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Quote Juventus-Atalanta: scopri le migliori scommesse

Sabato 11 luglio alle 21:45 all'Allianz Stadium di Torino la Juventus ospiterà l'Atalanta nel terzo anticipo della 32ª giornata di Serie A. Il match metterà di fronte due delle squadre più in salute da quando il campionato è ripreso e sono reduci rispettivamente da 4 (la Juve, capolista) e 5 vittorie di fila (gli orobici avevano una partita da recuperare). Le quote Juventus-Atalanta su Eurobet.it è a favore dei bianconeri: l'1 è quotato a 1,98, mentre il 2 della Dea paga a 3,75, poco più del pari offerto a 3,65. Per le scommesse Juventus-Atalanta, segnaliamo che si tratta di un match con ampie probabilità di finire con esito over 2,5 come dimostra la quota di 1,60. Ottime chance anche per il gol-gol, bancato a 1,55.

Precedenti Juventus-Atalanta

Juventus e Atalanta si sono affrontate complessivamente 115 volte nel campionato di Serie A. Nel testa a testa tra le due squadre sono nettamente in vantaggio i bianconeri che hanno vinto 65 incontri. Il bottino dell’Atalanta, invece, è abbastanza magro: solo 11 i successi dei bergamaschi contro la Vecchia Signora, mentre in 39 occasioni l’incontro è terminato con il risultato di parità. Prendendo in considerazione esclusivamente i confronti tra le due squadre avvenuti a Torino, la musica non cambia: in 57 sfide 38 vittorie bianconere, 15 pareggi e 4 successi atalantini. I bianconeri sono in vantaggio anche per quanto riguarda il numero di goal segnati: 214 contro i 93 dell’Atalanta.

L’ultimo confronto tra le due squadre risale al girone d’andata del campionato in corso: era il 23 novembre e si giocava al Gewiss Stadium di Bergamo e il match finì 1-3 per la Juventus. L’Atalanta ebbe la chance di passare in vantaggio già nel primo tempo ma Barrow sbagliò un calcio di rigore. Nella ripresa i nerazzurri sbloccarono il risultato con Gosens ma furono poi travolti dalla doppietta di Gonzalo Higuain e dal gol di Dybala che capovolsero il risultato a favore dei piemontesi.

L’ultimo precedente in casa della Juventus è l’1-1 dello scorso 19 maggio 2019. In quella sfida fu l’Atalanta a portarsi in vantaggio a Torino con una rete realizzata da Ilicic, la formazione di casa, però, rispose a 10’ dal termine con una rete di Mandzukic.

Per trovare l’ultima vittoria dei bianconeri in casa contro l’Atalanta bisogna andare indietro al 14 marzo 2018, sfida che la Juventus si aggiudicò con il risultato di 2-0 con le reti di Higuain e Matuidi.

L’ultima sfida in casa dei bianconeri dall’Atalanta risale addirittura all’8 ottobre 1989: in quel match, concluso con il risultato di 0-1, fu decisiva la rete siglata dall’argentino Claudio Caniggia. 

Juventus

Otto scudetti di fila sono l'impressionante bottino conquistato dalla Juventus che nell'ultimo decennio ha imposto più che mai la propria egemonia sul campionato italiano di calcio, realizzando un record mai riuscito a nessuna squadra italiana prima d'ora. Il club bianconero, da sempre uno dei più vincenti del nostro Paese, ha rapidamente messo alle spalle gli anni bui seguiti allo scandalo di Calciopoli e alla retrocessione in B. Con Antonio Conte alla guida del club per tre stagioni, si è riaperto un ciclo vincente che dura ancora tutt'oggi tra i confini italiani: l'ex centrocampista simbolo dei bianconeri da calciatore ha vinto i primi tre titoli (il primo da imbattuto).

Il lavoro di Conte è stato magistralmente portato avanti da Massimiliano Allegri che ha regalato alla Juventus ben 5 scudetti di fila e portato la squadra due volte in finale di Champions League, dovendosi però arrendere a Barcellona e Real. La vittoria della Champions League resta la grande chimera della Juventus, il cui ultimo trionfo nella competizione più prestigiosa d'Europa resta la finale vinta nel 1996 ai rigori contro l'Ajax, che bissò quello del 1985. Da quel momento in poi tante delusioni con in sottofondo l'inno della Champions League. Anche in quest'ottica va visto il cambio di allenatore che ha riguardato il club all'inizio della scorsa estate.

Dopo un lustro vincente, Allegri ha rescisso il suo contratto consensualmente, in cerca di nuove sfide come del resto il club che con questa mossa ha puntato ad evitare un appagamento da parte dei calciatori. Per il dopo Allegri è stato scelto Maurizio Sarri, un tecnico che fino a qualche tempo fa sembrava essere agli antipodi del mondo bianconero, visto il suo passato da allenatore del Napoli, squadra che più di tutte negli ultimi anni ha provato a sfidare il dominio juventino. Rientrato in Italia dopo una stagione vissuta in Inghilterra alla guida del Chelsea con cui ha vinto l'Europa League, Maurizio Sarri ha accettato la sfida più grande della sua carriera. Un compito che a pensarci è doppiamente difficile perché oltre alla pressione di vincere a tutti i costi dovrà riuscire a far esprimere un bel calcio ai bianconeri. Se c'è una critica che spesso è stata mossa alla Juventus, infatti, è proprio quella di essere una squadra che pensa solo al risultato, alle volte anche a scapito dello spettacolo. Rafforzata la squadra con De Ligt e Demiral in difesa, Ramsey e Rabiot a centrocampo e col ritorno di Higuain in attacco a dar man forte a Cristiano Ronaldo e Dybala, la Juventus punta a confermarsi ancora una volta la regina d'Italia ma come è facile immaginare il vero obiettivo di Andrea Agnelli resta la vittoria della Champions League, quel traguardo così vicino negli ultimi anni ma sfuggito dopo esserci arrivati vicini un soffio.

Atalanta

La stagione 2018-2019 resterà impressa nella memoria dei tifosi dell'Atalanta e non solo. La formazione bergamasca, infatti, ha concluso lo scorso campionato al terzo posto in classifica, il miglior risultato della sua storia in Serie A, e soprattutto è riuscita ad ottenere la qualificazione alla fase a gironi della UEFA Champions League per la prima volta in assoluto. Un'impresa storica e totalmente meritata sul campo dagli uomini di Gian Piero Gasperini, perfettamente assemblati sotto la supervisione della famiglia Percassi che è riuscita a raggiungere un traguardo impensabile, specialmente se si confronta il budget investito per allestire con quelli di altri club ben più blasonati finiti dietro ai nerazzurri.

La forza dell'Atalanta si è vista tutta dopo un inizio di stagione negativo. L'eliminazione ai preliminari di Europa League ai rigori col Copenhagen aveva lasciato grande amarezza poi ripercossasi sui risultati. Da un certo momento in poi, però, la Dea ha cambiato marcia collezionando un'impressionante serie di risultati utili, trascinata dallo straripante Duvan Zapata, finito al secondo posto della classifica marcatori con 23 centri, alle spalle del capocannoniere Fabio Quagliarella. A fine campionato l'Atalanta aveva la facoltà di lottare per due obiettivi importanti come Champions League ed Europa League, entrambe a portata di mano, l'una un sogno, l'altra una piacevole realtà già conosciuta. Approfittando dei tentennamenti di Inter, Roma, Milan e Lazio, la continuità dei bergamaschi e le vittorie negli scontri diretti hanno fatto la differenza e così sono finiti davanti all'Inter, pur arrivando a pari punti (69) in classifica, conquistando uno storico terzo posto. La stagione avrebbe potuto essere persino più memorabile con la conquista della Coppa Italia, dove la squadra di Gasperini si è dovuta piegare nella finale contro la Lazio. L'amarezza per la mancata seconda Coppa Italia della propria storia (l'unica fu vinta nella stagione 1962-63 battendo in finale il Torino), tuttavia, è stata cancellata qualche giorno più tardi con la qualificazione in Champions.

Per farsi trovare pronti a una competizione ardua come la Champions, l'Atalanta ha provato a puntare su profili relativamente giovani ma già con esperienza europea: ecco quindi arrivare giocatori come Luis Muriel, reduce da un campionato giocato a metà Siviglia e Fiorentina, costato circa 15 milioni di euro, o l'ucraino Ruslan Malinovskyi, acquistato dai belgi del Genk per 14 milioni di euro. In difesa è arrivato l’ex romanista Simon Kjær, poi scambiato a gennaio con il Milan che ha girato come contropartita Caldara, affermatosi proprio a Bergamo. Oltre al difensore, sono arrivati anche Czyborra e Bellanova. Via dopo una lunga militanza Andrea Masiello, ceduto al Genoa, e Barrow, andato a cercare spazio a Bologna. Finora la stagione dell'Atalanta è stata in linea con la scorsa annata con la squadra che sta stupendo in campionato e in Europa. In Serie A i nerazzurri sono al quarto posto ma tallonano da vicino l'Inter e puntano addirittura a prendere la Lazio, ma il vero capolavoro finora è stato fatto in Champions League, dove alla prima partecipazione l'Atalanta ha già raggiunto la qualificazione ai quarti di finale sconfiggendo il Valencia agli ottavi, dopo una rocambolesca fase a gironi.