Marocco Mondiali 2026

I convocati del Marocco per i Mondiali 2026: le scelte del ct Mohamed Ouahbi

La Nazionale di calcio del Marocco è riuscita tramite un bel percorso nelle fasi di qualificazione a guadagnarsi un posto tra le 48 squadre che saranno protagoniste ai Mondiali 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti, in programma dall'11 giugno al 19 luglio 2026. Gli undici che rappresenteranno la Nazionale nordafricana, soprannominati i Leoni dell’Atlante, sono stati inseriti nel Gruppo C insieme al Brasile, ad Haiti e alla Scozia. Questo è tra i raggruppamenti più interessanti del torneo e per i marocchini non sarà facile conquistare il pass per le fasi finali, con il Brasile chiaramente favorito. Ma, stando a quanto dicono le quote dei Mondiali, la Nazionale africana parte con grandi ambizioni di qualificazione agli ottavi, forte di un palmares recente straordinario e di una rosa di altissimo livello internazionale.

La qualificazione è arrivata con autorità. Il Marocco ha vinto il proprio girone africano di qualificazione a punteggio pieno, confermando la solidità di un movimento in costante crescita. Nonostante non sia annoverata tra le migliori formazioni nelle quote dei vincenti dei Mondiali, la squadra nordafricana ha mostrato comunque una continuità di risultati nei vari tornei internazionali, con il suo apice storico ai Mondiali di Qatar 2022, dove i Leoni dell'Atlante riuscirono per la prima volta a raggiungere le semifinali, eliminando nel percorso Belgio, Spagna e Portogallo e chiudendo al quarto posto.

Per i Mondiali 2026 la panchina è stata affidata a Mohamed Ouahbi, che ha sostituito Walid Regragui nei mesi precedenti il torneo dopo aver guidato la nazionale Under-20 alla vittoria del Mondiale di categoria nel 2025, una delle imprese sportive più significative nella storia del calcio africano. Un cambio tecnico arrivato a pochi mesi dalla competizione che ha generato qualche interrogativo, ma la rosa a disposizione è talmente ricca da offrire garanzie di alto livello indipendentemente dalla guida tecnica. Il capitano è Achraf Hakimi, terzino destro del PSG e tra i migliori al mondo nel suo ruolo, affiancato da stelle come Hakim Ziyech, Youssef En-Nesyri e il talento emergente Eliesse Ben Seghir del Monaco.

Il Marocco si presenta al torneo anche con il titolo di Campione d'Africa dopo aver vinto la Coppa d'Africa nel 2026, e così come i pronostici dei Mondiali illustrano, la squadra è pronta per questa grande esperienza. Andando ad analizzare il calendario Mondiali il Marocco esordirà il 14 giugno 2026 contro il Brasile a New York, poi sfiderà la Scozia a Boston il 20 giugno e infine Haiti ad Atlanta il 25 giugno.

Convocati Marocco Mondiali 2026: la rosa dei Leoni dell'Atlante

Forte anche dei risultati eccellenti degli ultimi anni il Marocco è ben visto negli elenchi delle scommesse sul campionato mondiale, con la rappresentativa nordafricana che, seppure non sia tra le favorite per la vittoria può disporre di una rosa di qualità in grado di giocarsi le proprie chance. E il ct Ouahbi ha scelto di portare con sé nomi affidabili e anche qualche giovane talento.

Per la porta il ct ha scelto Yassine Bounou (Al-Hilal SC), affiancato da Munir El Kajoui (RS Berkane) e Ahmed Reda Tagnaouti (ASFAR).

In difesa il ct ha scelto per le fasce Achraf Hakimi (Paris Saint-Germain) è inamovibile a destra, mentre a sinistra agiscono Noussair Mazraoui (Manchester United) e Zakaria El Ouahdi (KRC Genk). Al centro la scelta è ricaduta su Nayef Aguerd (Olympique Marseille), Issa Diop (Fulham), Chadi Riad (Crystal Palace) e Youssef Belammari (Al Ahly); completano il reparto Redouane Halhal (KV Mechelen) e Anass Salah Eddine (PSV Eindhoven).

A centrocampo Sofyan Amrabat (Real Betis) è il punto di riferimento, supportato da Azzedine Ounahi (Girona) e Ismael Saibari (PSV Eindhoven). Spazio anche al giovane Ayyoub Bouaddi (Lille OSC), oltre a Samir El Mourabet (RC Strasbourg), Bilal El Khannouss (VfB Stuttgart) e Neil El Aynaoui (AS Roma).

In attacco il ct ha convocato Brahim Diaz (Real Madrid), Gessime Yassine (RC Strasbourg), Abde Ezzalzouli (Real Betis), Chemsdine Talbi (Sunderland AFC), Soufiane Rahimi (Al Ain FC) e Ayoub El Kaabi (Olympiacos FC) come centravanti di riferimento. Ayoub Amaimouni (Eintracht Frankfurt) è l’ultima risorsa offensiva dalla panchina.

Formazione tipo Marocco ai Mondiali 2026

Walid Regragui aveva costruito il sistema di gioco del Marocco attorno a un modulo 4-3-3 o 4-1-4-1 molto flessibile, capace di trasformarsi in un solido 5-4-1 in fase difensiva grazie all'arretramento degli esterni. Il ct Ouahbi ha mantenuto questo impianto. La squadra eccelle nel pressing alto, nella solidità difensiva e nella velocità delle ripartenze, con Hakimi come arma principale sulla fascia destra.

Tra i pali il titolare è Bounou, portiere di grande esperienza internazionale. In difesa la coppia centrale più accreditata potrebbe essere composta da Nayef Aguerd e Riad o Masina, con Achraf Hakimi a destra e Noussair Mazraoui a sinistra. A centrocampo il fulcro è El Aynaoui, con, da destra verso sinistra, Diaz, El Khannouss, Saibari ed Ezzalzouli. In attacco la punta potrebbe essere El Kaabi.

Probabile formazione Marocco

Marocco (4-1-4-1): Bounou; Hakimi, Aguerd, Riad, Mazraoui; Amrabat; Diaz, El Khannouss, Saibari, Ezzalzouli; El Kaabi. CT: Ouahbi.

Marocco ai Mondiali: palmares e statistiche

La nazionale di calcio del Marocco ha una storia gloriosa ai Mondiali, costellata di momenti storici che hanno ridefinito i confini del calcio africano. Dopo la prima qualificazione alla fase finale nel 1970 in Messico, il Marocco scrisse la prima grande impresa nella storia calcistica del continente africano nel 1986: in quella edizione messicana, i Leoni dell'Atlante divennero la prima nazionale africana a superare la fase a gironi di un campionato del mondo, uscendo agli ottavi di finale contro la Germania Ovest al termine di una partita equilibrata.

Dopo una lunga serie di partecipazioni senza raggiungere la fase a eliminazione diretta, con presenze a Italia 1990, Francia 1998, Corea/Giappone 2002, Russia 2018, il grande salto di qualità arrivò a Qatar 2022. Inserito nel Gruppo F con Belgio, Croazia e Canada, il Marocco di Regragui si qualificò come primo classificato con una vittoria sul Belgio (2-0), un pareggio contro la Croazia (0-0) e una vittoria sul Canada (2-1). Negli ottavi eliminò la Spagna ai rigori, nei quarti batté il Portogallo per 1-0 con il gol di En-Nesyri, e in semifinale fu fermato solo dalla Francia futura finalista. La finale per il terzo posto contro la Croazia (2-1 per i croati) chiuse un percorso epico che aveva reso il Marocco una nazionale amata in tutto il mondo arabo e africano.