La Tunisia è entrata a far parte delle squadre che giocheranno i Mondiali 2026 e spera di fare meglio rispetto a quattro anni fa. Le Aquile di Cartagine, attualmente al 41° posto del ranking FIFA, vantano una discreta esperienza nella competizione, con 6 partecipazioni complessive, anche se non sono mai riuscite a superare la fase a gironi. Il palmarès della selezione nordafricana consiste fondamentalmente nel trionfo in Coppa d’Africa nel 2004, oltre a numerose partecipazioni alla competizione continentale, segno di una presenza costante ai vertici del calcio africano. Tuttavia, negli ultimi anni i risultati non sono stati sempre all’altezza delle aspettative: nell’ultima Coppa d’Africa disputata pochi mesi fa, la Tunisia è stata eliminata agli ottavi di finale dal Mali, evidenziando alcune difficoltà nel fare il salto di qualità.
La qualificazione ai Mondiali 2026 è arrivata comunque con autorità, grazie al primo posto nel girone H delle qualificazioni africane davanti a formazioni comunque alla portata come Namibia, Liberia e Malawi. Un percorso solido che ha permesso alla squadra di conquistare il pass per la fase finale senza particolari difficoltà. I tunisini figurano nel Gruppo F con l'Olanda (grande favorita del raggruppamento secondo le scommesse mondiali e in lizza tra le quote vincente dei mondiali), il Giappone e la Svezia. Il calendario dei Mondiali stabilisce che il debutto per questa nazionale è il 15 giugno contro la Svezia, poi il 21 c’è il confronto col Giappone e infine il 26 quello con l’Olanda..
In panchina siede Sabri Lamouchi, tecnico francese arrivato a gennaio, con il compito di dare nuova linfa a un gruppo che mescola esperienza e giovani interessanti. Tra gli uomini chiave spicca Ellyes Skhiri, centrocampista dell’Eintracht Francoforte, punto di riferimento per equilibrio e qualità, oltre al talento di Hannibal Mejbri del Burnley, giocatore capace di accendere la manovra offensiva. La Tunisia si presenta quindi come una squadra compatta e organizzata, che fa della fase difensiva il proprio punto di forza, non avendo degli attaccanti particolarmente prolifici.
La rosa della Tunisia è composta da un gruppo esperto, con diversi elementi che rappresentano da anni l’ossatura della nazionale, e che militano un po’ in tutti i campionati. Ci sono infatti giocatori che giocano in squadre di Ligue 1 e Bundesliga, ma anche alcuni in Championship o nel campionato tunisino. Vediamo allora la lista ufficiale dei convocati di Lamouchi.
In porta il titolare sarà Aymen Dahmen dello Sfaxien, con Sabri Ben Hessen del Sahel come principale alternativa, mentre ci sarà spazio anche per Abdelmouhib Chamakh del Club Africain.
Tra i difensori ci sono leader esperti come Montassar Talbi e Dylan Bronn del Lorient, affiancati da Adem Arous del Kasimpasa e Omar Rekik del Maribor. Sulle fasce attenzione anche ad Ali Abdi del Nizza e Yan Valery dello Sheffield Wednesday. Tra le alternative figurano Moutaz Neffati del Norrkoping, Mohamed Ben Hamida dell’Esperance e Raed Chikhaoui del Monastir.
Passiamo ai centrocampisti, dove l’uomo più importante resta Ellyes Skhiri dell’Eintracht Francoforte, affiancato dall’esperienza di Anis Ben Slimane del Norwich City. Faranno parte della spedizione anche Mohamed Hadj Mahmoud del Lugano e Hannibal Mejbri del Burnley, oltre a profili come Rani Khedira dell’Union Berlino, Ismaël Gharbi dell’Augusta ed Elias Saad dell’Hannover 96.
Per quanto riguarda l’attacco, la Tunisia può contare su diversi profili interessanti, con Mortadha Ben Ouanes del Kasimpasa e Sebastien Tounekti del Celtic Glasgow tra i più esperti. In avanti ci saranno anche Elias Achouri del Copenaghen e Firas Chaouat del Club Africain, mentre tra le alternative figurano Hazem Mastouri della Dinamo Machačkala, Khalil Ayari del PSG e Rayan Elloumi dei Vancouver Whitecaps.
L’undici titolare della Tunisia per il Mondiale 2026 potrebbe scendere in campo 4-3-3 equilibrato, o al più con un 4-2-3-1. Tra i pali Dahmen, con una difesa guidata da Bronn e Talbi al centro e Valery e Abdi sulla fascia. A centrocampo Skhiri sarà il perno centrale, affiancato da Khedira e Mejbri, mentre in attacco il tridente dovrebbe essere composto da Tounekti, Mastouri e Achouri.
Tunisia (4-3-3): Dahmen; Valery, Bronn, Talbi, Abdi; Skhiri, Khedira, Mejbri; Tounekti, Mastouri, Achouri. CT: Lamouchi
Il rapporto della Tunisia con i Mondiali non è eccezionale dato che, nelle sei volte in cui le aquile di Cartagine hanno partecipato alla fase finale della Coppa del Mondo (1978, 1998, 2002, 2006, 2018 e 2022), non sono mai riuscite a superare la fase a gironi. Nonostante ciò, la nazionale nordafricana ha spesso dimostrato di poter competere con avversari di livello, raccogliendo risultati importanti soprattutto nelle singole partite.
Nell’ultima partecipazione, quella del 2022 in Qatar, infatti, la Tunisia è arrivata terza ed è quindi uscita dal torneo, ma nell’ultima partita è riuscita a ottenere una prestigiosa vittoria contro la Francia, poi finalista. Nel corso della sua storia mondiale, la Tunisia si è sempre fermata al primo turno, ma ha costruito una reputazione di squadra difficile da affrontare. In vista del 2026, l’obiettivo resta quello di migliorare questo bilancio e provare finalmente a conquistare uno storico accesso alla fase a eliminazione diretta.