SPAL, sono stati tesserati anche Denis Vavro, centrale difensivo prelevato dal Copenaghen, Jony esterno spagnolo del Malaga e il giovane e promettente Bobby Adekanye, preso a parametro zero dalle giovanili del Liverpool. Dopo aver dato l’impressione di potersela giocare addirittura per lo Scudetto con la Juve, la Lazio si è accontentata della qualificazione alla Champions League, un obiettivo che il club inseguiva da oltre un decennio, e ha ancora la possibilità di finire al secondo posto.