La Germania è senza dubbio una delle nazionali più importanti e vincenti al mondo. La selezione teutonica è quella che ha ottenuto più successi tra le europee, potendo vantare ben 4 vittorie della Coppa del Mondo, 3 dei campionati europei e una Confederations Cup. Inoltre, i tedeschi arrivano quasi sempre in fondo alle competizioni, tanto che hanno collezionato ben 8 finali complessive ai Mondiali e 6 agli Europei, un record per entrambe le competizioni. Tuttavia, agli Europei di due anni fa, giocati peraltro in casa la Mannschaft è uscita di scena ai quarti di finale, eliminata ai tempi supplementari dalla Spagna poi vincitrice. Per non parlare della clamorosa eliminazione ai gironi nel Mondiale di quattro anni fa in Qatar, che ha fatto il paio con quella altrettanto inaspettata in Russia nel 2018.
Per la fase finale dei Mondiali 2026 la Germania è stata inserita nel Girone E con l’Ecuador, la Costa d’Avorio e il Curacao. In questo raggruppamento, ad oggi, sulla carta la selezione del tecnico Julian Nagelsmann parte ampiamente favorita, considerato anche che è una delle più forti tra tutte le 48 squadre del torneo che si svolgerà in Canada, Messico e Stati Uniti, come confermano le cifre delle scommesse sui Mondiali. Secondo le quote vincente Mondiali la Nazionale teutonica alla vigilia della competizione fa parte del gruppo di favorite insieme a Francia, Inghilterra, Spagna, Brasile, Argentina e Portogallo. Il debutto dei tedeschi nel torneo è in programma il 14 giugno contro il Curacao, mentre le altre due sfide sono in programma rispettivamente il 20 (Costa d’Avorio) e il 25 (Ecuador).
La Germania, che è attualmente al 10° posto nel ranking FIFA, ha effettuato un cambio generazionale negli ultimi anni e ora si affida ai gol del centravanti del Newcastle, Nick Woltemade. I due pilastri della squadra per esperienza sono Joshua Kimmich, jolly del Bayern Monaco, e Antonio Rudiger, centrale difensivo del Real Madrid. Altri elementi importanti del blocco Bayern sono sicuramente Leon Goretzka, Serge Gnabry e Jamal Musiala. La grande notizia è però quella del ritorno di Manuel Neuer che un anno fa aveva detto addio alla nazionale, ma che dopo una stagione da protagonista al Bayern si giocherà l’ultimo Mondiale. Occhio poi anche alla qualità di giocatori in ascesa come Florian Wirtz, fantasista del Liverpoo. Per questa spedizione la Germania punta sulla grande qualità tecnica, con un pizzico di esperienza e fisicità in meno rispetto alle ultime esperienze, il che non è detto che sia la scelta sbagliata.
La Germania non fa a meno di una leggenda come Neuer ma punta soprattutto sul talento dei giovani, accompagnato ovviamente da elementi di spessore assoluto ed esperienza internazionale. Esaminiamo allora le scelte ufficiali del CT Julian Nagelsmann reparto per reparto
Partiamo dai portieri. Ci sarà dunque Manuel Neuer che a questo punto dovrebbe tornare titolare. Gli altri due estremi difensori convocati sono Oliver Baumann dell’Hoffenheim e Alexander Nübel dello Stoccarda.
Tra i difensori, Nagelsmann si affida al suo pilastro Antonio Rüdiger del Real Madrid e anche a Jonathan Tah del Bayern Monaco, ma non si priva nemmeno di Waldemar Anton e Nico Schlotterbeck del Borussia Dortmund. Altro difensore che farà parte della spedizione è l’ex Milan Malick Thiaw, attualmente al Newcastle. Fra i terzini ci sono David Raum del Lipsia e Nathaniel Brown dell’Eintracht Francoforte, poi c’è il capitano Joshua Kimmich del Bayern Monaco, che può essere impiegato sia da terzino che, all’occorrenza, da centrocampista centrale.
Per ciò che concerne i centrocampisti, c’è stato un vero e proprio ricambio generazionale e gli elementi chiave sono Leon Goretzka e Aleksandar Pavlovic, punti fermi del Bayern Monaco, così come il giovane Felix Nmecha del Borussia Dortmund. Convocazione anche per Pascal Groß, Lennart Karl, Angelo Stiller e Jamie Leweling. Sulla trequarti ci sarà senza dubbio Florian Wirtz del Liverpool, mentre Jamal Musiala deve recuperare dall’infortunio ma ha buone chance di esserci.
Infine, il parco attaccanti include i centravanti Nick Woltemade del Newcastle e Deniz Undav dello Stoccarda, e anche Kai Havertz dell'Arsenal. Fra le altre scelte di Nagelsmann si annoverano Nadiem Amiri del Mainz, Leroy Sanè che è attualmente al Galatasaray e Maximilian Beier del Borussia Dortmund.
La formazione tipo della Germania per il Mondiale 2026 sembra abbastanza delineata. Il modulo tattico scelto dal CT Julian Nagelsmann è principalmente il 4-2-3-1, con tantissima qualità e velocità sulla trequarti e un centravanti per finalizzare le azioni. Tra i pali il titolare è Manuel e la linea dei quattro difensori è composta da Antonio Rudiger e Jonathan Tah, con Joshua Kimmich e David Raum ai loro lati. A centrocampo ci sono i due mediani che sono Leon Goretzka e Aleksandr Pavlovic, mentre sulla trequarti agiranno sugli esterni Leroy Sanè, Florian Wirtz e Jamal Musiala. In attacco c’è infine Nick Woltemade.
Germania (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Tah, Rudiger, Raum; Goretzka, Pavlovic; Sanè, Wirtz, Musiala; Woltemade. CT: Julian Nagelsmann
La Germania è una delle nazionali più presenti e vincenti nella storia dei Mondiali. La Mannschaft, com’è soprannominata la selezione teutonica, ha preso parte in totale a 21 edizioni dei campionati mondiali di calcio (1934, 1938, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986, 1990, 1994, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014, 2018 e 2022), riuscendo a laurearsi campione in ben 4 occasioni: la prima affermazione è avvenuta nel 1954 in Svizzera con il 3-2 inflitto all’Ungheria, la seconda nel 1974 in casa battendo 21 l’Olanda in finale la terza nel 1990 in Italia, superando l’Argentina di Maradona nell’atto conclusivo, e la quarta nel 2014 in Brasile con il trionfo in finale sempre contro l’Albiceleste. I tedeschi vantano anche 4 secondi posti e 4 terzi posti.