Arabia Saudita Mondiali 2026

I convocati dell’Arabia Saudita per i Mondiali 2026: le scelte del CT Donis

Tra le 48 squadre protagoniste dei Mondiali 2026 ci sarà anche l’Arabia Saudita, nazionale che negli anni ha saputo ritagliarsi un ruolo interessante soprattutto nel panorama asiatico. I figli del deserto, attualmente al 58° posto del ranking FIFA, arrivano a questo appuntamento con l’obiettivo di confermare la loro competitività e provare a sorprendere.

La selezione saudita ha vissuto il suo periodo migliore tra gli anni ’80 e ’90, quando riuscì a conquistare tre Coppe d’Asia (1984, 1988 e 1996) e a ottenere il miglior risultato della sua storia ai Mondiali, ovvero gli ottavi di finale raggiunti nel 1994. Negli anni successivi il rendimento è stato più altalenante, ma la squadra è comunque rimasta una presenza costante nelle competizioni internazionali.

Il percorso verso i Mondiali 2026 è stato positivo, con il primo posto nel gruppo B della quarta fase delle qualificazioni asiatiche davanti a Iraq e Indonesia. Un risultato che ha confermato la solidità del gruppo guidato da Georgios Donis, tornato in panchina nel 2024 dopo aver già allenato la nazionale tra il 2019 e il 2023. Gli arabi sono stati sorteggiati nel Girone H insieme a una delle nazionali favorite tra le quote sui Mondiali e tra le scommesse vincente del Mondiale, ovvero la Spagna, ma anche insieme all’Uruguay e a Capo Verde. Secondo il calendario dei Mondiali ci dice che il debutto della squadra di Renard è in programma il 16 giugno contro l’Uruguay, poi c’è la sfida alla Spagna il 21 e quella a Capo Verde per chiudere il 26.

Tra gli elementi più rappresentativi spicca Salem Al-Dawsari dell’Al Ittihad, protagonista anche nell’ultima edizione della Coppa del Mondo con il gol segnato all’Argentina nella clamorosa vittoria sull’Albiceleste al debutto. Sulla fascia destra garantisce spinta e qualità Saud Abdulhamid del Lens, mentre a centrocampo cresce sempre di più l’importanza di Musab Al-Juwayr dell’Al Qadsiah. La squadra punta su organizzazione, ritmo e spirito collettivo per provare a mettere in difficoltà avversari più quotati.

Convocati Arabia Saudita Mondiali 2026: la rosa dei figli del deserto

Sono finalmente arrivate le convocazioni ufficiali dell’Arabia Saudita per questi Mondiali 2026. La maggior parte della rosa dei figli del deserto è composta da giocatori che militano nel campionato locale, con alcune (molto poche) presenze anche nei campionati europei.

Partiamo allora dai portieri, dove troviamo il titolare Nawaf Al-Aqidi dell’Al Nassr, con Mohammed Al-Owais dell’Al-Hilal e Ahmed Ali Al Kassar dell’Al-Qadsiah come alternative per completare il reparto.

Tra i difensori non manca Saud Abdulhamid del Lens, uno dei pochi elementi impegnati in Europa. Figurano poi tra i convocati Hassan Al-Tambakti dell’Al-Hilal, Moteb Al-Harbi e Ali Lajami, sempre dell’Al-Hilal. Dall’Al Nassr trovano spazio elementi come il terzino sinistro Ayman Yahya, Abdulelah Al-Amri, Nawaf Boushal e Sultan Al-Ghannam. In lista anche due difensori dell’Al Qadsiah, ovvero Jehad Thakri e Mohammed Abu Al-Shamat.

Tra gli interpreti a centrocampo troviamo il talento Musab Al-Juwayr dell’Al Qadsiah, sempre più centrale nel progetto tecnico, insieme a Mohamed Kanno, Nasser Al-Dawsari  e Ziyad Al-Johani dell’Al-Hilal. Tra le scelte del CT Renard figurano anche Abdullah Al-Khaibari dell’Al Nassr, Alaa Hejji del Neom e Khalid Al-Ghannam dell’Al-Ettifaq, che al momento partono come alternative tattiche rispetto ai titolari.

Tra gli attaccanti il punto di riferimento va citato sicuramente il centravanti Firas Al-Buraikan dell’Al-Ahli, il più prolifico della selezione, e Saleh Al-Shehri dell’Al-Ittihad. Come esterno offensivo c’è appunto l’esperto Salem Al-Dawsari dell’Al-Hilal. Nell’elenco dei convocati del CT Renard può rientrare di certo un giocatore affidabile come Abdullah Al Hamdan, che milita nell’Al Nassr.

Formazione tipo Arabia Saudita ai Mondiali 2026

Per quanto concerne la formazione tipo dell’Arabia Saudita, le ultime uscite ci fanno capire che Donis potrebbe optare per un 4-2-3-1 piuttosto equilibrato con attenzione alla fase difensiva e sulla trequarti un centrocampista in grado di fare le due fasi. Tra i pali Al-Aqidi, con Saud Abdulhamid e Yahya sulle fasce e una coppia centrale guidata da Thakri e Tambatki. A centrocampo spazio Al-Juwayr e Al-Faraj, con Kanno a fare la spola tra centrocampo e trequarti dietro al centravanti Al-Buraikan, mentre le ali sono Al-Dawsari e Al-Shehri.

Probabile formazione Arabia Saudita

Arabia Saudita (4-2-3-1): Al-Aqidi; Abdulhamid, Tambatki, Thakri, Yahya; Al-Juwayr, Al-Faraj; Al-Shehri; Kanno, Al-Dawsari; Al-Buraikan. CT: Donis

Arabia Saudita ai Mondiali: palmares e statistiche

L’Arabia Saudita ha preso parte a 6 edizioni dei Mondiali e il suo punto più alto in questa manifestazione lo ha raggiunto nel 1994 quando è riuscita a qualificarsi per gli ottavi di finale. in quel periodo in effetti la nazionale saudita viveva uno dei momenti più brillanti della sua storia. Nelle edizioni più recenti, invece, il cammino è stato spesso complicato, con eliminazioni nella fase a gironi. L’ultimo Mondiale disputato, quello del 2022 in Qatar, è rimasto comunque nella memoria per un’impresa clamorosa: la vittoria all’esordio contro l’Argentina, poi laureatasi campione del mondo.

Quel successo aveva acceso grandi speranze, ma si è rivelato solo un’illusione. Le successive sconfitte contro Polonia e Messico hanno infatti condannato i sauditi all’eliminazione già nella fase a gironi, evidenziando ancora una volta le difficoltà nel mantenere continuità ad alti livelli. Le chance di superare il primo turno sono abbastanza poche anche quest’anno primo turno, ma i ragazzi di Donis vanno a caccia dell’impresa che manca ormai da oltre trent’anni.