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Roland Garros: quote e scommesse

L'Open di Francia, più comunemente noto come Roland Garros, è il secondo dei tornei del Grande Slam in ordine cronologico, oltre a essere uno dei trofei di tennis professionistico più prestigiosi in assoluto. La manifestazione si svolge tradizionalmente dalla metà di maggio all'inizio di giugno, mentre la sede dell'evento che richiama appassionati da tutto il mondo è Parigi, capitale della Francia.

A ospitare la manifestazione è il celebre Stade Roland Garros, il cui nome deriva da un pioniere dell'aviazione francese, abbattuto durante la Prima guerra mondiale. Il Roland Garros si disputa sulla terra battuta ed è l'unico torneo appartenente al Grande Slam che si svolge su questa superficie a partire dall'abbandono della terra verde risalente allo US Open del 1978. 

Roland Garros 2020

·       Data d'inizio: 21 settembre 2020

·       Data di conclusione: 11 ottobre 2020

Il Roland Garros 2020 sarà la 124ª edizione del celebre torneo di tennis, nonché l’ultimo grande slam della stagione 2020. La competizione durerà dal 21 settembre all’11 ottobre, giorno della finale. I detentori del titolo del singolare maschile e femminile sono rispettivamente lo spagnolo Rafael Nadal e la rumena Ashleigh Barty. Il montepremi complessivo sarà di 38 milioni di euro, segnando una piccola diminuzione rispetto ai 42,66 milioni di euro dello scorso anno.

Roland Garros 2020: le quote per la vittoria

Il Roland Garros di quest’anno promette di regalare grandi emozioni agli appassionati di tennis. Per le scommesse Roland Garros, i bookmakers vedono come assoluto favorito per la vittoria finale il campione in carica, nonché detentore del maggior numero di successi nel torneo francese con ben 12 trionfi, Rafa Nadal: la possibilità che lo spagnolo si laurei nuovamente campione è offerta con la quota più bassa. Subito dopo, per le quote Roland Garros troviamo il numero uno al mondo Novak Djojovic, che a parte la défaillance allo US open ha sempre un ruolino di marcia impressionante. Terzo candidato principale alla vittoria secondo gli addetti ai lavori è l’austriaco Dominic Thiem, vincitore dello US Open in finale contro Zverev. Lo stesso Zverev è in lizza per la vittoria. Da tenere d’occhio anche Daniil Medvedev che ha saltato Roma apposta per essere in forma a Parigi. Nell’economia delle scommesse sul Roland Garros, un po’ indietro nelle gerarchie dei bookmakers i due italiani Matteo Berrettini e Fabio Fognini. 

Roland Garros: i tre campi principali

Il Roland Garros ospita 23 campi da tennis. Con una capienza di 16mila posti a sedere, il campo principale è il “Philippe Chatrier”, intitolato a colui che fu il presidente della federazione francese e poi dell’ITF. Il secondo campo per importanza è invece quello intitolato alla mitica tennista francese Suzanne Lenglen.

Il terzo campo principale è il Court 1, detto anche Bullring poiché ricorda le arene spagnole della corrida, per via della sua forma circolare: capiente 3.800 posti fu costruito nel 1980 ed è molto apprezzato per le sue piccole dimensioni e per la vicinanza degli spalti al campo. Celebre anche la piazza dei quattro moschettieri con le statue in bronzo di Cochet, Borotra, Lacoste e Brugnon. L’impianto ospita inoltre il museo del tennis, ricco di storia e cimeli di questo magnifico sport.

Roland Garros: record, curiositĂ  e statistiche

Il record di edizioni del Roland Garros vinte appartiene a Rafa Nadal che sulla terra rossa di Parigi ha trionfato ben 12 volte: il maiorchino ha vinto ininterrottamente dal 2005 al 2008, dal 2010 al 2014 e ancora nel 2017, nel 2018 e 2019. Lo spagnolo detiene anche il maggior numero di edizioni vinte di seguito dopo i 5 successi ottenuti tra il 2010 e il 2014. Dopo Nadal, il tennista ad aver vinto il maggior numero di edizioni dell’open di Francia è Bjorn Borg, stella del tennis svedese che a Parigi conta 6 affermazioni. Il match più lungo nella storia del torneo è quello tra i due francesi Fabrice Santoro e Arnaud Clément, durato 6 ore e 33 minuti, nell'edizione del 2004.

Roland Garros: un po’ di storia

Le origini del Roland Garros risalgono al 1891: in quell’anno sui campi del Racing Club di Parigi fu disputato il primo Championnat de France International de Paris, con gli incontri che si svolsero tutti nella stessa giornata. A dare un impulso decisivo alla creazione di questo torneo fu la popolarità in grande ascesa del tennis alla fine del XVIII secolo.

Inizialmente questo campionato prevedeva che vi potessero partecipare esclusivamente giocatori francesi, oppure stranieri purché fossero iscritti ad un club tennistico francese. Il primo vincitore del torneo francese fu un tennista britannico, tale H. Briggs (di cui non è noto il nome di battesimo) che rimase l’unico tennista non francese a vincere fino al 1933. Nel 1897, inoltre, gli organizzatori del torneo decisero di aprire il torneo anche alle donne e la prima vincitrice fu Adine Masson.

Si può dire senza sbagliare che il “Championnat de France International de tennis” sia stato il precursore di quello che è l’attuale “Tournoi de Roland Garros”. La prima edizione disputata con il nuovo nome – dedicato al celebre pioniere dell’aeronautica francese, perito in azione durante la Prima Guerra Mondiale - prese ufficialmente il via nel 1925.

Nei suoi primi anni il torneo di tennis francese fu disputato sull’erba, tuttavia, nel 1911 gli organizzatori decisero di passare alla terra battuta, un mix di argilla e calcare, ritenuto più economico. Questo cambio di superficie segnò una svolta storica poiché cambiò profondamente il modo di giocare a tennis a causa del rimbalzo molto più alto e lento della palla. Una circostanza che costrinse tutti i tennisti ad adattarsi rapidamente al nuovo terreno di gioco. A tal proposito, il campione australiano Rod Laver affermò che “sulla terra vincono solo i giocatori in grado di controllare la palla e l’impulso a tirare troppo forte”.

Nei primi anni della sua storia, il campionato francese cambiò spesso sede pur restando a Parigi: si giocò sia Racing Club, sia allo Stade Francais di Parigi. Nel 1908 e 1909, invece, il torneo fu temporaneamente spostato a Bruxelles. Nel corso degli anni la kermesse transalpina fu spostata nell’impianto sito nel XVI Arrondissement di Parigi: il Roland Garros, i cui lavori di costruzione iniziarono nel 1927 e la cui inaugurazione avvenne l’anno successivo, con l’attribuzione del nome “Roland Garros”.

Il passaggio a questa nuova location si rese necessario soprattutto per il grande pubblico richiamato dai quattro tennisti francesi Cochet, Borotra, Lacoste e Brugnon, soprannominati “I quattro moschettieri”, dopo aver vinto la Coppa Davis nel 1927. In seguito a quella vittoria la federazione francese di tennis decise di costruire un nuovo impianto per organizzare la rivincita l’anno successivo e così nacque l’impianto che viene utilizzato ancora oggi.

Nel 1925 gli organizzatori del torneo apportarono diverse modifiche: il campionato fu rinominato “Internationaux de France de tennis amateur”. Come suggerisce lo stesso nome, al torneo poteva iscriversi chiunque purché non fosse un professionista. Fu così che nel 1930, parallelamente al torneo fondato nel 1891, prese il via un torneo parallelo disputato sempre a Parigi, che però veniva giocato nel mese di settembre e prevedeva l’esclusiva partecipazione di tennisti professionisti.

Poco prima della Seconda Guerra Mondiale, periodo durante il quale lo Stade Roland Garros fu convertito in una prigione statale, il torneo vide l’affermazione di Donald Budge, il primo a completare il Grande Slam nel 1938. Dopo la sospensione per la Seconda Guerra Mondiale il torneo riprese nel 1946. Nel 1959 vi fu il trionfo dell’italiano Nicola Pietrangeli che ebbe l’onore di alzare al cielo per la prima volta la Coppa dei Moschettieri, bissando il risultato l’anno successivo. Gli anni '60 si assisté al dominio australiano sia in campo maschile che femminile, tra gli amateur (ultimo fu Emerson nel 1967) come tra i pro.

La popolarità del secondo torneo crebbe rapidamente, riscontrando un successo crescente tra il pubblico. I due tornei andarono avanti parallelamente fino al 1967, dall’anno successivo, invece, furono accorpati in un’unica competizione. Ad aggiudicarsi la prima edizione del torneo nato dalla fusione fu l’australiano Ken Rosewall, che portò a casa un premio di 100.000 franchi, una cifra di assoluto riguardo per l’epoca. Il torneo francese fu il primo della storia a diventare Open (cioè aperto ai tennisti professionisti) anticipando persino Wimbledon.

La prima edizione Open fece registrare un grandissimo successo con una partecipazione di pubblico che si attestò sulle 120.000 presenze, per un incasso record di 900.000 franchi (tre volte quanto era stato incassato l’anno precedente). Nel 1976 ci fu gloria per l’Italia: a trionfare sulla terra rossa di Parigi fu Adriano Panatta, unico tennista che abbia mai avuto la meglio su Bjorn Borg sui campi in terra rossa francese (1973 e 1976).

Lo svedese fu il dominatore incontrastato degli anni '70 con ben 6 trionfi, 4 dei quali di seguito, ottenuti tra il 1978 e il 1981. Protagonista assoluto negli anni 2000, invece, è Rafa Nadal che a Parigi ha trionfato ben 11 volte: un autentico record per il tennista maiorchino, che appare difficilmente eguagliabile dai suoi colleghi.

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