Brasile Mondiali 2026

I convocati del Brasile per i Mondiali 2026: le scelte del ct Carlo Ancelotti

Il Brasile è la nazionale più titolata della storia del calcio e si presenta ai Mondiali 2026 con un’unica, dichiarata ambizione: tornare sul tetto del mondo a oltre vent’anni dall’ultimo trionfo, datato 2002. La Seleção è una delle nazionali qualificate alla rassegna iridata in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico, dove difende un primato che nessun’altra può vantare: i verdeoro sono infatti l’unica selezione ad aver preso parte a tutte le edizioni della Coppa del Mondo. Il sorteggio ha inserito la squadra nel Gruppo C insieme al Marocco, alla Scozia e ad Haiti: un raggruppamento ampiamente alla portata, ma con almeno un’insidia da non sottovalutare nei nordafricani, semifinalisti a sorpresa a Qatar 2022, come ricordano anche i pronostici Mondiali di Eurobet.

La qualificazione, va detto, è arrivata al termine di una delle campagne più sofferte della storia recente verdeoro, chiusa al quinto posto nel girone unico sudamericano. A cambiare il volto della nazionale ci ha pensato l’arrivo in panchina di Carlo Ancelotti, presentato nel maggio 2025 come primo commissario tecnico straniero nella storia della Seleção e oggi allenatore di nazionale più pagato al mondo. Dopo il debutto a reti bianche contro l’Ecuador, l’aritmetica certezza del pass è arrivata l’11 giugno 2025 con l’1-0 sul Paraguay firmato Vinicius Junior. Il mandato del tecnico di Reggiolo è tanto semplice quanto pesante: riportare in Brasile la sesta Coppa del Mondo.

Per riuscirci, Ancelotti può contare su un parco talenti che fa invidia a chiunque. Il faro tecnico è Vinicius Junior, fuoriclasse del Real Madrid capace di decidere le partite da solo, affiancato da Raphinha, reduce da una stagione strepitosa con il Barcellona. Il punto interrogativo, ancora una volta, è Neymar: rientrato in patria con la maglia del Santos, O’Ney sogna l’ultima grande recita mondiale ma deve fare i conti con una lesione muscolare che ne mette a rischio la condizione. Attorno a loro l’esperienza di Casemiro e del capitano Marquinhos, la qualità di Bruno Guimarães e Matheus Cunha e la freschezza del baby fenomeno Endrick: una rosa che mescola gioventù e mestiere e che, secondo le quote sulla vincente dei Mondiali, figura stabilmente tra le grandi favorite per il titolo.

Stando al calendario dei Mondiali, il Brasile farà il proprio esordio domenica 14 giugno 2026 contro il Marocco al New York New Jersey Stadium, per poi affrontare Haiti il 20 giugno a Philadelphia e chiudere il girone contro la Scozia il 25 giugno a Miami. Un cammino che, complici anche le quote dei Mondiali di Eurobet, dovrebbe condurre senza troppi affanni la Seleção al primo posto del raggruppamento.

Convocati Brasile Mondiali 2026: la rosa dei Verdeoro

Talento da vendere ed esperienza internazionale a profusione: Ancelotti ha avuto solo l’imbarazzo della scelta nel definire i 26 uomini chiamati a riportare il Brasile sul trono iridato, una rosa che non a caso le scommesse Mondiali di Eurobet collocano ai vertici. Tra i portieri il titolare è uno dei migliori interpreti del ruolo al mondo, Alisson (Liverpool FC), alle cui spalle si collocano Weverton (Grêmio FBPA) ed Ederson (Fenerbahçe SK).

In difesa le certezze sono il capitano Marquinhos (Paris Saint-Germain) e Gabriel Magalhães (Arsenal FC), coppia centrale di assoluto livello, con l’esperto Bremer (Juventus FC) e Léo Pereira (CR Flamengo) come alternative al centro. Sulle corsie il giovane Wesley (AS Roma) e Douglas Santos (FC Zenit San Pietroburgo) si candidano da titolari, mentre i veterani Danilo (CR Flamengo), Alex Sandro (CR Flamengo) e Roger Ibañez (Al Ahli FC) completano il reparto arretrato.

A centrocampo il regista è il solido Casemiro (Manchester United FC), con Bruno Guimarães (Newcastle United FC) a fungere da motore e collante della mediana. A garantire qualità e fisicità ci pensano Lucas Paquetá (CR Flamengo), Fabinho (Al Ittihad) e il giovane Danilo Santos (Botafogo).

In attacco il reparto è semplicemente stellare. Vinicius Junior (Real Madrid) e Raphinha (FC Barcelona) sono le due stelle attorno a cui ruota il gioco offensivo, con Matheus Cunha (Manchester United FC) e l’intramontabile Neymar (Santos FC) pronti a illuminare la manovra. A completare un pacchetto avanzato di lusso ci sono Gabriel Martinelli (Arsenal FC), Luiz Henrique (FC Zenit San Pietroburgo), il predestinato Endrick (Olympique Lyonnais), Igor Thiago (Brentford FC) e il giovanissimo Rayan (AFC Bournemouth), nomi che potrebbero figurare anche nell’elenco delle quote sul capocannoniere dei Mondiali di Eurobet.

Formazione tipo Brasile ai Mondiali 2026

Per la sua avventura sulla panchina verdeoro, Carlo Ancelotti ha scelto di affidarsi a un modulo 4-4-2 lineare ed equilibrato, capace di valorizzare gli esterni offensivi e di garantire copertura davanti alla difesa. È un Brasile pragmatico, meno barocco rispetto al passato ma costruito per esaltare la velocità e l’imprevedibilità dei suoi talenti nella metà campo avversaria. Tra i pali agirà Alisson. La linea difensiva a quattro vede Wesley a destra, la coppia centrale formata da Marquinhos e Gabriel Magalhães e Douglas Santos a presidiare la fascia sinistra. In mezzo al campo la diga è composta da Casemiro e Bruno Guimarães, con Luiz Henrique e Raphinha schierati larghi sugli esterni. In attacco il tandem offensivo è formato da Vinicius Junior e Matheus Cunha, con Neymar pronto a inserirsi una volta ritrovata la migliore condizione.

Probabile formazione Brasile

Brasile (4-4-2): Alisson; Wesley, Marquinhos, Gabriel, Douglas Santos; Luiz Henrique, Casemiro, Bruno Guimarães, Raphinha; Vinicius, Cunha. CT: Ancelotti.

Probabile formazione Brasile

Brasile (4-2-3-1): Alisson; Danilo, Marquinhos, Thiago Silva, Alex Sandro; Casemiro, Fred; Raphinha, Neymar Júnior, Vinícius Júnior; Richarlison. C.T.: Adenor Leonardo Bacchi.

Brasile ai Mondiali: palmares e statistiche

Quando si parla di Mondiali, il Brasile è semplicemente la nazionale più vincente di sempre. I verdeoro hanno alzato la Coppa dorata in cinque occasioni. Un record assoluto, che ha visto i trionfi in Svezia 1958, Cile 1962, Messico 1970, Stati Uniti 1994 e Corea del Sud-Giappone 2002. A questo straordinario bottino si aggiunge un primato che nessun’altra rappresentativa può eguagliare: il Brasile è l’unica nazionale ad aver partecipato a tutte le edizioni del torneo, e quella del 2026 sarà la sua ventitreesima presenza alla fase finale.

Negli ultimi vent’anni, però, la Seleção ha smarrito l’abitudine alla vittoria. Dopo il titolo del 2002, i verdeoro si sono fermati ai quarti di finale nel 2006, nel 2010, nel 2018 e nel 2022, mentre nel 2014, da Paese ospitante, è arrivato un amaro quarto posto, segnato dalla storica e dolorosa sconfitta per 7-1 contro la Germania in semifinale. L’ultima eliminazione, a Qatar 2022, è arrivata per mano della Croazia ai quarti. Dopo l’1-1 maturato ai tempi supplementari, con gol di Neymar, i sudamericani hanno ceduto ai calci di rigore. Un digiuno lungo ormai oltre vent’anni che Ancelotti e i suoi campioni hanno il dichiarato obiettivo di interrompere.