Scommesse GP Città del Messico Formula 1

Quote GP Città del Messico Formula 1 2026

Il Mondiale di Formula 1 2026 si avvia verso la conclusione, con Kimi Antonelli ormai a un passo dalla conquista del suo primo titolo iridato. Il pilota italiano della Mercedes guida infatti la classifica con 123 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell e potrebbe laurearsi matematicamente campione del mondo già nel prossimo appuntamento. Alla fine della stagione mancano cinque Gran Premi, a cominciare dal Gran Premio di Città del Messico, in programma nel fine settimana dal 30 ottobre al 1° novembre sul circuito dell’Autódromo Hermanos Rodríguez, con il via alla gara previsto domenica 1° novembre alle 21:00 ora italiana. Ancora aperta, invece, la corsa al Mondiale costruttori, con la Mercedes al comando davanti alla Ferrari e a Red Bull e McLaren, appaiate al terzo posto.

Chi sono i favoriti di questo appuntamento? Le quote sul vincente del GP in Messico 2026 consultabili nel palinsesto delle scommesse sulla F1 di Eurobet, vedono due favoriti alla pari: Kimi Antonelli (Mercedes) e Max Verstappen (Red Bull), entrambi bancati a 2.50. Alle loro spalle si colloca Charles Leclerc (Ferrari), offerto a 7.00, seguito da George Russell (Mercedes) a 9.00 e Lewis Hamilton (Ferrari) a 11.00. Più staccato Lando Norris (McLaren), proposto a 16.00, mentre il successo del compagno di squadra Oscar Piastri vale 26.00 volte la posta. Sale a 31.00 la quota di Isack Hadjar (Red Bull), seguito da Liam Lawson (Racing Bulls) a 101.00. Tra gli outsider figurano Arvid Lindblad (Racing Bulls) e Pierre Gasly (Alpine), entrambi bancati a 301.00, mentre Franco Colapinto (Alpine), Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto (Audi) sono offerti a 501.00. Chiudono la lavagna Oliver Bearman ed Esteban Ocon (Haas), Carlos Sainz e Alexander Albon (Williams), Fernando Alonso e Lance Stroll (Aston Martin), oltre a Sergio Pérez e Valtteri Bottas (Cadillac), tutti quotati a 1001.00.

Per quanto riguarda le quote sulla scuderia vincente del Gran Premio di Città del Messico 2026, invece, a contendersi il ruolo di favorite sono Mercedes e Red Bull, entrambe bancate a 2.00. Sono ancora due protagoniste assolute dei pronostici sulla Formula 1 in vista dell’appuntamento sul circuito dell’Autódromo Hermanos Rodríguez. Alle loro spalle si colloca la Ferrari, offerta a 5.00, seguita dalla McLaren a 11.00. Più staccata la Racing Bulls, proposta a 101.00, mentre Alpine e Audi condividono la quota di 301.00. Il successo della Haas è invece bancato a 501.00, mentre chiudono la lista delle undici scuderie Williams, Aston Martin e Cadillac, tutte offerte a 1001.00.

Gran Premio F1 di Città del Messico 2026: le date e l’orario

FP1 e FP2: venerdì 30 ottobre (19:30-20:30, 23:00-00:00)
FP3 e Qualifiche: sabato 31 ottobre (18:30-19:30, 22:00-23:00)
Gara: domenica 1° novembre (21:00)

Il Gran Premio di Città del Messico 2026 (ufficialmente conosciuto con la denominazione Formula 1 Gran Premio de La Ciudad De México) si terrà nel weekend dal 30 ottobre al 1° novembre. L’appuntamento messicano avrà inizio venerdì 30 con le prime due sessioni di prove libere, sabato 31 invece andranno in scena la terza sessione di libere e le qualifiche della Formula 1 in Messico per determinare l’ordine di partenza sulla griglia del circuito Hermanos Rodriguez. La partenza della corsa è prevista per domenica 1° novembre alle ore 21:00 (quando a Città del Messico saranno le 14:00 in virtù delle 9 ore di fuso con l’Italia).

GP Città del Messico Formula 1: come arrivano i piloti

Nell’ultima sfida, il Gran Premio degli Stati Uniti 2026, il grande protagonista è stato Kimi Antonelli, che ha conquistato la pole position e la vittoria sul circuito di Austin, avvicinandosi ulteriormente al suo primo titolo mondiale di Formula 1. Il giovane pilota della Mercedes ha dominato la gara della domenica, precedendo la Ferrari di Charles Leclerc, secondo al traguardo e autore anche del giro più veloce, e la Red Bull di Max Verstappen, terzo dopo i successi ottenuti nei precedenti appuntamenti in Bahrain e Singapore. Quarto posto per Lewis Hamilton sull'altra Ferrari, seguito dalle due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, rispettivamente quinto e settimo, con Isack Hadjar sulla Red Bull in sesta posizione. Ottavo George Russell sull’altra Mercedes, davanti a Liam Lawson della Racing Bulls e Pierre Gasly dell’Alpine. Un risultato particolarmente significativo per Antonelli, che grazie al successo negli Stati Uniti ha portato a 123 punti il vantaggio sul più immediato inseguitore in classifica, rimandando di un soffio la conquista matematica del Mondiale al prossimo appuntamento in Messico.

La classifica piloti del Mondiale di F1 2026 dopo Austin vede Kimi Antonelli sempre più vicino al titolo iridato con 365 punti, ben 123 in più del compagno di squadra George Russell, secondo a quota 242. Terzo Lewis Hamilton con 241 punti, seguito da Max Verstappen a 236 e Charles Leclerc a 233, con appena nove lunghezze a separare il secondo dal quinto classificato. Sesto Lando Norris con 211 punti, davanti al compagno di squadra Oscar Piastri a 144. Completano le prime dieci posizioni Isack Hadjar con 105 punti, Liam Lawson a 77 e Pierre Gasly a 42. Con cinque Gran Premi ancora da disputare e 125 punti disponibili, Antonelli si presenta al GP di Città del Messico con la possibilità di laurearsi matematicamente campione del mondo: al pilota italiano basterà conquistare almeno tre punti per rendere irraggiungibili tutti gli inseguitori, indipendentemente dai loro risultati.

La classifica costruttori del Mondiale di Formula 1 è invece guidata al momento dalla Mercedes con 607 punti, seguita dalla Ferrari a 474, mentre Red Bull e McLaren condividono la terza posizione a quota 355. Quinta è la Racing Bulls con 102 punti, davanti all’Alpine a 69. Seguono Haas con 30 punti, Audi a 23, Williams a 12 e Aston Martin a 7. A chiudere la graduatoria è la debuttante Cadillac, ancora ferma a 0 punti.

Gran Premio di F1 in Messico: la storia della gara

Il Gran Premio di Formula del Messico si tenne per la prima volta nel 1962, tuttavia, la prima volta delle monoposto su quello che all’epoca era conosciuto come Circuito Magdalena Mixhuca, non ebbe carattere ufficiale. Quella corsa fu vinta dalla Lotus con al volante Jim Clark, precedendo il compagno di squadra Trevor Taylor. In quell’occasione, la corsa fu funestata dalla morte del giovane astro nascente messicano Ricardo Rodriguez (uno dei due fratelli Rodriguez da cui oggi prende il nome il circuito), vittima di un incidente durante le prove. Il Mondiale di Formula 1 sbarcò ufficialmente in Messico dall’anno successivo, cioè nel 1963, e la corsa fu vinta di nuovo da Jim Clark. Il GP fu corso fino al 1970 quando fu sospeso per motivi di ordine pubblico. Si riprese a correre in Messico dal 1986, dopo che il circuito subì alcune modifiche che ne accorciarono la lunghezza e ne aumentarono la sicurezza, migliorando anche nell’organizzazione generale. Vi si corse fino al 1992 quando per una serie di problematiche ambientali quali il grande inquinamento, lo stato del circuito e il declino di Città del Messico, indussero il circus della F1 a non tornarvi fino al 2015, anno dal quale fece nuovamente parte del calendario del Mondiale di Formula 1, generalmente nel mese di ottobre.

L’ultima edizione del Gran Premio del Messico con questa dicitura, risale al 2019. Nel 2020, infatti, avrebbe dovuto debuttare il Gran Premio di Città del Messico, così chiamato dopo che gli organizzatori dell’evento e Liberty Media si sono accordati rinnovare il contratto e rinominare il Gran Premio del Messico, dandogli quello della città ospitante, capitale del Messico. La continuità del GP era a rischio a causa di difficoltà economiche, tanto che si temeva per il rinnovo, ma alla fine gli impedimenti sono stati superati grazie all’intervento di una cordata di imprenditori che hanno supportato il nuovo accordo. Il cambio di denominazione in GP di Città del Messico è stato voluto appositamente per evidenziare il sostegno dato dal governo locale. Nel 2020 la corsa non si è tenuta a causa della pandemia di Covid-19 e il debutto del Gran Premio di Città del Messico è stato rimandato al campionato 2021, con vittoria di Max Verstappen. 

Gran Premio del Messico e di Città del Messico di F1: statistiche

I piloti che detengono il maggior numero di successi nel Gran Premio del Messico sono l’olandese Max Verstappen con 5 vittorie, e Jim Clark a quota 4. Per quanto riguarda Clark, una di queste vittorie non è da considerarsi ufficiale in quanto riferita al primo GP del 1962 che non ebbe validità come prova del Mondiale. Per Verstappen, l’ultimo successo in ordine cronologico è arrivato nel 2023, dopo aver già vinto nel 2021 e ne 2021, e nel vecchio GP del Messico nel 2017 e nel 2018. Ben 3 piloti hanno vinto per 2 volte questa corsa: Nigel Mansell trionfò qui nel 1987 e nel 1992, Alain Prost vinse nel 1988 e nel 1990 e Lewis Hamilton, sfrecciato per primo davanti alla bandiera a scacchi nel 2016 e nel 2019.

Per quel che concerne i team, le scuderie che vantano più vittorie in assoluto in Messico sono la Red Bull con 5 successi, Lotus e McLaren a quota 4. Seguono con 3 vittorie Williams, Mercedes, e Ferrari.

Albo d'oro recente del GP del Messico di F1

Anno               Pilota                             Scuderia

1988                Alain Prost                 McLaren-Honda
1989                Ayrton Senna            McLaren-Honda
1990                Alain Prost                  Ferrari
1991                Riccardo Patrese    Williams-Renault
1992                Nigel Mansell            Williams-Renault
1993-2014      non disputato
2015                Nico Rosberg             Mercedes
2016                Lewis Hamilton        Mercedes
2017                Max Verstappen      Red Bull Racing
2018                Max Verstappen      Red Bull Racing
2019                Lewis Hamilton        Mercedes

Albo d'oro del GP di Città del Messico di F1

2020                non disputato
2021                Max Verstappen        Red Bull Racing
2022                Max Verstappen        Red Bull Racing
2023                Max Verstappen        Red Bull Racing
2024                Carlos Sainz Jr.           Ferrari
2025                Lando Norris               McLaren

GP di F1 a Città del Messico, il circuito: Autodromo Hermanos Rodriguez

Nel 1959, su impulso del padre dei due celebri piloti messicani Ricardo e Pedro Rodriguez, che era un consigliere del presidente messicano Adolfo Lopez Mateo, si pensò alla costruzione di un circuito all’interno del parco Magdalena Mixhuca di Città del Messico, utilizzando le strade interne già esistenti. Il presidente fu affascinato dall’idea e i lavori per il completamento della pista furono terminati nel 1960.

L’Autodromo Hermanos Rodriguez, come fu poi ribattezzato in onore dei due piloti, sorge 2 km sopra il livello del mare, rendendo il tracciato lungo 4,3 km un’esperienza mozzafiato. Il layout del circuito segue a grandi linee il disegno del circuito originale del 1959, la differenza risiede principalmente nella curva Peralta che ora è divisa in due, col circuito che oggi si snoda attorno al vecchio stadio di baseball Foro Sol, offrendo una vista unica nel panorama della Formula 1. La lunghezza esatta del circuito è di 4.304 km, il Gran Premio prevede 71 giri per una distanza complessiva di 305,354 km. Il record del giro è stato stabilito da Valtteri Bottas su Mercedes nel 2021, con il tempo di 1’17”774.