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Quote Napoli-Fiorentina: le migliori scommesse

Sabato 18 gennaio allo stadio San Paolo i padroni di casa del Napoli ospiteranno la Fiorentina nel terzo anticipo della 20ª giornata di serie A 2019-2020. Consultando le quote per le scommesse Napoli-Fiorentina si può constatare come il Napoli venga considerato ampiamente favorito. La vittoria della squadra allenata da Rino Gattuso, secondo le quote Napoli-Fiorentina, è infatti offerta con una quota ben più bassa rispetto a quella offerta per il 2 dei toscani. Abbastanza alta anche la quota per l'eventuale pareggio. Secondo le quote relative alle scommesse Napoli-Fiorentina stilate dai bookmaker di Eurobet.it, nella sfida tra Napoli e Fiorentina sono probabili sia l'over 2,5, sia l'esito goal-goal.

Precedenti Napoli-Fiorentina

I precedenti totali in Serie A tra Napoli e Fiorentina sono 143. Il testa a testa tra le due squadre è molto serrato e vede in vantaggio la Fiorentina seppur di una sola vittoria: i successi viola sono 52 contro i 51 dei partenopei, poi 40 pareggi. I toscani sono avanti anche nel computo dei goal segnati, 178 contro i 159 del Napoli.

L'ultima volta che le due squadre si sono confrontate risale al girone d'andata di questo campionato, con il Napoli che sei imposto con il risultato di 3-4 a Firenze al termine di un match palpitante in cui sono andati a segno Pulgar, Mertens, Insigne (con una doppietta), Milenkovic, Callejon e Boateng.

L'ultimo successo della Fiorentina in casa contro i partenopei risale alla stagione 2017-2018, un secco 3-0 che pose definitivamente fine alla speranze scudetto del Napoli.

Napoli

Il Napoli ha concluso lo scorso campionato di Serie A al secondo posto, finendo dietro la Juventus per il secondo anno di fila. A differenza del precedente torneo, in cui per aspettare il verdetto Scudetto si era dovuto attendere fino alle ultime giornate, la scorsa stagione, il club guidato da Carlo Ancelotti ha rimediato un distacco ben più ampio senza mai mettere in discussione la leadership dei piemontesi. Dovendosi accontentare della seconda piazza, il Napoli si è consolato centrando l’obiettivo dell’ottava partecipazione alla Champions League.

La stagione dei partenopei, tuttavia, non si può considerare totalmente soddisfacente: in Champions non sono riusciti a superare la fase a gironi (ancora una volta in maniera beffarda come era accaduto già nelle scorse edizioni e una volta retrocessi in Europa League sono usciti ai quarti di finale, sconfitti nel doppio confronto con l’Arsenal.

Sebbene la scorsa annata abbia un po’ deluso le aspettative, Aurelio De Laurentiis a inizio stagione ha rinnovato la fiducia a Carlo Ancelotti (sostituito da pochi giorni da Gennaro Gattuso) al quale ha cercato di regalare una rosa ancora più competitiva rispetto a quella che aveva a disposizione nello scorso campionato. La difesa, ad esempio, è stata irrobustita con l’acquisto di Kostas Manolas. Il roccioso centrale greco è stato prelevato per 36 milioni dalla Roma: nella stessa operazione ai giallorossi è finito come contropartita tecnica Amadou Diawara, con una valutazione di 21 milioni di euro. Con l’ex romanista, il Napoli colma il vuoto lasciato da Raul Albiol e affianca un centrale di grande forza ed esperienza al gigante Koulibaly, blindato nonostante le attenzioni di tante big europee. La fascia destra invece può contare su un nuovo interprete come Giovanni Di Lorenzo, reduce da un ottimo campionato con la maglia dell’Empoli. A centrocampo è arrivato un acquisto di prospettiva come il macedone Elif Elmas, prelevato dai turchi del Fenerbahce, che ha già mostrato di possedere caratteristiche interessanti.

I due colpi che hanno esaltato moltissimo i tifosi del Napoli, tuttavia, riguardano l’attacco: sfumata la possibilità di acquistare Nicolas Pépé finito in Premier League a vestire la maglia dell’Arsenal e di James Rodriguez rimasto al Real Madrid, il club di Aurelio De Laurentiis ha virato con decisione sul messicano del PSV Hirving Lozano, tutt’altro che un ripiego come ha dimostrato andando in goal alla prima apparizione contro la Juventus. A mercato concluso in maglia azzurra è arrivato anche un altro elemento di grande valore ed esperienza: si tratta di Fernando Llorente, ex attaccante della Juve, svincolato dopo il termine del suo contratto con il Tottenham. Arrivato a campionato in corso, il Re Leone ha già lasciato il segno firmando la rete del 2-0 nello splendido successo del Napoli contro il Liverpool in Champions League (lo stesso Liverpool che gli aveva dato una cocente delusione nella finale di Madrid).

I risultati sportivi del Napoli in questa stagione non sono in linea con il recente passato del club partenopeo, almeno per quanto riguarda il campionato di serie A dove la squadra - partita con l'ambizione di insidiare Inter e Juventus nella lotta per il titolo - sta facendo una fatica immane ed è lontana addirittura 9 punti dal quarto posto, ultimo piazzamento valevole per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Da quanto è emerso finora le difficoltà della squadra non sono principalmente di stampo tecnico-tattico, anche perché la squadra non è cambiata moltissimo rispetto al passato, tuttavia pare esserci stata un'escalation negativa nei rapporti tra i giocatori e la proprietà che sta portando a cattivi risultati.

Fortunatamente, almeno in Champions League, il Napoli è riuscito ad arrivare secondo alle spalle del Liverpool nella fase a gironi e a strappare la qualificazione agli ottavi di finale. Nonostante la qualificazione, però, le strade di Ancelotti e del Napoli si sono separate: il club, infatti, ha deciso di esonerare il tecnico emiliano, affidando la squadra a Rino Gattuso per i prossimi 18 mesi.

Fiorentina

Lo scorso campionato si è concluso in maniera assolutamente negativa per la Fiorentina con il club che ha raggiunto la certezza della salvezza soltanto all’ultima giornata, chiudendo al sedicesimo posto in classifica. Nel finale di stagione si sono consumate le dimissioni di Stefano Pioli, che ha abbandonato il suo incarico in contrasto con la proprietà. Al suo posto è stato richiamato Vincenzo Montella che aveva già allenato i toscani per tre stagioni dal 2012 al 2015, ottenendo tre piazzamenti al quarto posto. Neanche il ritorno dell’Aeroplanino, tuttavia, è servito a dare una svolta ai risultati della Fiorentina, chiudendo il campionato a suon di sconfitte e pareggi. Un epilogo totalmente diverso rispetto alle aspettative di inizio stagione, quando l’obiettivo fissato era il ritorno in Europa.

Le sorti della Fiorentina, tuttavia, potrebbero cambiare in meglio con l’avvento della nuova proprietà. Sul finire dello scorso campionato, infatti, il club è stato al centro di un’offerta d’acquisto da parte dell’imprenditore italo-americano Rocco Commisso (salito agli onori delle cronache per aver già provato a rilevare il Milan, un paio di stagioni fa). La proposta del proprietario del colosso delle telecomunicazioni Mediacom ha fatto vacillare la famiglia Della Valle che dopo 17 anni al comando della Fiorentina (gli ultimi dei quali trascorsi in clima di aperta contestazione da parte della maggior parte del tifo) ha scelto di passare la mano e cedere la società. L’ACF Fiorentina, dunque, ha cambiato proprietà dopo 17 anni.

Al suo arrivo a Firenze, Commisso, emigrato negli Stati Uniti d’America quando aveva appena 9 anni insieme alla famiglia originaria di Marina di Gioiosa Jonica in Calabria, è stato accolto trionfalmente dal popolo viola. L’entusiasmo è stato generato soprattutto dalla promessa di non vendere il gioiello Federico Chiesa, che la stampa sportiva voleva già promesso agli eterni rivali della Juve, e dai proclami relativi al voler fare della Fiorentina un club che possa lottare per obiettivi importanti. Il rafforzamento di una squadra passa ovviamente per il mercato e da questo punto di vista i viola andavano quasi rifondati.

In porta non c’è più Lafont: Montella ha deciso di puntare su Dragowski, rientrato dopo 6 mesi all’Empoli. Sono stati ceduti anche Vitor Hugo e Jordan Veretout, finiti al Palmeiras e alla Roma. Mentre il brasiliano non è ancora stato rimpiazzato, a centrocampo è arrivato Milan Badelj, tornato a Firenze dopo una sola stagione alla Lazio. Doppio colpo in entrata dal Sassuolo dal quale sono stati prelevati Kevin-Prince Boateng e Pol Lirola: suggestivo in particolar modo l’innesto del ghanese, reduce da 6 mesi da comprimario al Barcellona e pronto a rilanciarsi in viola. Importante anche la cifra spesa per l’acquisto del laterale spagnolo campione d’Europa under 21, a cui verrà affidata la fascia destra. Un altro acquisto importante è quello di Erick Pulgar, mediano della nazionale cilena preso dopo quattro stagioni con la maglia del Bologna. Negli ultimi giorni di mercato Commisso ha stupito tutti mettendo a segno un colpaccio con l’ingaggio di Franck Ribéry, ex stella del Bayern Monaco e della nazionale francese. Oltre al campione transalpino, sono arrivati in viola anche l’interista Dalbert, lo svincolato Caceres e il giovane attaccante brasiliano Pedro.

Dopo aver ottenuto soli due punti nelle prime quattro giornate (2 sconfitte e 2 pari), la Fiorentina ha trovato la sua prima vittoria contro la Samp alla quinta giornata e da quel momento ha inanellato altri due successi, battendo Milan e Udinese. Dopo il pari in casa del Brescia, la Fiorentina ha perso con la Lazio, vinto in casa del Sassuolo e pareggiato col Parma fino a subire quattro brutte sconfitte di fila contro Cagliari, Verona, Lecce e Torino. Non riuscendo più a risollevarsi, dopo il pari in extremis con l’Inter e la sconfitta con la Roma, Commisso ha esonerato Montella rimpiazzandolo con Iachini che ha debuttato con un pari a Bologna.