Il Ghana è una delle nazionali africane più rispettate nel panorama internazionale, pur non avendo ancora raggiunto i vertici del calcio mondiale. Le Black Stars possono vantare un palmarès di grande rilievo a livello continentale, con ben 4 Coppe d’Africa conquistate, che le rendono una delle selezioni più vincenti. A livello mondiale, invece, il miglior risultato resta lo storico approdo ai quarti di finale nel 2010, sfiorando una clamorosa semifinale. Attualmente al 74esimo posto del ranking FIFA, la selezione ghanese punta su talento e dinamismo per provare a sorprendere, consapevole della difficoltà del girone ma anche delle proprie potenzialità.
Per la fase finale dei Mondiali 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti, il Ghana si è qualificato chiudendo al primo posto il Gruppo I delle qualificazioni africane (CAF), dominando il proprio girone con 25 punti in 10 partite, frutto di 8 vittorie e una sola sconfitta. Le Black Stars hanno avuto la meglio su avversarie come Mali, Madagascar, Repubblica Centrafricana, Comore e Ciad, mostrando solidità e continuità. La qualificazione matematica è arrivata il 12 ottobre 2025 ad Accra, grazie a un successo per 1-0 contro le Comore firmato da Mohammed Kudus, un risultato che ha sancito il primato e rappresentato una vera e propria redenzione dopo le recenti delusioni.
Inserito nel Girone L dei Mondiali 2026 insieme a Inghilterra, Croazia e Panama, il Ghana parte sulla carta come outsider. Le quote scommesse sul Mondiale e soprattutto le quote vincente Mondiale non attribuiscono grandi chance alla compagine africana, ma nulla è ancora scritto. L’esordio nella prima rassegna iridata a 48 squadre è fissato per il 18 giugno contro Panama, seguito dalla sfida contro l’Inghilterra il 23 giugno e dalla gara contro la Croazia il 27 giugno.
Anche senza poter contare su una profondità paragonabile a quella delle grandi potenze europee, la rosa del Ghana presenta comunque diversi elementi di qualità ed esperienza internazionale, un mix interessante tra veterani e giovani emergenti. Esaminiamo quindi le scelte del CT reparto per reparto.
L’analisi prende il via dai portiere. Il titolare ad oggi è Lawrence Ati-Zigi del San Gallo, che vanta già una buona esperienza internazionale con 29 presenze. Alle sue spalle troviamo Benjamin Asare degli Hearts of Oak mentre il terzo portiere è Joseph Anang del St Patrick’s.
In difesa, il Ghana può contare su giocatori affidabili come Gideon Mensah dell’Auxerre e Abdul Rahman Baba del PAOK Salonicco. Tra gli altri elementi che potrebbero trovare spazio ci sono Jerome Opoku dell’İstanbul Başakşehir e il giovane Jonas Adjetey del Wolfsburg. Attenzione anche ai profili emergenti come Kojo Peprah Oppong del Nizza. Chiudono il reparto tre profili che ancora non hanno una presenza stabile in nazionale ma possono essere utili alternative: Derrick Luckassen del Pafos, Alidu Seidu del Rennes e Marvin Senaya dell’Auxerre.
Per quanto riguarda il centrocampo, il punto di riferimento resta Thomas Partey del Villarreal, leader tecnico e carismatico della squadra. Al suo fianco si candidano giocatori come Elisha Owusu dell’Auxerre e il giovane Caleb Yirenkyi del Nordsjaelland, che rappresenta una soluzione interessante in prospettiva. Kwasi Sibo del Real Oviedo e Augustine Boakye del Saint-Etienne completano le opzioni a disposizione.
Infine, il reparto offensivo è probabilmente il più ricco di talento. Il capitano Jordan Ayew del Leicester City è il giocatore più esperto con oltre 100 presenze e 28 gol. Kamaldeen Sulemana dell’Atalanta può offrire dinamismo e imprevedibilità. Insieme a lui spiccano Antoine Semenyo del Manchester City e Iñaki Williams dell’Athletic Bilbao. Possibili alternative sono Brandon Thomas-Asante del Coventry City, Christopher Bonsu Baah dell’Al-Qadsiya, Prince Adu del Viktoria Plzen e Abdul Fatawu del Leicester. Completa il settore Ernest Nuamah del Lione.
La formazione del Ghana per i Mondiali 2026 sembra essere un classico 4-2-3-1 sotto la nuova guida tecnica di Carlos Queiroz. Tra i pali, la certezza rimane Ati-Zigi. La linea difensiva è molto fisica: al centro la coppia collaudata è formata da Djiku e Opoku mentre sulle fasce agiscono Seidu e Mensah, entrambi preziosi per la loro capacità di spingere e sovrapporsi. A centrocampo, il leader indiscusso e capitano è Partey. Al suo fianco, per garantire equilibrio e recupero palloni, si muove solitamente Owusu. Sulla trequarti Fatawu è l'uomo di maggior classe, supportato da Sulemana e Semenyo sulle corsie esterne. In avanti, il punto di riferimento è Williams. Una carta fondamentale a partita in corso resta Ayew, sempre decisivo nei momenti caldi grazie alla sua esperienza internazionale.
Ghana (4-2-3-1): Ati-Zigi, Seidu, Djiku, Opoku, Mensah, Partey, Owusu, Semenyo, Fatawu, Sulemana, Williams. CT: Carlos Queiroz
Il Ghana è una delle nazionali africane più competitive nella storia recente. Le Black Stars hanno preso parte in totale a 4 edizioni dei campionati mondiali di calcio (2006, 2010, 2014 e 2022), riuscendo a ottenere come miglior risultato i quarti di finale nel 2010 in Sudafrica, quando furono eliminati dall’Uruguay ai calci di rigore. All’esordio nel 2006 in Germania, il Ghana raggiunse gli ottavi di finale, nelle edizioni del 2014 in Brasile e del 2022 in Qatar si è fermato alla fase a gironi. In precedenza, la nazionale ghanese non era mai riuscita a qualificarsi alla fase finale del torneo.
Nel proprio palmarès, il Ghana vanta 4 Coppe d’Africa, conquistate nel 1963 in patria, nel 1965 in Tunisia, nel 1978 ancora in Ghana e nel 1982 in Libia, confermandosi come una delle selezioni più titolate del continente africano.