Inghilterra Mondiali 2026

I convocati dell’Inghilterra per i Mondiali 2026: le scelte del CT Tuchel

L’Inghilterra è senza dubbio una delle nazionali più importanti e storiche del calcio mondiale sebbene nel loro palmarès ci sia solo la vittoria della Coppa del Mondo del 1966. Nel corso degli anni la nazionale dei Tre Leoni ha spesso raggiunto le fasi avanzate dei tornei internazionali, mancando però il passo decisivo, come le due finali consecutive perse agli Europei del 2020 e del 2024.  

Per la fase finale dei Mondiali 2026 a 48 squadre, l’Inghilterra è stata inserita nel Gruppo L insieme a Croazia, Ghana e Panama. Un girone interessante e potenzialmente insidioso, soprattutto per la presenza della nazionale dei Balcani, ma giudicato alla portata per gli uomini del CT Thomas Tuchel. Le scommesse sul Mondiale infatti, incluse le quote vincente sul Mondiale 2026, attribuiscono ampie chance ai britannici di arrivare fino in fondo alla competizione, grazie ad una delle rose più complete in assoluto. Il debutto degli inglesi è in programma il 17 giugno proprio contro la Croazia, seguito dalla sfida del 23 giugno contro il Ghana e dalla chiusura del girone il 27 giugno contro Panama.

L’Inghilterra, attualmente quarta nel ranking FIFA, ha dominato il proprio gruppo di qualificazione UEFA chiudendo con 8 vittorie su 8 partite disputate. Un percorso impeccabile, impreziosito da una difesa praticamente perfetta: 22 gol segnati e nessuno subito, dato che evidenzia una solidità difensiva rara nel panorama internazionale e una struttura di squadra estremamente equilibrata.

Convocati Inghilterra Mondiali 2026: la rosa dei Tre Leoni

La nazionale dei Tre Leoni può contare su un mix estremamente competitivo di giocatori abituati ai massimi livelli nei club e una generazione nel pieno della maturità calcistica, con alternative di alto livello in ogni reparto. Esaminiamo allora le scelte del CT inglese reparto per reparto.

Si comincia dai portieri. Il titolare è Jordan Pickford dell’Everton, ormai punto fermo per affidabilità ed esperienza grazie alle 82 presenze da titolare. Alle sue spalle troviamo James Trafford del Manchester City e Dean Henderson del Crystal Palace.

Tra i difensori, il perno della retroguardia è John Stones in forza al Manchester City, giocatore chiave per costruzione e lettura difensiva. Accanto a lui Marc Guéhi, sempre dei Citizens, rappresenta una delle certezze emergenti del reparto. Nel settore arretrato si trovano anche Ezri Konsa dell’Aston Villa e Dan Burn del Newcastle Utd. Sulle fasce troviamo Tino Livramento del Newcastle Utd e Djed Spence del Tottenham. Nell’elenco fanno parte anche Reece James del Chelsea e Jarell Quansah del Bayer Leverkusen. Tra i convocati figura anche Nico O’Reilly del Manchester City, che completa il quadro dei profili di giovani e in crescita che garantiscono energia e spinta.

A centrocampo la qualità è altissima e il reparto è tra i più completi a livello internazionale. Il riferimento principale è Declan Rice, faro dell’Arsenal. Con lui Jude Bellingham del Real Madrid, giocatore ormai centrale nei meccanismi offensivi e di costruzione sebbene quest’anno sia stato più in ombra tra le fila dei blancos. Morgan Rogers dell’Aston Villa offre imprevedibilità tra le linee. Kobbie Mainoo del Manchester United rappresenta il futuro del centrocampo inglese insieme ad Elliot Anderson, ora al Nottingham Forest. Completano il reparto Jordan Henderson del Brentford e Eberechi Eze dell’Arsenal.

Nel reparto offensivo l’Inghilterra può contare su una delle linee d’attacco più forti al mondo. Il punto di riferimento assoluto è Harry Kane, stella del Bayern Monaco e capace di siglare più di 50 gol stagionali con i bavaresi. Al suo fianco Marcus Rashford del Barcellona e Bukayo Saka, riferimento dell’Arsenal. L’elenco prosegue con Anthony Gordon del Newcastle Utd. Completano il reparto Noni Madueke sempre dei Gunners, Ivan Toney dell’Al-Ahli e Ollie Watkins dell’Aston Villa.

Formazione tipo Inghilterra ai Mondiali 2026

L'Inghilterra che Thomas Tuchel ha disegnato per i Mondiali 2026 si posiziona con un 4-2-3-1, dando vita ad una squadra estremamente tecnica, che rinuncia volentieri alla spinta anarchica di Alexander-Arnold (tra i tanti grandi esclusi dei Tre Leoni) per favorire un equilibrio tattico quasi maniacale. In porta il titolare rimane Pickford e la difesa a quattro vede al centro la coppia formata da Stones e Guéhi. Sulla fascia destra, l'esclusione di Arnold ha aperto le porte a Livramento, che garantisce più copertura, e a sinistra agisce invece O’Reilly. Rice agisce come schermo davanti alla difesa mentre Bellingham ha totale libertà di movimento. Sulla trequarti, Tuchel si affida alla qualità di Rogers, Saka e Gordon. Il terminale offensivo è Kane: per il CT è il prototipo del centravanti perfetto, perché non si limita a segnare ma lavora come un vero regista offensivo, aprendo spazi vitali per gli inserimenti dei trequartisti.

Probabile formazione Inghilterra

Inghilterra (4-2-3-1): Pickford, Livramento, Stones, Guéhi, O’Reilly, Rice, Bellingham, Saka, Rogers, Gordon, Kane. CT: Thomas Tuchel 

Inghilterra ai Mondiali: palmares e statistiche

L’Inghilterra è senza dubbio una delle nazionali più storiche e influenti del calcio mondiale. Il momento più alto della loro storia resta il trionfo nella Coppa del Mondo del 1966, conquistata in casa con la vittoria in finale sulla Germania Ovest, unico successo mondiale della nazionale inglese fino ad oggi. A questo si aggiungono vari piazzamenti importanti, tra cui il quarto posto nel 1990 e nel 2018, oltre ai quarti di finale raggiunti in diverse edizioni recenti, a conferma di una squadra spesso competitiva ma raramente capace di compiere l’ultimo passo decisivo.

Nel percorso europeo, l’Inghilterra ha vissuto una crescita significativa soprattutto nell’ultimo decennio, arrivando a due finali consecutive nel 2020 e nel 2024, ma entrambe perse. Risultati che hanno consolidato ulteriormente lo status della nazionale come una delle più solide del continente, pur con l’amaro in bocca per le occasioni mancate sul più bello.