Qatar Mondiali 2026

I convocati del Qatar per i Mondiali 2026: le scelte del ct Julen Lopetegui

Per la seconda volta nella sua storia la Nazionale di calcio del Qatar prenderà parte ad un Mondiale, presente tra le 48 squadre qualificate per l’appuntamento iridato in Nord America. I qatarioti sono nel Gruppo B insieme al Canada, paese ospitante, alla Bosnia Erzegovina e alla Svizzera. Nel torneo in programma dall'11 giugno al 19 luglio in Canada, Messico e Stati Uniti, gli Al-Annabi (i Marroni), questo il soprannome della rappresentativa qatariota, infatti arrivano per la prima volta alla fase finale del torneo attraverso una qualificazione conquistata sul campo, frutto di un percorso nelle eliminatorie asiatiche che ha visto gli Al-Annabi vincere il proprio girone con un successo decisivo per 2-1 sugli Emirati Arabi Uniti nell'ottobre 2025.

Il calcio qatariota ha vissuto una trasformazione profonda nell'ultimo decennio, passando da outsider del panorama asiatico a potenza regionale riconosciuta. Il simbolo di questa crescita è rappresentato dalle due Coppe d'Asia vinte nel 2019 e nel 2023. Per i Mondiali 2026 sulla panchina qatariota siede un nuovo tecnico, lo spagnolo Julen Lopetegui, che ha raccolto l'eredità di Sánchez Bas con l'obiettivo di fare meglio rispetto alla disastrosa edizione del 2022. Certo, guardando le quote scommesse sui Mondiali e i pronostici Mondiali disponibili su Eurobet, oltre che le specifiche quote vincente del Mondiale, il Qatar ha pochissime chance di arrivare fino in fondo al torneo, ma la storia di questo sport ci ha insegnato che le imprese non sono mai impossibili. Secondo il calendario dei Mondiali il Qatar esordirà nel Girone B il 13 giugno 2026 contro la Svizzera, poi affronterà Bosnia Erzegovina il 18 giugno e infine il Canada il 24 giugno.

L'uomo simbolo di questo Qatar è senza dubbio Akram Afif, fantasista dell'Al-Sadd e capitano della nazionale. Classe 1996, Afif è considerato uno dei migliori giocatori dell'intera confederazione asiatica ed è lui il motore attorno al quale Lopetegui costruisce il proprio sistema di gioco. Al suo fianco, Almoez Ali è il finalizzatore per eccellenza: con oltre 60 gol in nazionale, è il primatista assoluto di reti con la maglia qatariota e ha stabilito il record di gol in una singola fase finale di Coppa d'Asia con 9 centri nell'edizione del 2019. Tutto dipenderà da quanto avanti andrà la squadra ma Ali è tra i calciatori in grado di insidiare i migliori bomber elencati nelle quote capocannoniere dei Mondiali.

Convocati Qatar Mondiali 2026: la rosa degli Al-Annabi

Lopetegui ha diramato ufficialmente la lista dei 26 convocati per il Mondiale 2026, senza particolari sorprese rispetto alle attese della vigilia.

Quindi tra i portieri il ct ha scelto Mahmoud Abunada (Al-Rayyan), Meshaal Barsham (Al-Sadd) e Salah Zakaria (Al-Duhail

In difesa Lopetegui ha puntato su Pedro Miguel (Al-Sadd), Lucas Mendes (Al-Wakrah), Issa Laye (Al-Arabi), Boualem Khoukhi (Al-Sadd) e Sultan Al-Brake (Al-Duhail) come elementi di esperienza. Spazio anche a profili più giovani come Ayoub Al Alawi (Al-Gharafa) e Homam Al Amin (Cultural Leonesa), che potranno giocarsi un posto da titolare.

A centrocampo il ct ha convocato Abdulaziz Hatem (Al-Rayyan), Jassem Gaber (Al-Rayyan), Karim Boudiaf (Al-Duhail), Assim Madibo (Al-Wakrah), Ahmed Fathi (Al-Arabi) e Mohamed Manai (Al-Shamal).

Per l’attacco la scelta è ricaduta su Ahmed Alaaeldin (Al-Rayyan), Edmilson Junior (Al-Duhail), Mohammed Muntari (Al-Gharafa), Hassan Al-Haydos (Al-Sadd), Akram Afif (Al-Sadd) e Almoez Ali (Al-Duhail). Completano il gruppo Yusuf Abdulrazzaq (Al-Wakrah), Tahsin Mohammed (Al-Duhail) e Ahmed Alganehi (Al-Gharafa), pronti a subentrare e a portare freschezza dalla panchina.

Formazione tipo Qatar ai Mondiali 2026

Julen Lopetegui ha introdotto un sistema di gioco più offensivo e verticale rispetto al predecessore, basandosi su un modulo 4-4-2 o 4-2-3-1 a seconda dell'avversario e del contesto tattico. L'ex allenatore di Siviglia, West Ham e Wolverhampton porta nel Qatar la sua filosofia di calcio intenso, fondato sul pressing alto e sulla rapidità nelle transizioni offensive, elementi che ben si sposano con le caratteristiche degli attaccanti qatarioti.

Tra i pali Lopetegui ha scelto Meshaal Barsham come titolare designato, mentre in difesa la linea a quattro ha visto confermati Pedro Miguel, Boualem Khoukhi, Homam Ahmed e Ayoub Aloui. A centrocampo il perno del gioco è Akram Afif, che ha agito da trequartista o ala sinistra con licenza di accentrarsi. Al suo Hassan Al-Haydos, giocatore simbolo della nazionale con oltre 180 presenze. In cabina di regia Karim Boudiaf e Assim Madibo hanno garantito copertura e interdizione, mentre Edmilson Junior ha portato dinamismo sulle corsie. In attacco il centravanti di riferimento è Almoez Ali, il bomber più prolifico della storia qatariota, supportato da Mohammed Muntari o da Ahmed Alaaeldin come seconda punta o attaccante esterno.

Probabile formazione Qatar

Qatar (4-2-3-1): Barsham; Pedro Miguel, Khoukhi, Homam Ahmed, Ayoub Aloui; Boudiaf, Madibo; Al-Haydos, Afif, Edmilson Junior; Almoez Ali. CT: Lopetegui.

Qatar ai Mondiali: palmares e statistiche

La nazionale di calcio del Qatar è una delle più giovani del panorama calcistico mondiale. Fondata ufficialmente nel 1970 con l'affiliazione alla confederazione asiatica AFC, la nazionale qatariota ha impiegato oltre cinquant'anni per raggiungere per la prima volta la fase finale di un campionato del mondo. La storia dei Mondiali per il Qatar è dunque brevissima, ma ricca di significato.

La prima e unica partecipazione al Mondiale prima del 2026 è quella del 2022, edizione ospitata proprio in Qatar. La qualificazione era arrivata di diritto in quanto paese organizzatore, e con essa era arrivata un'attenzione mediatica senza precedenti per il calcio qatariota. La squadra, guidata da Félix Sánchez Bas e con Akram Afif come giocatore di punta, era inserita nel Girone A insieme a Ecuador, Senegal e Olanda. Il torneo si rivelò però fallimentare: il Qatar perse tutte e tre le partite del girone, contro Ecuador (0-2), Senegal (1-3) e Olanda (0-2), diventando la prima nazione ospitante della storia della Coppa del Mondo ad essere eliminata nella fase a gironi senza raccogliere nemmeno un punto.