Il Portogallo è ormai a tutti gli effetti una delle nazionali più importanti e competitive del panorama calcistico internazionale. Pur non avendo una tradizione ricca di titoli come altre big europee, la selezione lusitana ha saputo imporsi negli ultimi anni grazie a una generazione di grande talento, conquistando un Campionato Europeo e affermandosi stabilmente ai vertici del calcio mondiale. I lusitani, attualmente in quinta posizione nel ranking FIFA, arrivano da un percorso di crescita costante e si presentano ai grandi tornei con ambizioni sempre più elevate.
Per la fase finale dei primi Mondiali a 48 squadre, il Portogallo è stato inserito nel Girone K insieme a Repubblica Democratica del Congo, Uzbekistan e Colombia. Sulla carta, la selezione guidata da Roberto Martínez parte favorita per il passaggio del turno. Pur non essendo tra le più gettonate pretendenti al successo finale secondo le quote sul vincente Mondiale, i lusitani potrebbero essere l’outsider. Le scommesse sui Mondiali e gli addetti ai lavori sembrano propendere per una fase a gironi in discesa per Ronaldo e compagni. L’esordio è fissato per il 17 giugno contro la Repubblica Democratica del Congo, mentre le altre due sfide sono in programma il 23 giugno contro l’Uzbekistan e il 28 giugno contro la Colombia.
Il Portogallo ha conquistato la qualificazione vincendo il Gruppo F delle qualificazioni UEFA, centrando il pass matematico il 16 novembre 2025 grazie a un netto 9-1 contro l’Armenia all’Estádio do Dragão. I lusitani hanno chiuso il girone al primo posto con 13 punti in 6 partite, frutto di 4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, vantando anche il miglior attacco con 20 gol segnati e una difesa solida con 7 reti subite.
Dal punto di vista tecnico, la nazionale portoghese può contare su una rosa ricca di qualità ed esperienza internazionale. Il leader è Cristiano Ronaldo, ma affiancato dall’esperienza di Bruno Fernandes, faro del centrocampo. Il reparto offensivo dispone di grande varietà e talento con elementi come João Félix e Gonçalo Ramos, senza dimenticare esterni dinamici e tecnici come Pedro Neto e Francisco Conceição. A completare il quadro ci sono giovani in forte ascesa come João Neves e Nuno Mendes, che rappresentano il presente e il futuro della selezione.
La rosa del Portogallo si presenta ai blocchi di partenza del Mondiale 2026 con un gruppo ricco di talento, qualità tecnica e grande esperienza internazionale. La Seleção guidata dal CT Martinez può contare su un gruppo profondo e competitivo in ogni reparto. Esaminiamo allora le scelte definitive divise reparto per reparto.
Partiamo dai portieri. Il titolare potrebbe essere Diogo Costa del Porto, con José Sá del Wolverhampton e Rui Silva dello Sporting Lisbona come principali alternative. Completa il reparto Ricardo Velho del Gençlerbirliği come possibile quarta scelta.
Tra i difensori, il Portogallo può contare su grande qualità sugli esterni con João Cancelo del Barcellona e Nuno Mendes del Paris Saint-Germain, oltre a Diogo Dalot del Manchester United. Al centro della difesa trovano spazio Gonçalo Inácio dello Sporting Lisbona insieme al giovane Renato Veiga del Villarreal e a Tomás Araújo, anche in questo caso proveniente dal Benfica. Completano il reparto Ruben Dias e Matheus Nunes, entrambi dal Manchester City, oltre che Nélson Semedo dal Fenerbahçe.
A centrocampo, il leader tecnico è Bruno Fernandes del Manchester United, capace di garantire qualità ma anche prolificità in zona gol grazie alle 85 presenze e le 28 reti messe a segno. Un'altra colonna della mediana è Bernardo Silva, formalmente al Manchester City ma in procinto di lasciare il club. Rúben Neves dell’Al-Hilal, senza dimenticare Vitinha del Paris Saint-Germain. Spazio anche al giovane João Neves del Paris Saint-Germain. Completa il reparto Samuel Costa del Maiorca, alternativa utile per le rotazioni in una competizione così serrata come il Mondiale.
Infine, il reparto offensivo offre ampia scelta e grande varietà. João Félix dell’Al-Nassr e Gonçalo Guedes della Real Sociedad portano talento e già una buona dose di esperienza. Gonçalo Ramos del Paris Saint-Germain rappresenta una soluzione centrale di grande affidabilità. Sugli esterni e sulla trequarti troviamo Pedro Neto del Chelsea, Francisco Trincão dello Sporting Lisbona e Francisco Conceição della Juventus. A completare il reparto offensivo c’è Rafael Leão, anche in questo caso è al Milan ma la partenza nel mercato estiva è certa. Il leader indiscusso della squadra è Cristiano Ronaldo, ora in forza all’Al-Nassr, che ha mancato le ultime convocazioni a causa di un infortunio ma che si prepara a disputare il sesto mondiale della sua carriera. Fino ad ora è anche l’unico calciatore ad aver siglato almeno una rete in tutte e 5 le partecipazioni precedenti.
Il CT Martinez ha una grande abbondanza di interpreti nel reparto offensivo, per questo il 4-3-3 appare come lo schieramento più probabile. In porta spazio a Costa, supportato da Dias e Inácio come centrali di difesa. Sulle corsie laterali Cancelo da un lato e Mendes dall’altra garantiscono grande spinta offensiva. In mediana spazio al terzetto composto da Vitinha, Neves e Fernandes che garantiscono qualità e soprattutto geometrie al centro del campo. Sul fronte offensivo, le ali esterne dovrebbero essere Felix e Silva, con Cristiano Ronaldo riferimento centrale.
Portogallo (4-3-3): Costa, Cancelo, Dias, Inácio, Mendes, Vitinha, Neves, Fernandes, Silva, Felix, Cristiano Ronaldo. CT: Roberto Martinez
Il Portogallo è una nazionale che, pur non avendo una tradizione vincente ai Mondiali paragonabile ad altre potenze europee, ha saputo ritagliarsi un ruolo sempre più rilevante nel panorama calcistico internazionale. La Seleção das Quinas ha preso parte in totale a 8 edizioni dei campionati mondiali di calcio (1966, 1986, 2002, 2006, 2010, 2014, 2018 e 2022), ottenendo come miglior risultato il terzo posto nel 1966 in Inghilterra. In quell’occasione, trascinato da Eusébio, il Portogallo si impose come una delle rivelazioni del torneo. I lusitani hanno inoltre raggiunto il quarto posto nel 2006 in Germania e i quarti di finale nel 2022 in Qatar, confermando una crescita costante nel corso degli anni.
Per quanto riguarda il palmarès, il Portogallo può vantare la vittoria del Campionato d’Europa nel 2016 in Francia, primo grande trofeo della sua storia, conquistato proprio battendo i transalpini in finale. A questo successo si aggiungono due trionfi in UEFA Nations League (2018-2019 e 2024-2025), che ne fanno una delle nazionali più competitive anche nelle competizioni più recenti.