Olanda Mondiali 2026

I convocati dell'Olanda per i Mondiali 2026: le scelte del CT Koeman

L’Olanda giocherà i Mondiali 2026 e si presenta come una delle nazionali europee più prestigiose e competitive tra le 48 squadre presenti, pronta ancora una volta a recitare un ruolo da protagonista. Gli Orange, attualmente al 7° posto del ranking FIFA, vantano una lunga tradizione internazionale e una qualità tecnica che li ha spesso portati a sfiorare il trionfo nella competizione iridata, il che li ha portati ad essere storicamente visti come squadra bella ma poco vincente. In particolare, la selezione olandese vanta 11 partecipazioni alla Coppa del Mondo e ha chiuso al secondo posto in ben tre occasioni, nel 1974, nel 1978 e nel 2010, confermandosi una delle grandi incompiute della storia dei Mondiali. Il palmares dell’Olanda include anche un titolo europeo conquistato nel 1988, oltre a tre medaglie di bronzo olimpiche, a testimonianza di una tradizione calcistica di altissimo livello. Inoltre, ha anche raggiunto la finale della prima edizione della UEFA Nations League nel 2019, ma anche in quell'occasione ne è uscita sconfitta.

La squadra guidata da Ronald Koeman, tornato in panchina nel 2023, ha saputo mantenere un’identità ben precisa, basata su qualità tecnica, organizzazione e capacità di valorizzare i giovani talenti. La qualificazione ai Mondiali 2026 è arrivata senza particolari difficoltà: gli Orange hanno chiuso al primo posto nel gruppo G delle qualificazioni europee davanti a Polonia, Finlandia, Malta e Lituania, raccogliendo 20 punti e rimanendo imbattuti. Un percorso solido che conferma la forza della squadra. Nella fase finale gli Orange sono stati sorteggiati con Giappone, Svezia e Tunisia, all’interno del Girone F, nel quale sono i favoriti stando alle scommesse sui Mondiali. La gara d'esordio per la squadra di Koeman sarà il 14 giugno contro i nipponici, poi il 20 c’è il match con gli scandinavi e il 26 con gli africani.

Secondo le quote vincente Mondiali la Nazionale dei Paesi Bassi parte appena dietro al gruppo delle principali candidate al successo, ovvero Francia, Inghilterra, Spagna, Brasile, Argentina e Portogallo. Dal punto di vista tecnico, l’Olanda può contare su un mix perfetto tra esperienza e talento. Tra gli uomini chiave spicca Memphis Depay, miglior marcatore della storia della nazionale, oltre al leader difensivo Virgil van Dijk, punto di riferimento da anni per tutto il reparto arretrato. In attacco attenzione anche a Donyell Malen, uno dei giocatori più in forma, mentre a centrocampo non mancano qualità e dinamismo con diversi interpreti di alto livello. Con queste premesse, gli Orange puntano a disputare un Mondiale da protagonisti, con l’obiettivo di arrivare fino in fondo.

Convocati Olanda Mondiali 2026: la rosa degli Orange

La rosa dell’Olanda si presenta, come al solito, ricca di talento e profondità in tutti i reparti, con il CT Koeman che ha deciso di affidarsi a un gruppo già consolidato nelle ultime competizioni.

Tra i portieri, è stato scelto ovviamente Bart Verbruggen del Brighton che farà il titolare, mentre le alternative rispondono al nome di Mark Flekken del Bayer Leverkusen e Robin Roefs del Sunderland.

Per quanto concerne i difensori ci sono certezze assolute come Virgil van Dijk del Liverpool e Sven Botman del Newcastle, affiancati da elementi di sicuro valore come Nathan Aké del Manchester City. Denzel Dumfries dell’Inter e Nathan Aké del Manchester City e Jurriën Timber dell’Arsenal. Presenti anche Micky van de Ven del Tottenham, e Jan Paul van Hecke del Brighton come alternative, mentre come terzini figurano in lista Denzel Dumfries dell’Inter e Jorrel Hato del Chelsea.

Tra i centrocampisti l’Olanda può contare su grande qualità e varietà di soluzioni, con Frenkie de Jong del Barcellona e Tijjani Reijnders del Manchester City tra i principali punti di riferimento. A loro si aggiungono Teun Koopmeiners della Juventus e Ryan Gravenberch del Liverpool, oltre a Guus Til del PSV e Quinten Timber dell’Olympique Marsiglia. In mediana convocato anche l’esperto Marten De Roon dell’Atalanta, mentre Justin Kluivert del Bournemouth è stato scelto come opzione sulla fascia.

Nella lista di Koeman in attacco è ovviamente presente il leader Memphis Depay del Corinthians, affiancato da giocatori di grande livello come Cody Gakpo del Liverpool e Donyell Malen della Roma. Tra gli altri nomi scelti da Koeman figurano Wout Weghorst dell’Ajax, Noa Lang del Galatasaray e Brian Brobbey del Sunderland e a sorpreso anche Crysencio Summerville del West Ham.

Formazione tipo Olanda ai Mondiali 2026

La formazione tipo dell’Olanda per il Mondiale 2026 dovrebbe basarsi su un 4-3-3 molto offensivo, nel pieno della tradizione degli Orange. Tra i pali Verbruggen, con una difesa composta da Dumfries, van Dijk, Timber ed eventualmente van de Ven. A centrocampo spazio a Reijnders, De Jong e Gravenberch, mentre in attacco il tridente dovrebbe vedere Gakpo e Malen ai lati di Depay. Occhio anche all’opzione del 4-2-3-1, con Teun Koopmeiners sulla trequarti e l’opzione Frimpong da esterno alto.

Probabile formazione Olanda

Olanda (4-3-3): Verbruggen; Dumfries, van Dijk, Timber, van de Ven; Reijnders, De Jong, Gravenberch; Malen, Depay, Gakpo. CT: Ronald Koeman

Olanda ai Mondiali: palmares e statistiche

La storia dell’Olanda ai Mondiali è ricca di grandi risultati ma anche di occasioni mancate. Gli Orange hanno partecipato complessivamente a 11 edizioni della Coppa del Mondo, riuscendo a raggiungere per tre volte la finale senza però mai conquistare il titolo.

Il primo secondo posto arrivò nel 1974, quando la celebre squadra del “calcio totale” guidata da Johan Cruijff venne sconfitta in finale dalla Germania Ovest. Quattro anni più tardi, nel 1978, l’Olanda tornò all’atto conclusivo ma fu battuta dall’Argentina padrona di casa. L’ultima finale disputata risale invece al 2010, quando gli Orange si arresero alla Spagna dopo i tempi supplementari con la rete decisiva di Andres Iniesta per gli iberici.

L’obiettivo per il 2026 è quello di sfatare definitivamente il tabù e provare a conquistare un titolo mondiale che, per storia e qualità espressa nel tempo, rappresenterebbe il giusto coronamento del percorso della nazionale olandese.