Domenica 5 aprile 2026 il grande ciclismo si sposta in Belgio per l’edizione numero 110 del Giro delle Fiandre, una delle corse in linea più prestigiose, inserita nell’esclusivo gruppo delle cinque classiche monumento del panorama mondiale, all’interno dell’ampio programma del calendario UCI World Tour. La gara si disputa tradizionalmente nella prima domenica di aprile, una settimana prima della Parigi-Roubaix, ed è la prima delle celebri classiche della cosiddetta campagna del Nord (le prestigiose corse di primavera tra Francia, Belgio e Paesi Bassi), secondo l’ordine del calendario. Si tratta delle gare più importanti dopo i Grandi giri, sui quali si concentrano puntualmente le quote scommesse sul Giro d’Italia, le quote scommesse sul Tour de France e le quote scommesse sulla Vuelta. Anche le classiche monumento attirano ogni anno gli amanti del ciclismo e dei pronostici.
Il Giro delle Fiandre è una delle competizioni più faticose del circuito UCI con un percorso che quest’anno sarà di 278,2 km. Alla gara, che per questa edizione prenderà il via da Anversa alle 10 del mattino, prenderanno parte 25 squadre, di cui 18 formazioni World Tour e 7 Professional. Non si tratta di un caso isolato: in Belgio si corre anche un’altra classica monumento e le quote sulla Liegi-Bastogne-Liegi non sono infatti meno gettonate rispetto a quelle di altre gare similari. La prima parte del percorso del Giro delle Fiandre è evidentemente la meno impegnativa e si sviluppa tra le strade principali in modo che il gruppo abbia spazio per accelerare. Il primo tratto di pavé si trova dopo una centinaio di km. Il Giro delle Fiandre è una delle più belle gare della stagione delle grandi corse di ciclismo, che attira i più grandi e forti corridori del circuito mondiale.
Ma chi sono i favoriti della gara? Le quote sul Giro delle Fiandre 2026 disponibili nel più ampio quadro delle quote scommesse sul ciclismo di Eurobet indicano come principali candidati al successo lo sloveno Tadej Pogacar e l’olandese Mathieu van der Poel, non a caso nomi immancabili nelle quote scommesse sui Mondiali, indicati in questa occasione rispettivamente a 1.35 e a 3.75. Seguono i belgi Remco Evenepoel e Wout van Aert proposti rispettivamente a 5.50 e a 9.00. Il danese Mads Pedersen è quotato a 21.00 e il belga Florian Vermeersch è dato a 33.00. Le possibilità di successo si assottigliano per Christophe Laporte, bancato a 41.00, mentre Arnaud De Lie è offerto a 51.00 e Matthew Brennan a 66.00. L’elenco delle quote sul Giro delle Fiandre prosegue con Thomas Pidcock e Jasper Stuyven, proposti a 81.00.
Remote le chance per Jonas Abrahamsen, Tim van Dijke e Tobias Lund Andresen, quotati a 101.00. Più indietro Dylan van Baarle, Filippo Ganna e Kasper Asgreen, che sono offerti a 126.00. I vari Jhonatan Narvaez, Mathias Vacek, Antonio Morgado, Florian Vermeersch, Ben Healy e Per Strand Hagenes sono indicati a 151.00. Per tutti gli altri ciclisti protagonisti delle scommesse sul Giro delle Fiandre 2026, invece, la quota va da 201.00 a salire.
Il Giro delle Fiandre è una corsa in linea maschile di ciclismo su strada che si tiene ogni anno in Belgio. Fa parte delle esclusive 5 classiche monumento, cioè le gare da un solo giorno più antiche e di maggior prestigio in assoluto, delle quali fanno parte la Milano-Sanremo, la Parigi-Roubaix, la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro di Lombardia. Un evento dal fascino incancellabile e immortale, che richiama non solo il mondo dei media da tutto il mondo e delle scommesse, ma soprattutto centinaia di migliaia di persone che si assiepano ai bordi delle strade per vedere passare i campioni delle due ruote. Negli ultimi anni c’è stata molta alternanza tra i vincitori della gara, il che rende oggi ancora più curioso riuscire a formulare un pronostico sul Giro delle Fiandre, ma per farsi un’idea sui favoriti della prossima corsa è utile sapere quali sono i vincitori del Giro delle Fiandre nel recente passato con questo albo d’oro delle Fiandre a partire dal 2000:
2000 Andrei Tchmil (Belgio)
2001 Gianluca Bortolami (Italia)
2002 Andrea Tafi (Italia)
2003 Peter Van Petegem (Belgio)
2004 Steffen Wesemann (Germania)
2005 Tom Boonen (Belgio)
2006 Tom Boonen (Belgio)
2007 Alessandro Ballan (Italia)
2008 Stijn Devolder (Belgio)
2009 Stijn Devolder (Belgio)
2010 Fabian Cancellara (Svizzera)
2011 Nick Nuyens (Belgio)
2012 Tom Boonen (Belgio)
2013 Fabian Cancellara (Svizzera)
2014 Fabian Cancellara (Svizzera)
2015 Alexander Kristoff (Norvegia)
2016 Peter Sagan (Slovenia)
2017 Philippe Gilbert (Belgio)
2018 Niki Terpstra (Olanda)
2019 Alberto Bettiol (Italia)
2020 Mathieu van der Poel (Olanda)
2021 Kasper Asgreen (Danimarca)
2022 Mathieu van der Poel (Olanda)
2023 Tadej Pogacar (Slovenia)
2024 Mathieu van der Poel (Olanda)
2025 Tadej Pogacar (Slovenia)
Una delle caratteristiche più peculiari del Giro delle Fiandre sono i cosiddetti "muri", cioè delle salite brevi e ripide il cui numero e sequenza varia da edizione a edizione: quest’anno saranno 16, così come nel 2025, con ben 11 tratti di pavé, molti di più rispetto all’edizione precedente. I muri rappresentano senz’altro i punti peculiari del percorso, dove si concentra peraltro la maggior parte degli spettatori. Si partirà da Anversa alle ore 10 e i settori in pavé inizieranno a Lippenhovestraat e a Paddestraat, in sostituzione di Doorn. Il primo muro del percorso sarà il celebre Oude Kwaremont. Spicca la presenza dello strappo di Marlboroughstraat e del Nieuwe Kruisberg/Hotond al posto della variante "Oude", mentre è stato eliminato il settore dello Steenbeekdries. Dopo la terza apparizione presso l’Oude Kwaremont, anche stavolta sarà il Paterberg a rappresentare l’ultima grande sfida della gara, che si concluderà dopo quasi 280 km a Oudenaarde, dove dal 2012 si trova il traguardo.
La prima volta che qualcuno pensò di creare una corsa ciclistica di un certo rilievo nel territorio fiammingo, erano gli inizi del ‘900 e a partorire l'idea fu il giornalista Karel Van Wynendaele, fondatore del giornale Sportwereld, che pensò di organizzare un trofeo per mostrare tutte le più caratteristiche località del Belgio, come Gand e Bruges ad esempio, ma comunque attraversando quante più città possibile, perché come disse il giornalista "tutte le città fiamminghe dovevano contribuire alla liberazione del popolo fiammingo".
E in effetti il percorso era abbastanza lungo e impegnativo. Il 25 maggio del 1913 andò in scena allora la prima edizione, che aveva un percorso di ben 330 km attraverso tutte le più caratteristiche località del Belgio nel cuore delle Fiandre. Nella prima edizione furono 37 i partecipanti ma appena due anni dopo la corsa fu interrotta a causa dello scoppio della Prima guerra mondiale. Appena terminato il conflitto bellico, nel 1919 la gara però riprese e da allora non ebbe più neanche una interruzione. Neanche durante la Seconda guerra mondiale dove si continuò a gareggiare nonostante quanto stesse avvenendo in Europa e nel mondo. E infatti il Giro delle Fiandre ha questa peculiarità, cioè è l'unica classica del ciclismo che si svolse sul territorio occupato dalla Germania durante il secondo conflitto globale.
Questa scelta risultò sospetta e molti accusarono alcuni giornalisti, organizzatori e operatori di collaborazionismo. Al termine del conflitto, infatti, i quotidiani De Standaard e Het Algemeen Nieuws-Sportwereld furono sequestrati dallo Stato e diversi giornalisti, in gran parte giornalisti non sportivi, furono condannati per collaborazionismo. Come ad esempio Van Wijnendaele, al quale fu proibito per sempre di lavorare come giornalista. Il divieto fu poi revocato però quando presentò una lettera di sostegno nei confronti del generale Montgomery, confermando che aveva nascosto i piloti britannici abbattuti durante la guerra e li aveva protetti a casa sua.
In pochi hanno vinto più volte la corsa e questi sono i belgi Achiel Buysse, Eric Leman, Johan Museeuw e Tom Boonen, oltre allo sloveno Tadej Pogacar, mentre l’unico italiano a farcela è stato l’indimenticabile Fiorenzo Magni che, insieme allo svizzero Fabian Cancellara, è tra i più vincenti della gara con tre successi. Di particolare valore il primato di Magni che ad oggi è il solo ciclista ad aver vinto tre edizioni consecutive, dal 1949 al 1951, tripletta che gli valse il soprannome di Leone delle Fiandre.