Domenica 5 luglio alle ore 22:00 italiane al MetLife Stadium di East Rutherford, a New York si gioca il big match Brasile-Norvegia, valido per gli ottavi di finale dei Mondiali di calcio 2026. La Seleção di Carlo Ancelotti ha dominato il Girone C con 7 punti, imponendosi su Scozia (0-3) e Haiti (3-0) e cedendo soltanto un pareggio per 1-1 contro il Marocco, per poi superare il turno dei sedicesimi piegando il Giappone per 2-1 grazie alle reti di Casemiro e Martinelli. Gli scandinavi di Ståle Solbakken, tornati al Mondiale dopo 28 anni di assenza, hanno chiuso al secondo posto il Girone I alle spalle della Francia con 6 punti, vincendo 1-4 contro l’Iraq e 3-2 contro il Senegal prima di perdere contro i transalpini per 1-5. Poi sono passati ai sedicesimi ribaltando la Costa d'Avorio per 1-2 grazie alle reti di Nusa e del decisivo Erling Haaland, dopo il gol del pareggio di Amad Diallo. In campo scenderanno due squadre che si candidano ad essere protagoniste nelle quote vincente sul Mondiale con la Seleção che però resta tra le principali candidate al titolo. Sulla carta il Brasile parte favorito per il passaggio del turno, con il segno 1 quotato a 1.43 contro il segno 2 del colpo norvegese, proposto a 2.80.
Analizzando nel dettaglio le quote di Brasile-Norvegia, il segno 1 per il successo del Brasile si gioca a 1.87, il segno X sale a 3.70 e il segno 2 per il colpo della Norvegia arriva a 4.20. Sul fronte dei gol complessivi, l'Under 2.5 si gioca a 2.05 mentre l'Over 2.5 scende a 1.73; il mercato delle squadre che potrebbero marcare almeno una rete vede invece il Gol Gol favorito a 1.63 contro il 2.20 del No Gol.
Un dato che trova conferma anche allargando lo sguardo alle scommesse sui Mondiali: nonostante il pronostico favorevole ai sudamericani, il distacco tra le due nazionali resta contenuto rispetto ad altri accoppiamenti degli ottavi. Le soglie di gol più basse mostrano una gara viva sin dai primi minuti: l'Over 1.5 è proposto a 1.23 contro l'Under 1.5 a 3.90, mentre salendo lungo la lavagna, l'Under 3.5 paga 1.42 a fronte dell'Over 3.5 a 2.75, con l'Under 4.5 che scende a 1.15 e l'Over 4.5 a 5.00. Tra le soglie più alte, invece, l'Under 5.5 e l'Over 6.5, chiudono rispettivamente a 1.04 e 18.50.
Tra i risultati esatti, il successo di misura del Brasile per 1-0 si gioca a 7.60, il 2-0 sale a 9.60 e il 2-1 scende a 8.20; le affermazioni più nette dei verdeoro, come il 3-0 e il 3-1, pagano rispettivamente 18.00 e 14.00. Sul fronte opposto, un successo della Norvegia viene remunerato in modo più corposo: lo 0-1 vale 13.00, lo 0-2 sale a 26.00 e l'1-2 paga 13.50, mentre lo 0-3 e l'1-3 arrivano rispettivamente a 75.00 e 35.00. Tra i pareggi, lo 0-0 è quotato 11.00, l'1-1 scende a 6.80 e il 2-2 sale a 13.50.
Per quanto riguarda l’analisi delle singole frazioni di gioco, il segno 1 per il Brasile nel primo tempo si gioca a 2.45, il segno X a 2.25 e il segno 2 a 4.20; sul fronte dei gol del primo tempo, l'Under 1.5 paga 1.47 contro il 2.50 dell'Over 1.5, mentre per il Gol/No Gol della prima parte di gara il No Gol resta favorito a 1.19 rispetto al 4.00 del Gol Gol.
Passando alle quote del secondo tempo la situazione sembra più equilibrata, con il segno 1 che scende a 2.20, il segno X che sale a 2.55 e il segno 2 che si conferma a 4.10. Sul fronte dei gol, l'Under 1.5 nel secondo tempo è proposto a 1.78 contro l'Over 1.5 a 1.93, mentre per il Gol/No Gol della ripresa il Gol Gol prende il sopravvento a 2.95 sul No Gol quotato 1.33.
Le statistiche e i precedenti di Brasile-Norvegia dicono che la Norvegia è, sorprendentemente, l'unica nazionale al mondo a non aver mai perso contro i verdeoro: in quattro confronti ufficiali il bilancio parla di due vittorie e due pareggi in favore degli scandinavi. Una sola la gara ufficiale, a fronte di 3 partite amichevoli, disputata il 23 giugno 1998, allo Stade Vélodrome di Marsiglia, nell'ultima giornata della fase a gironi di Francia '98. In quell’occasione la Norvegia ribaltò clamorosamente il Brasile già capolista. Dopo il vantaggio di Bebeto al 78' i norvegesi prima pareggiarono con la rete di Tore André Flo all'83' per poi passare definitivamente su calcio di rigore con Kjetil Rekdal all'89', un successo che spedì gli scandinavi agli ottavi di finale. A ventotto anni di distanza il destino ripropone lo stesso incrocio, stavolta in una gara che ha il sapore di storia.