A prendere parte ai Mondiali 2026 c’è la nazionale di calcio del Canada, tra le squadre che destano più curiosità sulla loro prestazione nel torneo iridato che si disputerà in Canada, Messico e Stati Uniti dall'11 giugno al 19 luglio 2026. I canadesi sono inseriti nel Gruppo B insieme a Bosnia Erzegovina, Qatar e Svizzera, e si tratta di un raggruppamento che la nazionale della foglia d'acero può e deve ambire a superare, soprattutto giocando davanti al proprio pubblico.
Il Canada è una delle tre nazionali ospitanti del torneo, qualificata di diritto senza dover disputare le eliminatorie della CONCACAF. Questa è, in assoluto, la terza partecipazione al campionato del mondo per Les Rouges: dopo l'esordio storico di Messico 1986 e il ritorno Qatar 2022 (dopo 36 anni di assenza), i canadesi si presentano in questa edizione con ambizioni e consapevolezza nettamente superiori rispetto al passato ma non sono di certo tra le squadre maggiormente prese in considerazione nelle quote vincente dei Mondiali. L'obiettivo dichiarato è infatti quello di superare la fase a gironi per la prima volta nella storia, un traguardo mai raggiunto nelle due precedenti partecipazioni.
La guida tecnica è affidata all'americano Jesse Marsch, subentrato alla panchina canadese nel maggio 2024. Un profilo con grande esperienza internazionale, maturata tra RB Salisburgo, RB Lipsia e Leeds United prima di accettare la sfida di portare il Canada sul palcoscenico mondiale. Sotto la sua gestione la squadra ha disputato amichevoli di livello altissimo, affinando il gioco e rafforzando la mentalità vincente. Il panorama generale delle scommesse sui Mondiali e quello delle quote vedono il Canada come squadra capace di sorprendere nel proprio girone, soprattutto in virtù della spinta del fattore campo, con le partite casalinghe che si disputeranno tra Toronto e Vancouver.
Il punto di forza principale della nazionale canadese risiede in due nomi di assoluto spicco mondiale: Alphonso Davies e Jonathan David. Il primo, terzino sinistro del Bayern Monaco, è uno dei giocatori più veloci e incisivi al mondo nel suo ruolo; il secondo, attaccante della Juventus, è il primatista assoluto di gol segnati con la maglia del Canada e rappresenta la principale minaccia offensiva per qualsiasi avversario, anche se non è tra i top nell’elenco delle quote capocannoniere dei Mondiali. Attorno a questi due campioni però si è costruita nel corso degli anni una squadra competitiva, giovane e ambiziosa, capace di fare bene anche in contesti di grande pressione come la Copa América 2024, dove il Canada raggiunse la semifinale eliminando il Venezuela ai quarti.
Guardando al calendario Mondiali il Canada esordirà il 12 giugno 2026 contro la Bosnia ed Erzegovina a Toronto, poi sfiderà il Qatar il 18 giugno e infine la Svizzera nel terzo turno della fase a gironi previsto per il 24 giugno. Un percorso che, sulla carta, può portare les Rouges alla storica qualificazione agli ottavi di finale.
Andiamo ad analizzare la rosa di giocatori che il ct Marsch ha scelto per questo grandissimo appuntamento.
Tra i portieri il ct si è affidato a Maxime Crépeau (Orlando), Dayne St. Clair (Inter Miami) e Owen Goodman (Barnsley). Per la difesa, Marsch ha deciso di portare con sé Derek Cornelius (Rangers), Richie Laryea (Toronto), Niko Sigur (Hadjuk Split), Joel Waterman (Chicago), Luc de Fougerolles (Dender), Moise Bombito (Nizza), Alistair Johnston (Celtic Glasgow), Alphonso Davies (Bayern Monaco) e Alfie Jones (Middlesbrough).
A centrocampo, reparto che conta numerose presenze nel calcio europeo, la scelta è ricaduta su Stephen Eustaquio (Los Angeles FC), Ismael Konè (Sassuolo), Tajon Buchanan (Villarreal), Mathieu Choinière (Los Angeles FC), Ali Ahmed (Norwich), Nathan Saliba (Anderlecht), Liam Millar (Hull City), Marcelo Flores (Tigres), Jacob Shaffelburg (Los Angeles FC) e Jonathan Osorio (Toronto).
Infine gli attaccanti selezionati sono Jonathan David (Juventus), Cyle Larin (Southampton), Promise David (Union Saint-Gilloise) e Tani Oluwaseyi (Villarreal).
Jesse Marsch ha scelto di adottare un modulo tattico 4-4-2, sistema di gioco che garantisce solidità in fase difensiva e ampia copertura del campo, con la possibilità di trasformarsi in 4-2-3-1 in fase di non possesso. La scelta di un sistema a due punte consente di valorizzare al meglio la coppia offensiva più attesa: Jonathan David e Alphonso Davies in una posizione avanzata rispetto al solito, oppure un attaccante di peso come Cyle Larin affiancato all'attaccante della Juventus.
Tra i pali, il portiere titolare si conferma Dayne St. Clair, difeso quasi certamente da Alistair Johnston sulla destra, con Moise Bombito e Derek Cornelius al centro e Richie Laryea o Luc de Fougerolles come terzino sinistro.
A centrocampo il fulcro del gioco potrebbe ricadere su Stephen Eustáquio, che agirà in mezzo al campo insieme a Ismaël Koné. Sulle corsie esterne sono attesi Tajon Buchanan e Jacob Shaffelburg o Liam Millar, giocatori capaci di fornire grande verticalità e assist. In attacco, il riferimento assoluto è Jonathan David, capocannoniere storico della nazionale canadese con oltre 37 reti all'attivo. Accanto a lui, Marsch potrebbe inserire Cyle Larin.
Canada (4-4-2): St. Clair; Johnston, Bombito, Cornelius, Laryea; Buchanan, Eustáquio, Koné, Shaffelburg; Larin, J. David. CT: Marsch.
La nazionale di calcio del Canada ha una storia ai Mondiali ancora tutta da scrivere. Prima del torneo 2026, i canadesi hanno preso parte a sole due edizioni dei Mondiali. La prima partecipazione risale al 1986, in Messico quando il Canada fu eliminato al primo turno con tre sconfitte in altrettante gare, senza riuscire a segnare nemmeno un gol.
Dopo il 1986, il Canada scomparve per lunghissimi anni dal panorama mondiale, mancando la qualificazione per tredici edizioni consecutive. Un'assenza durata 36 anni, che si concluse solo con la qualificazione per il Qatar. Anche in quell’occasione la squadra nordamericana perse tutte e tre le partite del girone, contro Belgio (0-1), Croazia (1-4) e Marocco (1-2), uscendo alla prima fase. La nota positiva fu il gol segnato da Alphonso Davies contro la Croazia, il primo gol nella storia della nazionale canadese in un campionato del mondo.