Senegal Mondiali 2026

I convocati del Senegal per i Mondiali 2026: le scelte del CT Thiaw

Il Senegal è senza dubbio una delle nazionali africane più importanti e competitive degli ultimi anni. I Leoni della Teranga occupano attualmente il 14esimo posto nel ranking FIFA, a conferma della crescita costante di una selezione capace di affermarsi anche a livello internazionale. Pur non avendo ancora un palmarès paragonabile alle grandi potenze mondiali, la nazionale africana si è imposta come una delle squadre più solide del continente, vincendo la Coppa d’Africa del 2021 e raggiungendo con continuità le fasi finali delle principali competizioni. Alla luce della qualità della rosa e della solidità mostrata durante gli incontri di qualificazione, il Senegal si presenta come una possibile outsider del torneo, sebbene sia distante dalle compagini che si ritrovano favorite nelle quote sul vincente Mondiale 2026. I Leoni della Teranga sono però pronti a confermare quanto di buono già fatto vedere nelle ultime competizioni internazionali e anche le quote scommesse sul Mondiale non sottovalutano la formazione guidata dal CT Pape Thiaw.

Il percorso di qualificazione ai Mondiali 2026 è stato infatti estremamente convincente. La nazionale senegalese ha infatti dominato il Gruppo B delle qualificazioni CAF, chiudendo al primo posto con 24 punti in 10 partite, frutto di 7 vittorie e 3 pareggi, senza subire alcuna sconfitta. Il dato forse più impressionante è la differenza reti di +19, con 22 gol segnati e appena 3 subiti, a dimostrazione di un equilibrio quasi perfetto tra fase offensiva e difensiva. Alle spalle del Senegal si sono piazzate Repubblica Democratica del Congo (22 punti, qualificata ai play-off), Sudan, Togo, Mauritania e Sud Sudan.

Per la fase finale dei Mondiali 2026, il Senegal è stato inserito nel Girone I insieme a Francia, Norvegia e Iraq. Il debutto nella prima rassegna iridata a 48 squadre è in programma il 16 giugno proprio contro i transalpini, in una sfida che si preannuncia subito cruciale per le sorti del raggruppamento. Le altre due partite si giocheranno il 23 giugno contro i nordici e il 26 giugno contro i mediorientali.

Convocati Senegal Mondiali 2026: la rosa dei Leoni della Teranga

La nazionale senegalese rappresenta una delle realtà più solide del calcio africano e si sta mettendo in mostra anche al di fuori del continente grazie ad interpreti di qualità e dalla grande esperienza internazionale. Esaminiamo allora le scelte del commissario tecnico Pape Thiaw, passando in rassegna reparto per reparto.

Il primo gruppo da prendere in considerazione non può che essere quello dei portieri. Il titolare è Édouard Mendy dell’Al-Ahli, leader tra i pali e punto di riferimento della squadra. Alle sue spalle troviamo Yehvann Diouf del Nizza e Mory Diaw del Le Havre, pronti a offrire valide alternative.

Tra i difensori, il Senegal si affida al carisma e all’esperienza di Kalidou Koulibaly dell’Al-Hilal, vero pilastro del reparto e in procinto di tagliare il traguardo delle 100 presenze. Insieme a lui ci sono Abdoulaye Seck del Maccabi Haifa, Moussa Niakhaté dell’Olympique Lione e Krépin Diatta del Monaco. Non mancano i giovani di prospettiva come Mamadou Sarr dello Strasburgo e Antoine Mendy del Nizza. Sulle corsie laterali troviamo Ismail Jakobs del Galatasaray e El Hadji Malick Diouf del West Ham, profili dinamici e in grado di spingere con continuità.

Per ciò che concerne i centrocampisti, anche in questo caso il mix tra esperienza e gioventù è ben rappresentato. Idrissa Gueye dell’Everton è il faro del reparto con le sue 126 presenze, affiancato da Pathé Ciss del Rayo Vallecano. Spiccano poi giovani di qualità come Habib Diarra del Sunderland, Lamine Camara del Monaco e Pape Matar Sarr del Tottenham. Completano il reparto Pape Gueye del Villarreal e Mamadou Lamine Camara dell’RS Berkane.

Infine, il reparto offensivo è particolarmente ricco e competitivo. Il leader tecnico resta Sadio Mané dell’Al-Nassr, autore di 52 gol in 120 presenze. Si trova però supportato da attaccanti di alto livello come Nicolas Jackson del Bayern Monaco. Tra le ali e gli esterni offensivi troviamo Ismaïla Sarr del Crystal Palace e Iliman Ndiaye dell’Everton, tutti giocatori capaci di creare superiorità. Completano il reparto Cherif Ndiaye del Samsunspor, Bamba Dieng del Lorient e il giovanissimo Ibrahim Mbaye del Paris Saint-Germain, talento emergente da tenere d’occhio, così come Assane Diao del Como.

Formazione tipo Senegal ai Mondiali 2026

Il CT Thiaw ha abituato ad un modulo molto ibrido per la sua nazionale: il 4-3-3 è solitamente quello di partenza ma occasionalmente diventa un 4-2-3-1. In porta il titolare riconosciuto è Mendy. Il quartetto di difesa vede come difensori centrali Koulibaly e Niakhaté. Ai lati spazio a Jakobs e Diatta, con quest’ultimo in grado di garantire grande spinta sul lato offensivo. A centrocampo sono in pole per una maglia da titolare Matar Sarr, Gana Gueye e Pape Gueye. Il tridente in avanti è composto da Sarr, Jackson e Mané, ma non mancano le alternative di qualità.

Probabile formazione Senegal

Senegal (4-3-3): Mendy, Diatta, Koulibaly, Niakhaté, Jakobs, Matar Sarr, Gana Gueye, Pape Gueye, Sarr, Jackson, Mané. CT: Pape Thiaw 

Senegal ai Mondiali: palmares e statistiche

Il Senegal è una delle nazionali africane più competitive degli ultimi decenni. I Leoni della Teranga hanno partecipato a tre edizioni dei campionati mondiali di calcio (2002, 2018 e 2022), riuscendo a ottenere il loro miglior risultato nel 2002 in Corea del Sud e Giappone, quando raggiunsero i quarti di finale, risultato che rappresenta uno dei migliori di sempre per una nazionale africana, insieme al Camerun del 1990 e al Ghana del 2010. Nelle altre partecipazioni, il Senegal è stato eliminato al primo turno nel 2018 e agli ottavi di finale nel 2022.

A livello continentale, il Senegal ha conquistato una Coppa d’Africa nel 2021 in Camerun, affermandosi come una delle principali potenze del calcio africano moderno. Inoltre, è giunto secondo nella competizione in tre occasioni (2002, 2019 e 2025). La nazionale senegalese vanta anche la vittoria di un Campionato delle nazioni africane nel 2022, oltre a un importante palmarès regionale che include 8 Coppe Amílcar Cabral (1979, 1980, 1983, 1984, 1985, 1986, 1991, 2001) e una Coppa CEDEAO conquistata nel 1985.