La Francia è senza dubbio una delle nazionali più importanti e vincenti del panorama calcistico mondiale. La selezione transalpina si è affermata nel corso dei decenni come una delle grandi potenze del calcio internazionale, potendo vantare due vittorie della Coppa del Mondo (1998 e 2018), due titoli europei (1984 e 2000) e una Nations League conquistata nel 2021. Inoltre, i Bleus sono stabilmente ai vertici del ranking FIFA, occupando attualmente il primo posto, a conferma di una continuità di rendimento ai massimi livelli.
Per la fase finale dei Mondiali 2026 nella sua inedita formula a 48 squadre, i francesi sono stati inseriti nel Gruppo I insieme a Senegal, Iraq e Norvegia. Sulla carta, si tratta di un girone ampiamente alla portata della squadra guidata da Didier Deschamps, che si prepara a vivere la sua ultima grande competizione alla guida della nazionale. Il debutto è fissato per il 16 giugno contro il Senegal, il 22 giugno sfiderà l’Iraq e infine il 26 contro la Norvegia.
Tra i pilastri della squadra che appare tra le favorite nelle quote sui Mondiali e nelle scommesse sulla vincente dei Mondiali spicca Kylian Mbappé, leader tecnico e riferimento offensivo assoluto, attualmente al Real Madrid e ancora il simbolo della nuova era francese. Accanto a lui, Ousmane Dembélé e Désiré Doué rappresentano due armi fondamentali nel sistema offensivo, grazie a velocità e creatività. Dal PSG arriva anche Warren Zaïre-Emery, uno dei talenti più precoci e completi del calcio europeo. A centrocampo, la Francia può contare su un reparto di altissimo livello con Eduardo Camavinga e Aurélien Tchouaméni, ormai colonne della nazionale. A loro si aggiungono Adrien Rabiot e Manu Koné, che garantiscono equilibrio, fisicità e inserimenti.
In difesa, il CT Deschamps dispone di una delle linee più solide e complete al mondo. William Saliba è ormai un leader assoluto, Ibrahima Konaté rappresenta potenza e affidabilità al centro della retroguardia. Dayot Upamecano aggiunge ulteriore struttura e presenza fisica, mentre sulle fasce Theo Hernández e Lucas Hernández offrono spinta, esperienza e duttilità.
La rosa della Francia è tra le più ricche di talento al mondo per profondità, qualità tecnica e una quantità impressionante di esperienza internazionale. Il CT Didier Deschamps può ancora contare su un gruppo estremamente competitivo, pronto a essere protagonista al Mondiale 2026. Esaminiamo allora le scelte dei Blues reparto per reparto.
Si comincia dai portieri. Il titolare resta Mike Maignan, estremo difensore del Milan e ormai punto fermo della nazionale. Alle sue spalle troviamo Brice Samba, protagonista di ottime prestazioni con il Rennes e sempre più affidabile nelle rotazioni. La terza opzione è Robin Risser del Lens, profilo giovane in cerca di spazio anche in ottica futura.
Nel reparto difensivo la Francia continua a disporre di una delle linee più complete e fisiche al mondo. Sulle fasce e al centro troviamo profili di altissimo livello come Theo Hernández, che nonostante la scelta di una carriera lontana dal calcio europeo resta un’arma fondamentale, e Lucas Hernández del PSG, garanzia di esperienza e solidità. Non manca poi la forte presenza di giocatori provenienti dalla Premier League: William Saliba dell’Arsenal continua la sua crescita da leader difensivo, Ibrahima Konaté del Liverpool rappresenta invece una colonna fisica e tecnica imprescindibile. Ad arricchire il reparto ci sono Malo Gusto del Chelsea e Lucas Digne dell’Aston Villa, entrambi preziosi per garantire spinta e affidabilità sulle corsie. Inamovibile anche Dayot Upamecano del Bayern Monaco, ormai riferimento assoluto della retroguardia francese. Completano il settore difensivo Maxence Lacroix del Crystal Palace e Jules Koundé del Barcellona.
A centrocampo il CT Deschamps può contare su un mix perfetto tra gioventù ed esperienza. Un pilastro del Real Madrid come Aurélien Tchouaméni resta centrale nel progetto tecnico, spesso utilizzato anche da leader davanti alla difesa. Dal campionato italiano arrivano Adrien Rabiot, ad oggi al Milan, e Manu Koné della Roma, entrambi capaci di dare equilibrio e intensità al reparto. Non manca l’esperienza di N’Golo Kanté, oggi al Fenerbahçe, ancora prezioso nonostante non sia più un titolare fisso. Dal PSG arriva invece il talento di Warren Zaïre-Emery, uno dei prospetti più brillanti del calcio europeo e già perfettamente integrato nei meccanismi della nazionale.
Il reparto offensivo è probabilmente il più spettacolare e profondo. Dalla Ligue 1 arrivano elementi di grande qualità come Ousmane Dembélé e Désiré Doué del PSG, sempre più centrali nel progetto offensivo, ma anche Bradley Barcola arriva dal club parigino. Gli arrivi dal campionato francese si chiudono con Maghnes Akliouche del Monaco, in continua crescita. A loro si aggiunge Kylian Mbappé del Real Madrid, leader tecnico e simbolo assoluto della nazionale, chiamato a guidare l’attacco anche nella rassegna mondiale. Dalla Premier League arrivano alternative di altissimo livello come Rayan Cherki del Manchester City e Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace, tutti giocatori capaci di cambiare ritmo e struttura al reparto offensivo. Dalla Serie A invece proviene Marcus Thuram, più precisamente dall’Inter. Infine, attenzione anche a Michael Olise del Bayern Monaco, trequartista e ala offensiva di enorme qualità, capace di agire tra le linee e rappresentare una delle principali armi creative a disposizione di Deschamps.
Si presenta ora la formazione tipo della Francia ai Mondiali 2026, che solitamente si schiera con il 4-2-3-1. Il modulo di Deschamps, considerato ultra offensivo anche grazie alle ampie scelte date da quel reparto, può anche virare verso il 4-3-3 nel momento in cui si attacca. Il titolare dai pali, salvo sorprese, dovrebbe essere Maignan, con Samba come sostituto ideale. In difesa la coppia centrale potrebbe essere formata da Konaté e Upamecano mentre nelle posizioni laterali sono Gusto e Theo Hernández a giocarsi una maglia da titolare, ma molto dipenderà dalle condizioni fisiche dei giocatori al termine della stagione con i rispettivi club. la mediana a due di centrocampo potrebbe vedere Rabiot e Tchouaméni titolari, con Koné pronto a subentrare. Nel ruolo di trequartista centrale dovrebbe essere favorito Olise, l’alternativa più naturale sarebbe Cherki, con Doué e Dembélé ai lati. In avanti spazio al capitano Mbappé.
Francia (4-2-3-1): Maignan, Gusto, Konaté, Saliba, T. Hernández, Rabiot, Tchouaméni, Olise, Doué, Dembélé, Mbappé. CT: Didier Deschamps
La Francia è una delle nazionali più prestigiose e vincenti nella storia del calcio, affermandosi come una delle grandi potenze del calcio internazionale grazie a un percorso costellato di successi, finali e piazzamenti di altissimo livello. Nel dettaglio, i transalpini hanno partecipato ai Mondiali nelle seguenti edizioni: 1930, 1934, 1938, 1954, 1958, 1966, 1978, 1982, 1986, 1998, 2002, 2006, 2010, 2014, 2018 e 2022. Nel corso della sua storia mondiale, la nazionale francese è riuscita a laurearsi campione del mondo in due occasioni: la prima nel 1998, quando da paese ospitante superò il Brasile in finale con un netto 3-0 grazie alla storica doppietta di Zidane, e la seconda nel 2018 in Russia, battendo la Croazia 4-2 in una finale spettacolare che ha consacrato la nuova generazione guidata da Didier Deschamps.
Oltre ai due titoli mondiali, la Francia vanta anche un secondo posto nel 2006, quando perse la finale contro l’Italia ai rigori dopo il celebre episodio della testata di Zidane, e ulteriori piazzamenti di rilievo come la finale del 2022, persa nuovamente ai rigori contro l’Argentina in una delle partite più iconiche della storia recente del torneo.
Lasciando ora da parte la rassegna iridata, i transalpini hanno vinto per due volte gli Europei, nel 1984 e nel 2000. Si sono poi imposti per due volte nella Confederations Cup, nel 2001 e nel 2003. Il palmares conta, infine, anche una UEFA Nations League nel 2020-2021 e la Coppa dei Campioni CONMEBOL-UEFA nel 1985.