La Spagna arriva ai Mondiali 2026 con i favori del pronostico e con l’etichetta di principale candidata al titolo tra le 48 squadre in corsa. Le Furie Rosse, attualmente al 2° posto del ranking FIFA, stanno vivendo una nuova età dell’oro grazie a una generazione di talenti straordinari e a un’identità di gioco tornata ai massimi livelli. Il trionfo agli Europei del 2024 ha rappresentato la consacrazione definitiva di questo ciclo, con una squadra capace di sorprendere tutti per qualità del gioco e maturità, lanciando definitivamente tanti giovani fuoriclasse. Ricordiamo che la Roja ha partecipato ben 16 volte alla fase finale della Coppa del Mondo, trionfando solamente nel 2010, mentre vanta ben 4 titoli europei (1964, 2008, 2012, 2024).
La nazionale guidata da Luis de la Fuente, in carica dal 2022, ha saputo costruire un gruppo estremamente competitivo, dove il collettivo resta il vero punto di forza, ma senza rinunciare alle individualità di altissimo livello. Il percorso nelle qualificazioni ai Mondiali è stato praticamente perfetto, con il primo posto nel girone davanti a Turchia, Georgia e Bulgaria, frutto di cinque vittorie e un pareggio in sei partite. La selezione iberica è stata inserita nel Girone H con Uruguay, Arabia Saudita e Capo Verde, e ovviamente i pronostici sui Mondiali la considerano favorita per chiudere il raggruppamento in testa. Il debutto della squadra di de la Fuente sarà il 15 giugno contro Capo Verde, poi il 21 è la volta della sfida all’Arabia Saudita, mentre il 27 chiude il girone col match contro l’Uruguay.
Tra i protagonisti più attesi spicca Lamine Yamal, talento purissimo del Barcellona e già considerato tra i migliori giocatori al mondo. Sull’altra fascia d’attacco, Nico Williams rappresenta una delle armi principali grazie alla sua velocità e capacità di saltare l’uomo, mentre in mezzo al campo il punto di riferimento resta Rodri del Manchester City, Pallone d’Oro e vero metronomo della squadra. Accanto a lui, Pedri continua a essere il cervello creativo della manovra. La Spagna si presenta quindi con una rosa ricchissima e un gioco collaudato, caratteristiche che la rendono la squadra più accreditata per la vittoria finale, stando alle quote vincente Mondiali presenti tra le quote sui Mondiali.
Il talento della Spagna in ogni reparto è evidente, e il CT De la Fuente ha un numero altissimo di elementi validi tra cui scegliere. Vediamo chi è rientrato nella lista dei convocati, ruolo per ruolo.
Tra i portieri, il titolare dovrebbe sarà Unai Simón dell’Athletic Bilbao, con David Raya dell’Arsenal pronto a giocarsi le sue chance, mentre può rientrare tra i convocati anche Joan Garcia del Barcellona.
Nella lista dei difensori che rappresenteranno la Roja al Mondiale figurano innanzitutto Pau Cubarsì del Barcellona e Aymeric Laporte dell’Athletic Bilbao, i due pilastri della difesa. Gli altri due centrali scelti sono Eric Garcia del Barcellona e Marc Pubill dell’Atletico Madrid. I terzini sono invece Marc Cucurella del Chelsea, Pedro Porro del Tottenham, Alejandro Grimaldo e Marcos Llorente dell’Atletico Madrid, che con la sua duttilità può giocare anche più avanzato. Hanno stupito alcune esclusioni nel reparto arretrato come quelle di Dean Huijsen e Dani Carvajal.
Tra i centrocampisti il livello è altissimo, con Rodri del Manchester City come perno centrale e Pedri del Barcellona a dettare i tempi di gioco, senza dimenticare una stella come Fabian Ruiz del PSG. Di grande valore anche le alternative in lista, da Martín Zubimendi dell’Arsenal e Dani Olmo e Gavi del Barcellona, per arrivare a Mikel Merino dell’Arsenal.
In attacco c’è l’imbarazzo della scelta per de la Fuente, ma gli inamovibili sono Lamine Yamal del Barcellona e Nico Williams dell’Athletic Bilbao sugli esterni. Al centro possono alternarsi Mikel Oyarzabal della Real Sociedad e Ferran Torres del Barcellona. Per chiudere il reparto offensivo le scelte sono ricadute su Alex Baena dell’Atletico Madrid, Yeremy Pino del Crystal Palace, Victor Munoz dell’Osasuna e Borja Iglesias del Celta Vigo.
La Spagna andrà in campo sicuramente con un 4-3-3 estremamente offensivo, fondato sul possesso palla e sulla qualità tecnica. Tra i pali Simón, con una difesa composta da Llorente, Laporte, Cubarsì e Grimaldo. A centrocampo Rodri sarà il perno centrale, affiancato da Pedri e uno tra Fabian Ruiz e Zubimenti. In attacco il tridente dovrebbe vedere Yamal e Nico Williams sugli esterni, con Oyarzabal o Ferran Torres come riferimento centrale.
Spagna (4-3-3): Simón; Lorente, Laporte, Cubarsì, Grimaldo; Rodri, Pedri, Fabian Ruiz; Yamal, Oyarzabal, Nico Williams. CT: Luis de la Fuente
La Spagna ha partecipato a ben 16 edizioni dei Mondiali, riuscendo però a conquistare il titolo una sola volta, nel 2010, quando trionfò in Sudafrica battendo in finale l’Olanda grazie alla rete decisiva di Andres Iniesta ai tempi supplementari. Nonostante il grande successo e il dominio europeo nello stesso periodo, il rendimento nella competizione iridata è stato altalenante. A differenza di quanto fatto vedere agli Europei, dove la Roja ha conquistato ben quattro titoli (1964, 2008, 2012 e 2024), ai Mondiali negli ultimi anni sono arrivate soprattutto delusioni. Dopo il trionfo del 2010, infatti, la Spagna non è più riuscita a spingersi fino in fondo, incappando spesso in eliminazioni premature.
L’ultima partecipazione, quella del 2022 in Qatar, è emblematica: dopo aver superato la fase a gironi senza particolari problemi, la nazionale spagnola è stata eliminata agli ottavi di finale dal Marocco ai calci di rigore, al termine di una partita dominata nel possesso ma senza concretezza sotto porta. Ovviamente per questa edizione c’è grande voglia di mostrare lo straordinario livello mostrato nelle competizioni europee, provando a tornare sul tetto del mondo dopo oltre quindici anni.